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Sei nazioni, dominio Galles Italia ancora battuta: 24-3

Sei nazioni, al Millennium Stadium i gallesi sbaragliano gli azzurri nella ripresa. Ancora cucchiaio di legno?

Sei nazioni, dominio Galles Italia ancora battuta: 24-3

Quarta sconfitta consecutiva per l’Italrugby al Sei Nazioni 2012. Gli azzurri si sono arresi al Galles, che al Millenium Stadium di Cardiff hanno conservato l’imbattibilità vincendo per 24-3 (9-3). Sabato 17, all’Olimpico di Roma, ultima chance per la squadra di Brunel, che sfiderà la Scozia nel tentativo di evitare il cucchiaio di legno.

Male nella ripresa - L’Italrugby cade ancora, perdendo un pò, come troppo spesso capita, la lucidità nella ripresa, senza mai riuscire a minacciare davvero i 'rossì di casa. Ora, per salvare l’onore, la squadra del ct Brunel deve solo battere, sabato prossimo all’Olimpico di Roma, la Scozia nell’ultima giornata: solo con una vittoria si eviterebbe quel 'cucchiaio di legnò che va al team capace di perderle tutte. L'approccio al match degli azzurri è tra i più complessi perchè il Galles comincia a testa bassa tenendo in apnea la difesa ospite per i primissimi minuti. Per fortuna, gli avanti italiani reggono l’urto e, lentamente, escono dalla morsa pur non portando particolari pericoli nella zona calda dei britannici. Al 10' i Dragoni vanno in vantaggio con una punizione di Halfpenny, alla quale replica, due minuti dopo, il suo collega kicker Mirco Bergamasco, incaricato dal ct Brunel di calciare. C'è il pari ma non un reale equilibrio in campo: il Galles fa la partita, a volte sceglie di non piazzare per sfruttare la sua mischia. Qualche decisione dell’irlandese Clancy non soddisfa gli azzurri, che soffrono anche la velocità dei tre-quarti avversari, che però non riescono mai a sfondare. E così, se il Galles chiude il primo tempo sul 9-3, è merito sempre di Halfpenny, che centra l’acca al 20' e al 37'.

Gli infortuni - L’Italia difende con ordine e determinazione, non patisce il ritmo e la potenza dei gallesi rinunciando allo scadere anche ad una punizione pur di provare a far male. Nella ripresa il copione non cambia e i padroni di casa, al 10', siglano la meta tanto cercata con un coast to coast di Roberts, che conquista l’ovale e vola in mezzo ai pali, favorendo la facile trasformazione di Halfpenny. L'Italia entra in crisi e non può che spendere tutte le energie per limitare i danni, perdendo per strada pezzi importanti come Ghiraldini e Canale. E nemmeno la superiorità numerica momentanea per un giallo dato ad Halfpenny per un’entrata illecita su capitan Parisse facilità il pomeriggio degli azzurri, che perdono anche in lucidità. Al 30' una punizione di Priestland serve ad allungare il gap tra i due XV, la meta al 38' di Cutberth, che taglia come il burro la retroguardia tricolore nonostante un disperato tentativo di Toniolatti, a bocciare ancora la squadra azzurra, che esce dunque con una sconfitta per 24-3 e la sensazione che sia ancora troppo evidente la differenza con un Galles favoritissimo per la vittoria del Torneo 2012.

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Commenti all'articolo

  • alvit

    12 Marzo 2012 - 09:09

    Mandateli a raccogliere pomodori questi buffoni in mutande.Questi della palla ovale non capiscono nulla, anzi ce le hanno fatte venire a noi le palle ovali. Certo che se vengono pagati, siamo veramente degli stupidi, stupidi, stupidi.

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