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E' ritornato il vecchio Moratti "A giugno cambiamo tutto"

Al presidente nerazzurro non è andata giù la sconfitta con la Roma. "Non esprimo giudizi perché sarebbero troppo cattivi"

E' ritornato il vecchio Moratti "A giugno cambiamo tutto"

Sembra essere tornato il buon vecchio Moratti. Ovvero un presidente che disfaceva la squadra ogni anno, con allenatore e giocatori nuovi all'inizio di stagione. Una moderna Penelope pallonara. La minaccia di un ritorno alle origini è circolata ieri, dopo le minacce non troppo velate rilasciate dal presidente nerazzuro, durante l'inaugurazione del Torneo di Viareggio. A Moratti non è andata proprio giù la sconfitta pesante subita contro la Roma. "La partita di domenica è stata una non-partita. E' stata una sconfitta così pesante, che non voglio esprimere giudizi perché sarebbero troppo cattivi. L'impressione è che sia il pubblico interista sia i giocatori desiderassero che tutto finisse dopo due minuti". La sfuriata non è finita qui e il presidente continua: "Sono stati molto scarsi nell'affrontare la gara, con qualcuno che ha fatto proprio male: non dico che questa gara sia soltanto da dimenticare, ma da rimarginare, per recuperare lo spirito visto che i giocatori ci sono".

"Il campionato non è finito"
- Moratti non ha chiamato Claudio Ranieri il giorno dopo la sconfitta contro la Roma. Un segnale che certifica l'ira del presidente. Moratti non riesce a capire l'involuzione negativa della squadra. Un punto in tre partite e otto gol subiti. "Qualcuno dei giocatori deve capire che il campionato non è finito. Non so cosa sia successo in queste ultime partite, perché altrimenti non avremmo avuto questi risultati. C'è da capire che cosa fare anche se domenica avevamo molte assenze. Ma queste non giustificano una sconfitta così. Quella è una partita che non si deve fare, non si fa e basta". Moratti a chi gli chiede se non sia il caso di rifondare una squadra vecchia e consunta, risponde: "Anche quando abbiamo vinto tutto, si diceva che l'Inter era una squadra da rifondare. Non si cambia tutto d'un colpo. A giugno poi definiremo in meglio anche la squadra del futuro, però c'è ancora quest'anno che può essere interessante se viene affrontato bene". Se continua così non sarà difficile immaginare cosa accadrà questa estate. Giocatori e Ranieri sono avvisati.

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Commenti all'articolo

  • Borgofosco

    07 Febbraio 2012 - 18:06

    Devo candidamente confessare che, al mio parentado in prevalenza interista, avevo preannunciato che la vittoria nel derby sarebbe stato il canto del cigno della squadra nerazzurra. Concordo che all'Inter ci sia molto da cambiare e soprattutto devono trovare un tecnico che inserisca giovani della primavera(ne hanno di ottimi,ma, evito di far nomi perché non voglio gli improperi degli operatori di mercato). La stessa cosa ho detto del Napoli che comincia ad avere 'tenori che stonano', provocatori come Aronica, e cascatori come Zuniga. Comunque l'Inter mi era parsa migliore del Napoli(altrimenti i miei parenti mi tolgono il saluto) e sono certo che le rinnovate disponibilità economiche di Moratti serviranno ad un reale rinnovamento la rosa della prima squadra.Inoltre non penso ad ritorno al passato perché la dirigenza dell'Inter è molto maturata, rispetto agli scellerati anni in cui vi erano 'acquisti' di calciatori che risultavano incomprensibili a tutti.

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