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Champions, Milan super ma ko: il Barça gioca un altro sport

A San Siro rossoneri sconfitti 3-2 dopo una partita spettacolo. Ibra e Boateng sugli scudi, ma Messi & Co sono marziani

Champions, Milan super ma ko: il Barça gioca un altro sport

Seguo Milan-Barcellona e ho ancora nelle orecchie la sinfonia di Napoli e della sua squadra da trincea, così sfacciata e orgogliosa e capace di meritare la promozione nel girone più difficile, quello che contempla la capolista record della Premier e la regina della Bundesliga, ovvero i campionati inglese e tedesco che solitamente indichiamo quali esempi da seguire: perché noi - non dimentichiamolo -  siamo ancora un movimento in crisi, nonostante le tre squadre tra le prime sedici d’Europa - non voglio nemmeno pensare che col Villarreal possa succedere quello che non può succedere.

Ripenso più volte alle pippe mentali che ci facciamo da anni sull’involuzione non solo economica del nostro calcio e alla potenza del calcio stesso che è l’unico sport in grado di tradire i valori sulla distanza della singola partita. Nel frattempo il Barcellona segna il primo gol, che è un autogol di Van Bommel, e subito dopo Abbiati evita il raddoppio respingendo una conclusione ravvicinata di Fabregas.

Privo di Iniesta e Dani Alves, il Barcellona investe come sempre su un’apparente provocazione, quasi un’irrisione. Guardiola ha un senso della duttilità (dei suoi) che stupisce ma che è diventata regola ormai, logica: tre difensori, a San Siro, due fuori-ruolo e mezzo (da sinistra Puyol, Mascherano e Abidal); tre centrocampisti e quattro avanti: la squadra si muove con naturalezza e continua a farlo anche dopo che Ibra ha aggiunto un capitolo alla sua autobiografia, quello della piccola rivincita personale. La rete del pari, prezioso l’invito di Seedorf.

Giocano entrambe per lo spettacolo della vittoria. Ma, così come al Nou Camp, lo fa molto di più il Barça che mette al centro di se stesso il palleggio: Messi attacca la linea dei quattro con la solita disinvoltura e spruzza d’illuminazione: l’orchestra catalana declina magistralmente il verbo possedere (66 per cento nel primo tempo) e affida le verticalizzazioni a suoi saltatori (di avversari, e ostacoli), tutti sublimi “tagliatori” e ovviamente efficacissimi risolutori. Il Pallone d’oro si concede una pausa soltanto alla mezz’ora, ma dagli undici metri: rigore due volte battute e due volte realizzato - un minuto dopo Villa s’avvicina al 3 a 1. Dalle mie parti si chiama rumba.

Il Milan si schiaccia troppo spesso e talvolta riparte bene, ma il ritmo alto deprime Van Bommel. Ci prova Boateng, risponde Messi - il primato dei campioni non è mai in discussione. Dentro Pato per Binho, dopo l'intervallo, s’esalta Boateng: Moonwalker s’inventa il gol del mese, Messi l’assist dell’anno. Per Xavi. Milan-Barcellona è finita: mai visto il Milan subire così tanto. Mi scappa una domanda: può bastare la partita perfetta, se si ha di fronte la squadra perfetta? Non leggerò il libro di Ibra. Ho già visto il film.

di Ivan Zazzaroni

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Commenti all'articolo

  • Borgofosco

    24 Novembre 2011 - 12:12

    Io e Zazzaroni abbiamo visto due partite diverse. Nulla da eccepire sulla superiorità fisica attuale del Barcellona. Su quella tecnica qualche cosina da ridire c'è eccome. Date al Milan un primo goal in netto fuori gioco, Van Bommel non tocca il pallone e comunque sarebbe disturbato dalla posizione di Xavi, ed un rigore totalmente inventato e dopo vediamo come finisce. Peraltro l'unica vera differenza l'ha fatta la panchina. Da una parte uno che non capisce di non schierare un giocatore che fallisce tre quattro goal a partita e dall'altra uno che ha il coraggio di schierare tutti i giocatore di cui non ha dubbi della tenuta fisica. La sciagurata cessione di Merkel e Strasser ha dato il segno, già da questa estate, della differenza che passa tra Barcellona e Milan. Al Milan è mancata la forza fisica ed Ibrahimovic ne è l'espressione più lampante quando dichiara: "Sono stanco". Il calcio è uno sport dove la fisicità è fondamentale. Tranne che non vi siano sistemi dopanti sconosciuti!

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  • savj

    24 Novembre 2011 - 12:12

    Stando alle due ultime partite del Milan, quella con la Fiorentina e l'ultima con il Barcellona, direi di si: Nella prima più sfacciatamente è stato negato un secco 3 a 0 al Milan non convalidando un gol validissimo e due rigori; nella seconda, senza nulla togliere ai meriti del fortissimo Barcellona, è stato dato a favore di quest'ultima un rigore che non c'era, perchè altrimenti doveva essere accordato anche al Milan. Quindi ragionando con obiettività le due partite dovevano finire 3-0 e 2-2. Gli arbitri avranno sbagliato in buona fede? Resta il fatto che in entrambe le partite il Milan è stato penalizzato da loro.

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