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Inter eliminato dal Marsiglia Gol beffa nel finale

I nerazzurri sognano con Milito che segna a 15 minuti dalla fine. Ma il gol di Brandao nel recupero mette fine alle speranze interiste

Inter eliminato dal Marsiglia Gol beffa nel finale

Il gol beffa di Brandao nel recupero del secondo tempo ha una doppia sentenza per l'Inter. Fuori dalla Champions e fine di un ciclo che in sette anni ha portato la squadra nerazzurra a vincere tutto. Non è bastato il cuore, non è bastato Milito, non sono bastati nemmeno i cori di incitamento dei 70.000 tifosi accorsi a sostenere la propria squadra. La "remuntada" questa volta non è riusciuta. Eppure l'inizio di partita aveva fatto ben sperare. L'Inter nei primi 15 minuti ha avuto più volte l'occasione di pareggiare i conti con il Marsiglia però si è dovuta scontrare ancora una volta (come è capitato spesso quest'anno) con la sfortuna. Sneijder prima e Milito si sono divorati due palle gol clamorose grazie anche alla prontezza di riflessi del portiere avversario Mandanda. Dopo però la partita è andata a strappi, con i francesi che controllavano il possesso palla e l'Inter che faticava a costruire un'azione fluida. L'entrata di Obi e Pazzini per Sneijder (infortunio) e Forlan (inconcludente) davano più velocità alla manovra nerazzura che schiacciava il Marsiglia nella propria metà campo. Il gol, che faceva esplodere San Siro, arrivava a 15 minuti dalla fine, con una zampata di Milito dopo un rimpallo in aerea di rigore. La rete dava nuovo vigore ai nerazzurri che sfioravano il raddoppio con Cambiasso poco dopo. La partita poi sembrava dirigersi verso i supplementari. Ma il destino cinico e beffardo era dietro l'angolo. Nel secondo minuto di recupero su rinvio di Mandanda, Lucio si faceva sorprendere da Brandao che infilava Julio Cesar e metteva fine ai sogni di gloria dell'Inter.

Tanta sfortuna - Didier Deschamps è l'uomo nero di Claudio Ranieri. Nel 2004 il suo Chelsea veniva eliminato proprio dalla squadra francese allenata dall'ex juventino. Ora gli tocca la stessa sorte con l'Inter. "Questa doppia sfida è la fotografia di questa stagione. Siamo stati condannati ingiustamente, ma la squadra ha dato tutto quello che poteva dare in questo momento" confessa Ranieri. "All'andata avevamo giocato meglio e avevamo preso gol nel recupero. Questa volta è successo lo stesso" conclude amaro l'allenatore nerazzuro. La ricetta per riprendersi è una sola. "L'Inter deve ristrutturare non rivoluzionare. Il terzo posto in campionato? Deve cambiare il vento, perché non sembra una stagione fortunata". Stasera invece tocca al Napoli tenere alto l'onore italiano in Europa. A Stanford Bridge la squadra di Mazzarri dovrà difendere con i denti il 3-1 dell'andata al San Paolo.

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Commenti all'articolo

  • marystip

    14 Marzo 2012 - 12:12

    c'è anche tanta iella, bisognerebbe portare la squadra al Divino Amore

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  • Borgofosco

    14 Marzo 2012 - 12:12

    I miei tanti amici e parenti di fede nerazzurra straluneranno gli occhi perché ieri sera ho fatto un 'tifo d'inferno' per l'Inter. Purtroppo Wesley Sneijder non era in condizioni fisiche tali da essere determinante per il passaggio del turno in Champions League. La sfortuna non è stata determinante perché, nel calcio, talvolta sono gli episodi che determinano la vittoria soprattutto quando ci si ritrova negli ottavi di finale della massima competizione europea. Wesley poteva segnare subito così come Milito è quella si che è stata sfortuna. Claudio Ranieri ha ragione l'Inter con qualche innesto azzeccato potrà presto tornare a competer almeno ai massimi livelli in campionato. Le competizioni europee, al momento, sono nelle possibilità di altri top club del vecchio continente. Forse il Milan potrebbe entrare, quest'anno, nella lotta per la conquista della coppa. Ma, la brutta figura di Londra lascia poche probabilità ai rossoneri. Auguri al Napoli e che il loro sogno possa continuare!

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