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Che brutta fine farà la Serie A se spuntano le penalizzazioni

CalcioMarcio, il campionato rischia di dover fare i conti con una classifica che potrebbe essere sconvolta dagli sviluppi dell'inchiesta

Che brutta fine farà la Serie A  se spuntano le penalizzazioni

Poche righe per dire come stanno le cose se ci fidiamo di Carlo Gervasoni e della deposizione rilasciata il 27 dicembre alla Procura di Cremona. Non giriamoci attorno perché il tutto sta diventando alquanto stucchevole: il calcio italiano nel recente passato faceva schifo. Più passano i giorni più saltano fuori nomi, fatti, porcherie, tentativi di fregare i tifosi per incassare grano sonante. Ci raccontano di giocatori che si trovavano per organizzare combine, di messaggi in codice, di bellimbusti che si credono onnipotenti solo perché fanno i calciatori e hanno il conto in banca a sei zeri. Viceversa, di altri bellimbusti che fanno i calciatori e organizzavano inciuci per ovviare al ritardo nel pagamento degli stipendi: del resto non s’è mai visto un calciatore senza una lira. Uno schifo.


I nomi dei giocatori coinvolti vanno trattati come si tratta l’uranio e tutti hanno il diritto di difendersi, ma a questo punto chiediamo al sciur Palazzi, procuratore Federale, di mangiare leggero al cenone di capodanno perché dal primo gennaio pretendiamo chiarezza e pene giuste anche in ambito sportivo. Ora, o Gervasoni e gli altri che hanno parlato e parleranno sono dei pazzi visionari, o la serie A 2011-12 rischia di dover fare i conti con una classifica stravolta dalle penalizzazioni. Poi magari non accadrà nulla, ma allora spiegateci di cosa stiamo parlando da quasi due settimane.

di Fabrizio Biasin

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Commenti all'articolo

  • Borgofosco

    30 Dicembre 2011 - 18:06

    In questo disgraziato periodo non trova pace neppure il giocattolo preferito dagli italiani: lo sport-calcio. L e vicende che, nel 1980, portarono alla luce questioni di malaffare, introdussero uno strano principio giuridico nella applicazione della pena in relazione al delitto commesso(concordare un pareggio fu' giudicato meno grave d'aver concordato una vittoria/sconfitta). I giustizialisti d'allora parvero scandalizzarsi soltanto in relazione alle pene sportive comminate. Non si irritarono sul perché lo sport calcistico era stato avvilito da mercenari che si garantivano premi partita in funzione dei risultati concordati . Rileggendo quelle vicende si può dedurre che quel fenomeno sarebbe riemerso in peggio. Infatti, sono spuntate dapprima 'Calciopoli' ed ora 'Scommessopoli'. Come per la Giustizia ordinaria, anche qui l'arretratezza, dei codici di giustizia sportiva, è la causa delle nefandezze che permettono a loschi figuri di introdurre il malaffare nello sport-calcio.

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  • quidam60

    30 Dicembre 2011 - 12:12

    E' un'altra storia all'italiana. Finirà tutto a.... tarallucci e vino. Fino a quando a questi analfabeti gli si permetterà di declamare, davanti ad una telecamera, le loro scemenze.

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  • dbell56

    30 Dicembre 2011 - 10:10

    Il calcio............... l'oppio dei popoli!!!

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