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Napoli in delirio Champions Chelsea umiliato: le pagelle

I partenopei strapazzano i Blues: al San paolo finisce 3-1. In gol Cavani e due reti di Lavezzi. I voti ai Mazzarri boys

Napoli in delirio Champions Chelsea umiliato: le pagelle

Napoli da urlo: i partenopei negli ottavi di finale di Champions League si sbarazzano del Chelsea, battuto e strapazzato per 3-1. San Paolo in pieno delirio per l'incredibile prestazione dei suoi beniamini. I biancoazzurri partono maluccio, e al 27' passano in svantaggio: per i Blues va in gol Mata. Quindi la partita cambia totalmente registro, e undici minuti dopo arriva il pareggio di Lavezzi, autore di una prestazione maiuscola. Tripudio negli ultimi secondi del primo tempo, quando il solito Cavani raddoppia con un incredibile gol di spalla e porta in vantaggio il Napoli. Nella ripresa la squadra di Mazzarri domina, concede pochissimo al Chelsea, e trova il terzo gol, ancora con Lavezzi, imbeccato da un altrettanto incredibile Cavani. Un pizzico di rimpianto per il quarto gol mancato dal Matador, che avrebbe potuto chiudere definitivamente il discorso qualificazione. Napoli al settimo cielo, mentre invece traballa sempre di più la panchina del discepolo di Mourinho, Villas Boas: se dovesse mancare la qualificazione l'esordio potrebbe trasformarsi in realtà. Seguono le pagelle a cura di Miska Ruggeri.

Napoli  (3-4-3)
De Sanctis 6.5:
incolpevole sul gol, regala un’uscita da brividi. Più attento nella ripresa.
Campagnaro 7: maltrattato da Drogba e Malouda, stringe i denti e non molla un metro.
Cannavaro 6: tradito da una zolla, spalanca la porta a Mata. Bravo a riprendersi dallo choc.
Aronica 6: certo, sicurezza non l’ispira mai, epperò... alla fine, in un modo o nell’altro, con lui non si passa.
Maggio 6.5:  tra le poche fonti del gioco dei padroni di casa, parte lancia in resta ogni volta che può. Spara sulle manone di Cech una palla-gol.
Gargano 6.5: ruba alcuni buoni palloni e fa da diga, senza rinunciare a qualche assalto.
Inler 6:
partita di sacrificio. Spesso sovrastato a centrocampo, fatica a dare ordine.
Zuniga 6: si incarta al dribbling e per una volta si fa preferire in fase di copertura.
Hamsik 5: fuori dal gioco e impreciso negli appoggi. Sempre in attesa di un’illuminazione che non arriva. Marechiaro trova una serata oscura: dei tre tenori è quello che stecca (dal 36’ st Pandev sv).
Cavani 7.5: il Matador perdona la prima volta, non la seconda. Di petto o di spalla? Conta poco: la rete si gonfia e il San Paolo impazzisce. Sale a 5 gol in 7 matches. Anche altruista quando regala il bis a Lavezzi.
Lavezzi 7: il Pocho si accende a intermittenza, ma quando accelera fa tanto male. Gol fondamentali da dedicare al figlioletto Thomas. Un altro sbagliato alla Lavezzi a pochi passi dal portiere. Se fosse anche freddo, sarebbe un fuoriclasse (dal 28’ st Dzemaili sv).

Chelsea (4-3-3)
Cech 7: grandioso su Cavani di piede (alla Garellik!), bravo e fortunato su Maggio, sfiora il miracolo anche sul destro a giro di Lavezzi. Se il ritorno ha un senso è merito suo.
Ivanovic 7: il migliore dei suoi sia in difesa (e ci vuol poco) che in attacco...
Cahill 4.5: i piedi sono grezzi, le maniere spicce, la distrazione incombente. Con Terry infortunato, si prevedono tempi grigi.
Luiz 4: la difesa degli inglesi fa acqua da tutte le parti, il suo cesto di capelli non è una buona spugna. Cavani se lo mangia in due bocconi.
Bosingwa sv: si fa male subito (dal 12’ pt Cole 6.5: se la vede con Maggio, a cui nega un gol già fatto respingendo sulla linea di porta, ed è un duello che fa scintille).
Ramirez 6: in percussione apre la difesa partenopea, ma poi tira alle stelle come neppure Vucinic. Fa sentire il suo peso, ma è un predominio sterile.
Meireles 5: più tatuato di Lavezzi, non lascia altre tracce. Ammonito, salterà il ritorno (dal 25’ st Essien sv).
Malouda 6: rispolverato a sorpresa da Villas Boas, prova incursioni e conclusioni (dal 25’ st Lampard sv).
Sturridge 5: molto fumo e niente arrosto. Parte, ma non arriva mai a destinazione.
Drogba 5:
la testa ce l’ha ancora bella dura (chiedere a Campagnaro), il guizzo, invece, non c’è più. Dopo le delusioni africane, ecco quelle europee. Tramonto di un grande?
Mata 7: il temutissimo spagnolo, micidiale negli inserimenti, colpisce alla prima occasione. Poi suggerisce e tira.

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