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Tevez, oggi il giorno decisivo: l'Inter sgambetta il Milan

Moratti prova l'assalto: 30 milioni subito al Manchester City, a bilancio l'anno prossimo. Galliani: "Aste? No, solo dispetti"

Tevez, oggi il giorno decisivo: l'Inter sgambetta il Milan

Il derby tra Inter e Milan è cominciato da un pezzo ma oggi i nerazzurri possono segnare il primo gol: l'assist lo ha fornito il presidente Massimo Moratti, che ha dato il via libera all'offerta formale al Manchester City per acquistare Carlitos Tevez, il 27enne attaccante argentino da tempo vicinissimo al Milan. Trenta milioni di euro tondi, sotto forma di 25 subito e 5 con bonus legati al rendimento dell'Apache. "Non è uno scherzo - ha ribadito ieri il patron interista -. Abbiamo preso informazio e c'è spazio per agire, vedremo se lo possiamo fare". Un fattore gioca a favore dei nerazzurri: la spesa, ingente, andrebbe a bilancio soltanto nella prossima stagione. A queste condizioni, il mercato di riparazione da tuoni e fulmini si può fare senza considerare la quasi sicura cessione con annesso mancato riscatto da 17 milioni dell'altro argentino Zarate, bocciato da mister Ranieri. Sarebbe anche un bello sgambetto ai cugini del Milan. Adriano Galliani, che la scorsa settimana è volato fino in Brasile per incontrare Tevez (che ha già detto di preferire il Diavolo), si è lamentato: "Non è un'asta, ma un dispetto". E ci mancava pure lo sfottò di Esteban Cambiasso: "Non mi preoccupo delle fotografie (per inteso, quella di Galliani con Tevez e il suo agente al ristorante, ndr), ciò che conta sono i contratti". Oggi il City dovrà dare una risposta all'offerta del Milan, sensibilmente più bassa: la volontà di due delle tre parti in causa potrebbe non bastare.


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Commenti all'articolo

  • melamatura

    10 Gennaio 2012 - 17:05

    Povero Moratti. E' sempre stato così: invidioso di quello che non ha, proprio come un bambino capriccioso. Io gli manderei la Finanza a controllare i suoi conti. Dove li tira fuori tutto quei soldi?

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  • aquila azzurra

    10 Gennaio 2012 - 16:04

    libera concorrenza : sono le leggi del commercio tanto sventolate dal liberismo ed il mercato calciatori non sfugge alla regola; il fair play è un'altra cosa, non riguarda al mondo degli affari! se poi vogliamo spaccare il capello in quattro e reinstaurare rapporti cavallereschi,allo ra comincia mo col dire che l'inter è stata già in una fase di trattativa a giugno col club di tevez, poi sarebbe poco cavalleresco aver preso ibra dopo che lo stesso, trattato in modo principesco dai nerazzurri , abbia avuto i famosi maldipancia e lasciato il club italiano ed in fine la continua caccia a balotelli non edulcora certo i rapporti fra i clubs. Se proprio poi vogliamo esprimere un'opinione sulla correttezza, vi sembra corretto farsi totografare a pranzo con un giocatore di altra società senza che la stessa lo abbia ancora ceduto ed in una trattativa incerta? di certo i dispetti continueranno....è il sale del derby continuo fta le milanesi....

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  • Borgofosco

    10 Gennaio 2012 - 13:01

    Non vorrei apparire come la volpe della favola di Hans Christian Andersen, ma, il fatto che l'Inter si manifesti nel suo antimilanismo viscerale mi fa piacere. Ritengo che per al Milan sia meno indispensabile, l'acquisto del campione argentino, che non all'Inter. Tuttavia il dispetto è un fatto fortemente antipatico soprattutto in rapporto alla brillante operazione di mercato effettuata del Milan. Questo sarebbe l'ennesimo sgarbo fatto, dalla società di Moratti, alla società di Berlusconi. La speranza è che il patron smetta di avere particolare riguardo per una società, in rapporto alle pagliacciate di 'calciopoli', che non merita la stima dei milanisti e ancor meno del massimo dirigente dei rossoneri. Meglio così, la sana rivalità ci esalta. Lasciamo l'ennesimo 'gestaccio' ad ombrello a 'gentuccola' del calibro di Cambiasso. Loro si divertono così. Ma non importa il Milan è molto più forte dell'Inter ed un motivo in più per dimostrarlo lo dimostrerà nel derby.

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