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Il Napoli ha espugnato il Lecce E già pensa alla Champions

I partenopei sono proiettat sull'incontro con il Villareal di mercoldì. Lavezzi, Cavani e Dzemaili rovinano la festa a Di Francesco: 4 a 0

Il Napoli ha espugnato il  Lecce E già pensa alla Champions

Un primo tempo da sballo, una ripresa con la testa al Madrigal. Archiviata la pratica Lecce, il Napoli è già tutto proiettato sull’epico appuntamento di mercoledì, quando battendo il Villarreal sarà certamente agli ottavi di Champions League. Ma prima c’era da occuparsi dei pugliesi, arrivati al San Paolo in cerca di punti e ossigeno, usciti a testa alta ma ancora più pericolanti. Mister Di Francesco rischia grosso, ma di sicuro la squadra non lo ha abbandonato.
Nel diluvio napoletano, però, per un tempo si è visto solo la banda-Mazzarri.

Dopo un evidente predominio territoriale, al 25’ arriva la rete del vantaggio: grandissima azione solitaria di lavezzi, che scarta due difensori, si incunea in area e gonfia la rete. Non segnava da 38 giorni. Tiepidissima la reazione dei pugliesi, al 29’ Napoli vicino al raddoppio: corner battuto da Lavezzi, mischia in area, la palla balla sulla linea di porta, ma viene incredibilmente spazzata lontano dall’area. Pasquato però gela il San Paolo, due minuti dopo, quando un suo tiro sfiora la traversa. Neanche il tempo di rifiatare che i partenopei allungano: stupendo assist di Pandev, rivitalizzato, che con un passaggio filtrante serve Cavani per la palla in rete. C’è solo una squadra in campo, il mini turn-over proposto stavolta da Mazzarri funziona e arriva anche il 3-0: Dzemaili tira da fuori area dopo una deviazione della difesa del Lecce e segna.

Altro copione nella ripresa, quando Muriel si inventa il gol del 3-1: controllo superbo in corsa e De Sanctis superato con un delizioso tocco d’esterno destro. Il Napoli sbanda, i giallorossi prendono coraggio e campo, memori della rimonta della Juve di pochi giorni fa. Ma il pubblico di casa si fa sentire, Mazzarri inserisce Hamsik per corsa e qualità: mossa giusta, il San Paolo esplode nell’urlo liberatorio quando Cavani insacca il più facile dei gol (suo settimo stagionale in campionato). È il 37’ della ripresa, Corvia segnerà solo al 93’. Ora si pensa all’Europa dei grandi.
Francesco Perugini

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Commenti all'articolo

  • martam68

    04 Dicembre 2011 - 14:02

    Giusto un osservazione relativa al risultato finale che è stato 4 a 2 e non 4 a 0...

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