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Ferrari, Alesi ci scommette: "Brutta e veloce, vincerà"

Jean, ex pilota della Rossa, ottimista: "Date tempo al Cavallino, ha cambiato tanto. Il muso spiovente non mi piace, ma..."

Ferrari, Alesi ci scommette: "Brutta e veloce, vincerà"

Alesi, la nuova Ferrari ha fin qui suscitato pareri discordanti. E non solo sotto il profilo estetico.
"Sulla Ferrari c’è molta pressione. Lo stesso Montezemolo ha stuzzicato i suoi invitandoli “ad andare subito forte”. Così è chiaro che se nei primi test la macchina non fa i temponi nascono perplessità".
Dopo i primi quattro giorni di test che idea si è fatto della Rossa?
"Che tifosi e stampa devono lasciare tranquilli i ferraristi; lasciarli lavorare. La vera macchina la vedremo solo dopo la seconda sessione di test".
E poi ci sono i nuovi regolamenti…
"Che hanno costretto i tecnici ad autentiche rivoluzioni, che comportano scelte rischiose. E la Ferrari è quella che ha innovato di più".
Quest’anno vanno di moda i gradini sul muso. Le piacciono?
"Francamente no. Hanno fatto perdere aggressività alle monoposto. Ma sa com’è, anche qui una volta che ci avremo fatto l’abitudine sembreranno belle anche queste…".
La Ferrari ha avuto qualche problemino tecnico nei test, così come la Red Bull. Peccati di gioventù?
"Per le rosse vale il discorso fatto prima. Per la Red Bull è diverso. Trovare continuamente il limite in una macchina così performante è difficile e può comportare problemi".
Nei test di Jerez ha destato buona impressione la Lotus-Renault.
"Sono felice per Raikkonen. È bello che sia tornato. Lui è uno che va molto forte e se ha una macchina competitiva potrà alzare il livello del mondiale".
La McLaren non ha impressionato. Partirà con l’handicap anche quest’anno?
"No, secondo me la McLaren è lì con le altre. E poi ha due piloti tanto forti quanto diversi. Hamilton è un pitbull, aggressivo e veloce, Button è il maestro, regolare e calcolatore. Per il mondiale ci sono anche loro".
Strana invece la scelta della Mercedes che si è presentata a Jerez con la macchina dello scorso anno. Cosa ne pensa?
"Hanno adottato un modo di lavorare decisamente particolare. Sul progetto sono in ritardo. Sinceramente è un metodo di lavoro che non condivido. E dire che la Mercedes non ha certo problemi di budget…".
E allora cos’è successo?
"Hanno preso un sacco di tecnici nuovi facendoli arrivare da molte scuderie diverse. L’impressione è che ognuno abbia una sua filosofia e, almeno all’inizio, trovare un punto comune da cui partire è stato difficile. Da qui il ritardo".
Chissà come la prenderà un professionista come Michael Schumacher! Secondo lei ha fatto bene a tornare a correre?
"Michael lo conosco molto bene. A fine 2006 lui non aveva voglia di ritirarsi, ma neanche di dividere il materiale tecnico con piloti giovani e rampanti. Così ha lasciato le corse a malincuore.  È rimasto fermo tre anni, poi non ce l’ha più fatta. Lui non è tornato per fare chissà che cosa. Lui è tornato perché ha passione e io non posso che condividere la sua scelta".
Ultima domanda. Secondo lei il mondiale 2012 vedrà un dominio Red Bull o il gap si è ristretto?
"Io vedo un mondiale molto equilibrato, con tre squadre (Red Bull, Ferrari e McLaren, ndr) a darsi battaglia fino alla fine. Il divieto dei diffusori ha rallentato la Red Bull e livellato i valori. Ci sarà da divertirsi".

di Fabio Rubini

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Commenti all'articolo

  • boss1

    boss1

    11 Febbraio 2012 - 18:06

    se lo dice alesi tocchiamoci le @@lle.

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