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In Azzurro chi ha denunciato Spottone ipocrita: demagogia

La convocazione in nazionale di Simone Farina trasforma gli azzurri nell'Italia dei Valori. Non mi piace questo buonismo natalizio

In Azzurro chi ha denunciato Spottone ipocrita: demagogia

Era stato ventilato, ora è confermato: il ct dell’Italia Cesare Prandelli ha convocato in nazionale Simone Farina, il difensore del Gubbio che lo scorso 30 novembre rifiutò 200mila euro dall’ex compagno Zamperini per alterare la gara di Coppa Italia Gubbio-Cesena, denunciando il fatto alla giustizia sportiva. Farina parteciperà così al ritiro azzurro di Coverciano a fine febbraio, preparazione della sfida amichevole Italia-Usa in vista degli Europei 2012. Segue il pensiero di Martino Cervo ("la convocazione è uno spottone demagogico") a cui risponde Alessandro Dell'Orto ("Sto con Prandelli, un gesto coraggioso: complimenti").

Simone Farina ha avuto un merito - per quanto sappiamo dagli scampoli di inchiesta di Cremona - e una fortuna strana. Il merito è, da quel che è emerso finora, di aver non solo rifiutato una combine offertagli, ma di aver contribuito a far scoppiare il bubbone. La fortuna è di aver avuto accanto dei presunti farabutti, i quali (secondo l’accusa) di pastrocchi indecenti sul pallone ne hanno fatti parecchi. Poi però ci sono tutti i Simone Farina d’Italia, che non hanno occasione di distinguersi perché non hanno di fianco degli indagati. Non vestiranno mai l’azzurro, e il paradosso è che conviene trovarsi con un tipo (presunto) losco nei paraggi, così si nota la differenza.

Il gesto di Cesare Prandelli (convocazione «non tecnica» l’ha chiamata: ci mancherebbe altro, ma non lo dica a Monti) è in linea con l’immagine «sobria», «etica», umile e - in attesa di competizioni vere - tutto sommato vincente degli azzurri,  da ricostruire dopo il disastro del Lippi-bis. Difficile però non vedere nello spottone natalizio la tentazione di fare della divisa lo specchio dei canoni della moralità pubblica. Roba che storicamente funziona peggio della difesa in Sudafrica 2010.

Il problema non è il biondo Farina: è vero che per far bene contano i testimoni e non i discorsi. Ma a una squadra è chiesto di fare un gol più degli altri, non di esibire i più puri. Anche perché se il criterio fosse quello, al Mondiale del «poo-po-pò-ppo-po-pooo-poo» i retrocedenti juventini inguaiati in Calciopoli non sarebbero neanche dovuti andare, e invece. Vogliamo tornare indietro? Al Paolo Rossi dell’82, coinvolto proprio in un giro di scommesse prima del Mundial? Lo spread tra l’«operazione simpatia» e i risultati delle spedizioni azzurre non serve a fare l’apologia dell’eroe dal passato (o presente) torbido, ma quantomeno a evitare di mescolare i piani in ossequio all’ondata sentimentale di elogio al «giusto» di turno. Una nazionale trasformata in Italia dei Valori prima o poi genera i suoi Cristiano Di Pietro.

di Martino Cervo

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Commenti all'articolo

  • paoslim

    26 Dicembre 2011 - 11:11

    Certo era meglio se la FGCI lo avesse premiato per il coraggioso gesto. La Nazionale è un'altra cosa. Se veramente il CT lo convoca LO DEVE FAR GIOCARE altrimenti non avrebbe senso. In Italia ci sono diverse persone che compiono atti di onestà. Bisognerà convocarli tutti in parlamento!

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  • roberto.digiuseppe

    26 Dicembre 2011 - 09:09

    Caro Cervo, mi permetta di non essere d'accordo. Prandelli non mi sembra uomo da cadere in facilonerie demagogiche come lei suggerisce.La Nazionale dovrebbe essere un premio per qualunque calciatore italiano, e Simone Farina, col suo gesto, ha restituito un po' di dignità al nostro sistema calcistico che nel mondo è ormai diventato una barzelletta.Nel 2006 era la Triade juventina sotto accusa, non certo la squadra bianconera,e nel 1982 Paolo Rossi andò in Spagna dopo aver scontato la sua squalifica (e a "fine pena" si dovrebbe guardare avanti, nn certo al casellario giudiziario precedente di un cittadino).Penso che i mali del nostro calcio siano difficili da estirpare, si dovrebbe cominciare dai vivai, dove ai ragazzini si insegna a cadere a terra a ogni minimo contatto e a simulare come fossero attori consumati, tuttavia stavolta trovo da applausi il gesto di Prandelli e spero che lei possa ricrederi.Intanto, auguri di buone feste.

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  • luan

    26 Dicembre 2011 - 06:06

    In questo rovinatissimo Paese essere normalmente onesto merita un posto in naionale.All'estero tutto questo non avrebbe senso ,ma qui trovare uno che dice no è un santo.

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  • maditevero

    25 Dicembre 2011 - 19:07

    Nell'Italia di questo inizio secolo dove dal parlamento all'assemblea condominiale si registrano più atti di ordinaria corruzione che ordinari atti di sana amministrazione non c'è da stupirsi che l'atto di denuncia contro i corruttori (dovuto in qualsiasi altra parte dell'Europa civile) in Italia venga marchiato come atto di superbia finalizzato solo all'ottenimento di vantaggi (economici, di carriera e altro; vedasi in proposito il massacro riservato a Saviano). Con la stessa logica al buon Farina viene rinfacciato di essere stato a contatto coi cattivi. Solo così ha avuto la Nazionale. Mi auguro che mi vengano presto a chiedere il pizzo, così vediamo se, denunciando, posso lucrare un pò di tutela dallo Stato, magari con qualche indennizzo pecuniario. Il mio vicino di bottega che non denuncia (per un senso di rettitudine contro questi "Spottoni demagogici") dovrà seguitare a pagare. Otterrà protezione contro eventuali danni ma soprattuto la sua coscienza sarà candida come neve. Bravi!

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