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Calciomarcio, Napoli ha paura: ora rischia la penalizzazione

Gianello, ex portiere di riserva, indagato per "frode sportiva in concorso". Ora la squadra potrebbe subira una forte penalizzazione

Calciomarcio, Napoli ha paura:  ora rischia la penalizzazione

Il Napoli ora rischia la penalizzazione. Il portiere di riserva Matteo Gianello, in forza alla squadra partenopea fino al giugno scorso, risulta indagato con altre persone per "frode sportiva in concorso". Nell'occhio del ciclone è finita Napoli-Parma, incontro terminato 2-3, del 2009. Come ha riportato la Gazzetta dello Sport, secondo i pm napoletani Marino, De Simone e Ranieri, la partita è stata oggetto di combine, visti i flussi anomali di scommesse tra primo e secondo tempo. In quell'occassione era presente a bordo campo anche il figlio del boss Antonio Lo Russo. Gianello è stato sentito dai magistrati lo scorso giugno quando erano stati ascoltati anche i compagni di squadra Cannavaro, Grava e Mascara che, secondo l'accusa, non risultano coinvolti, ma le cui utenze sono state intercettate nei mesi scorsi. Il diretto interessato attraverso il suo avvocato ha smentito ogni coinvolgimento.


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  • antari

    14 Gennaio 2012 - 13:01

    e tu di' loro di risparmiare quell'euro e 20 :)

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  • lancillotto7

    14 Gennaio 2012 - 13:01

    a napoli vi sono tanti lettori di LIBERO, non guasterebbe un atteggiamento più moderato verso la squadra di calcio che è una delle poche cose buone di questa città. grazie p.s. gianello era il 3° portiere e non sempre.

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  • tau

    14 Gennaio 2012 - 12:12

    Voi avete quella merda a nord con arresti di giocatori delle vostre squadre e vi permettete d'insinuare combine sul Napoli. Ma per favore. Avete giocatori drogati di sesso e denaro, bandiere sporche delle vostre squadre, che erano eroi degli ultras e avete pure il coraggio di parlare. Prrrrrrrrrrrrrrrrrr come insegna il buon De Filippo

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  • tau

    14 Gennaio 2012 - 12:12

    Che fesserie, e ci sono sempre i soliti meticci che ci sguazzano. Ecco la verità: «Posso escludere che dalle indagini in corso emergano elementi riconducibili a interferenze, di qualsiasi tipo, della camorra nelle vicende e nelle partite del Napoli», dice a Repubblica il procuratore capo reggente Alessandro Pennasilico. Il capo dei pm riannoda i fili delle inchieste sul calcio scommesse che vedono impegnati due pool dell’ufficio inquirente. Fonte "Tuttonapoli" Il vostro articoletto è preso pari pari da Il Mattino.

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