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Leggi le intercettazioni. Partite finite nel mirino

Il testo dei verbali dell'inchiesta: 320 pagine di ordinanza. Pool di Cremona punta il dito su 3 match di Serie A e diversi incontri di B

Leggi le intercettazioni.  Partite finite nel mirino

Tre partite sospette in serie A, diverse in serie B e nelle leghe minori. Nel mirino della Procura di Cremona che sta indagando sul calcio scommesse sono finite molte gare della scorsa stagione. Nella massima serie, riporta Agipronews, gli investigatori puntano il dito su Brescia-Bari (2-0, 6 febbraio 2011), Brescia-Lecce (2-2, 27 febbraio 2011) e Napoli-Sampdoria (4-0, 30 gennaio 2011). Nessuno dei tre match figurava nella lista delle 38 partite segnalate lo scorso giugno dai Monopoli di Stato alla Procura di Cremona e su cui si erano registrati flussi anomali di scommesse. Nell'elenco era invece presente un'altra partita disputata dai blucerchiati: si tratta di Chievo-Sampdoria (0-0) del 3 aprile 2011. In B i magistrati credono nel coinvolgimento diretto del capitano dell'Atalanta Cristiano Doni, finito in arresto questa mattina, che avrebbe combinato insieme ai suoi complici Benfenati e Santoni Ascoli-Atalanta (12 marzo 2011), Atalanta-Piacenza (19 marzo 2011) e Padova-Atalanta (26 marzo 2011).

Leggi tutti i verbali, le intercettazioni: l'ordinanza completa

Affari milionari - "Le somme che venivano investite - ha spiegato il procuratore Di Martino - erano dai 500mila a 1,5 milioni di euro. Soldi che venivano ripartiti tra i vari membri e anche coloro che non avevano partecipato alla manipolazione ricevevano una quota della somma. L'associazione così come è composta nasce nel 2007-2008, anche se questi soggetti si occupavano anche da prima di queste cose, sono autentici professionisti. I cosidetti zingari, dopo aver occupavato l'albergo dove si trovava la squadra ospite, prendevano contatti con i giocatori da corrompere, quindi veniva mandato un soggetto a vedere la partita e questo raccontava dell'andamento del match perchè le giocate avvenivano online".

Coppa Italia, tentata combine - Il vertice dell'organizzazione che truccava le partite italiane era a Singapore e nell'Europa dell'est. Tra le pieghe dell'inchiesta è spuntato un pentito, un uomo di Singapore detenuto in Finlandia che ha spiegato: "Noi ci occupiano di ciò che ci riguarda da vicino, anche se ci sono partite di altri campionati come Argentina e Bolivia". Poi ha spiegato che "è stato possibile constatare" la presenza di alcuni uomini dell'organizzazione "in Italia nel mese di novembre e di settembre", quando "c'è stato un tentativo di manipolazione di una partita di coppa Italia, Cesena-Gubbio del 30 novembre. Tutto è partito da lì: erano stati offerti 200mila euro da Zamperini a quattro giocatori per falsare il risultato. La scoperta della combine è avvenuta grazie alla testimonianza di un giocatore del Gubbio contattato che si sarebbe rivolto prima alla giustizia sportiva e che ha di fatto dato il via a questo nuovo filone di indagini".

1,5 milioni a partita - Nel corso di una conferenza stampa il procuratore Di Martino ha raccontato in che modo l'organizzazione investiva: "Le somme che venivano investite erano dai 500 milioni a 1,5 milioni di euro. Questi soldi venivano ripartiti tra i vari membri e anche coloro che non avevano partecipato alla manipolazione ricevevano una quota della somma. E' stata sentita anche un'altra persona in Germania che ci ha indicato alcune partite per le quali dice di avere ricevuto denaro per essere stato uno dei soggetti che partecipava a questa spartizione. L'associazione nasce nel 2007-2008, anche se questi soggetti si occupavano anche da prima di queste cose, sono autentici professionisti. Abbiamo acquisito intercettazioni dall'attività giudiziaria croata che ci hanno consentito di individuare una serie di partite di Serie B in cui c'è stato l'intervento di queste persone di Singapore. I cosiddetti zingari occupavano l'albergo dove si trovava la squadra ospite, prendevano contatti con i giocatori da corrompere, quindi veniva mandato un soggetto a vedere la partita e questo raccontava dell'andamento del match perché le giocate avvenivano online".

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