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Ecco i 13 abbagli degli arbitri Sarà una nuova Calciopoli?

Denuncia dell'avvocato Taormina, nel mirino 11 partite del campionato: la Procura di Roma apre un fascicolo per frode sportiva

Ecco i 13 abbagli degli arbitri Sarà una nuova Calciopoli?

Alla vigilia della convocazione per il tanto discusso “Tavolo della pace”, potrebbe scoppiare una nuova Calciopoli. A innescar- ne la macchina giudiziaria e investigativa è l’avvocato Carlo Taormina, il quale ha sporto denuncia contro alcuni arbitri e assistenti di linea per aver rilevato, per undici partite del campionato in corso, falli inesistenti o per aver omesso di sanzionare azioni fallose di gioco.

«Ho presentato la denuncia alla Procura della Repubblica del Tribunale di Roma», dichiara a Libero il famoso penalista, ospite fisso del “Processo di Biscardi”, in onda su 7Gold il lunedì sera. «L’atto da me formulato è stato ristretto a casi assolutamente eclatanti, tali che, per la condizione del gioco o per la posizione degli arbitri in campo, non potesse sfuggire la realtà che si sta- va consumando sotto i loro occhi. In relazione a questi episodi inerenti le partite relative alla tranche del campionato in corso, ho chiesto che l’Autorità Giudiziaria svolga tutte le più approfondite indagini per accertare se sussistano reiterate ipotesi di frode sportiva». Taormina chiede che, nel caso venissero accertate le responsabilità documentate, si dia inizio ad un’azione penale contro gli arbitri Mazzoleni, Rizzoli, Brighi, D’Amato Orsato, Rocchi, Valeri, Giannoccaro, Tagliavento e ai loro assistenti di linea. Ma l’iniziativa di Taormina non si ferma qui. «Ho voluto segnalare alla magistratura», continua l’avvocato, «anche l’omissione di rapporto all’Autorità Giudiziaria da parte dei vertici dell’organizzazione del calcio, in violazione di una precisa disposizione di legge. Ho anche sottolineato che, come già accaduto per i casi giudicati di recente dal Tribunale di Napoli, la frequenza degli episodi sia espressione di una rete di rapporti e ingerenze, riconducibile a un’ipotesi d’associazione per delinquere».

Ma quali sono le partite messe nel mirino da Taormina? «Con l’aiuto del giornalista di 7Gold, Federico Bertone», continua l’avvocato, «abbiamo analizzato 13 episodi verificatisi in 11 partite sino a qui disputate. Purtroppo, per mera questione temporale, nella denuncia non compare il rigore non con- cesso alla Lazio nella recentissima Lazio-Juventus, un fallo di mano evidente dello juventino Barzagli ignorato dall’arbitro Rocchi che risulta essere posizionato a pochissimi metri dal fatto. Ci tengo a precisare, come si nota dalle partite prese in esame», conclude Taormina, «che la mia denuncia non è dettata da una qualsivoglia presa di posizione contro una squadra invece di un’altra, ma vuole essere un fatto concreto per mettere in evidenza lo scandalo che ogni turno di campionato offende le società, i tifosi e la credibilità stessa del mondo del Calcio». Chissà che questa iniziativa non convinca una volta per tutte gli organismi federali a istruire l’utilizzo della moviola in campo, da oltre trent’anni invocata da Biscardi in televisione. Nel frattempo, il prossimo lunedì 3 dicembre, verrà reso noto il nome del magistrato cui è stato affidato il fascicolo.

di Fabio Santini

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Commenti all'articolo

  • alvara

    30 Novembre 2011 - 13:01

    l'avv.taormina non vuole rassegnarsi.la sua toga e la sua fama, più che usurpata, sono state seppellite a cogne, e per sempre.

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  • Borgofosco

    30 Novembre 2011 - 13:01

    L'avvocato Taormina è un professionista serio che ha la brutta abitudine di essere troppo presente in trasmissioni televisive. Il problema che pone è pregnante perché investe una questione ancora irrisolta: il professionismo arbitrale! Gli arbitri, come lo sono i calciatori, dovrebbero essere dei liberi professionisti che vengono chiamati se veramente capaci di svolgere al meglio la loro professione. Facciamo l'esempio di Tagliavento di ieri sera: 1) I giocatori invadono l'area ed il penalty viene giustamente fatto ribattere. 2) Il penalty viene ribattuto con ancora gli stessi giocatori che invadono l'area. Un bravo professionista cosa doveva fare? In primo luogo ammonire gli invasori e poi riordinare la ripetizione del penalty! Così non è stato perché? Tipico esempio di un professionista che non dovrebbe più essere chiamato a dirigere incontri importanti. Se Taormina perora la causa del professionismo arbitrale è sulla giusta strada!

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  • Oswaldlibero

    30 Novembre 2011 - 12:12

    E' da tempo che l'avv. Taormina non compare sulle cronache, perchè non entra più nei processi eclatanti.Dunque qualcosa deve pur fare per riapparire. Cioè deve continuare a fare il cretinetto, senza rendersi conto che proprio per i suoi comportamenti fuori di ogni logica, nessun imputato eccellente lo chiama per la difesa. Si rassegni caro Taormina. La smetta di girare per strade tortuose, faccia la persona seria. Chissà che non le ritorni il momento buono e qualcuno si ricordi di lei. Quanto al caso specifico,farà ancora una volta un bel buco nell'acqua.

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