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Scommesse, 22 gare dubbie in A: c'è anche Lecce-Lazio

Ieri gli interrogatori di Zamperini e Carobbio, altri sospetti. Anche la camorra dietro all'organizzazione di Singapore?

Scommesse, 22 gare dubbie in A: c'è anche Lecce-Lazio

Ventidue partite di serie A nel mirino, trema anche la Lazio. Si allarga l'inchiesta della Procura di Cremona sul calcioscommesse e sul giro di partite truccate gestito da un associazione a delinquere con base a Singapore e agganci importanti in Italia, tra professionisti e giocatori. La seconda tranche dell'indagine Last bet ha portato all'arresto di cinque calciatori o ex, tra cui il capitano dell'Atalanta Cristiano Doni, Alessandro Zamperini, Filippo Carobbio. Proprio questi ultimi due, con un passato e un presente tra Lega Pro e Serie B e accusati di avere rapporti col gruppo degli "zingari" per arruolare possibili ganci tra i colleghi, hanno iniziato a vuotare il sacco negli interrogatori. Tra i match sospetti da ieri è finita ufficialmente anche Lecce-Lazio del maggio scorso: finì 4-2 per gli ospiti, un over ricco bottino per gli scommettitori.


Interrogatorio chiave
- Figura chiave è proprio Zamperini: cresciuto nelle giovanili della Lazio (e arrestato per aver cercato di coinvolgere nel giro il difensore del Gubbio Simone Farina, uno dei testimoni decisivi dell'inchiesta), avrebbe trascorso 4 giorni nell'albergo in cui soggiornava il Lecce alla vigilia della partita contro la Lazio, una prassi consolidata dell'intero gruppo guidato da Den, il vertice dell'organizzazione criminale di Singapore. "Ero lì a Lecce solo perché un amico mi aveva invitato a vedere la partita", ha detto Zamperini  agli investigatori, che però non sono affatto convinti della ricostruzione. Con la Lazio salgono a 9 le squadre della Serie A 2010/2011 sotto esame: Brescia, Bari, Sampdoria, Genoa, Bologna, Cagliari, Napoli, oltre al Lecce naturalmente. Si tratta ora di scoprire quali delle partite dubbie siano state solo una combine sportiva (accordi tra giocatori non penalmente punibili, sui cui gli scommettitori hanno speculato) e quali siano stati invece decise a tavolino dall'organizzazione criminale attraverso i calciatori-collaboratori. E a Napoli torna a circolare il sospetto che dietro questi movimenti ci sia la mano della camorra.


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Commenti all'articolo

  • nlevis

    21 Dicembre 2011 - 13:01

    ed i calciatori, spesso ignorantoni che corrono in mutande, sono strapagati. Il calcio è una vergogna ed un insulto alle persone corrette ed impegnate per il bene della società. Mi piacerebbe sapere se Rubbia o qualche altro ricercatore ha lo stesso stipendio di questi zoticoni. Ma che divertimento c'è nel pagare per vedere partite truccate?

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