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Finisce la favola del Napoli Chelsea a quarti Champions

A Stamford Bridge la squadra di Mazzarri esce dalla Champions nonostante il 3-1 dell'andata al San Paolo. Non basta il gol di Inler

Finisce la favola del Napoli Chelsea a quarti Champions

Non è bastata la prova travolgente di due settimane fa al San Paolo. Là il Napoli di gol ne aveva dati tre al Chelsea, subendone solo uno. Questa sera a Stamford Bridge ne ha presi quattro, segnandone uno solo. Il punteggio, però, non dice quanto il Napoli di Mazzarri abbia tenuto bene il campo. I blues inglesi, infatti, l'hanno spuntata solo ai supplementari, grazie a Ivanovic che girava in porta un gran destro su cui il portiere partenopeo de Sanctis nulla poteva.

Il Chelsea eva aperto le marcature al 28' con Drogba di testa e aveva raddoppiato con Terry al 47'. La rete del 2-1 che illudeva il Napoli la segnava al 55' Inler con una conclusione di mezzi volo da venti metri su respinta corta della difesa inglese. Il sogno dei quarti di finale di Champions League durava però soltanto venti minuti, fino al 75' quando l'arbitro, il tedesco Brych assegnava un calcio di rigore al Chelsea per un tocco di mano piuttosto netto di Dossena. Lampard insaccava, anche se De Sanctis intuiva la direzione della conclusione dagli 11 metri. Nel finale forcing del Chelsea. Supplementari e rete decisiva di Ivanovic. Chelsea ai quarti, Napoli a casa.

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Commenti all'articolo

  • sidneysask

    15 Marzo 2012 - 19:07

    Nel mio parere , " Mazzarri " ha sbagliato tutto ad impostare la gara .. Il calcio inglese e' molto prevedibile , quasi tutte le squadre giocano nella stessa maniera , un gioco senza tregua e offensivo usando le ali e poi crossano ed e' il gol. Bastava solo rallentare il gioco e mantenere possesso di palla , e in questo modo loro si avrebbero frustrati , poiche' quei muli inglesi non piace il gioco lento ..

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  • Borgofosco

    15 Marzo 2012 - 12:12

    Ho ricevuto molti rimproveri per il tifo a favore delle squadre italiane. Sono stato rimproverato: "pazienza per le altre ma l'Inter no, un milanista non può tifare Inter". Credo che si debba uscire da questi equivoci per non tornare al calcio provinciale che si viveva, ai margini dell'Europa, negli anni ottanta. Una sola squadra italiana forte, in Europa, non potrà mai sostenere il confronto con le corazzate spagnole, Real Madrid e Barcellona, e soprattutto con la Premier League inglese e con l'emergente calcio tedesco. L'Inter eliminata dal Marsiglia è stato grave per tutto il calcio italiano. Denigrare campioni come Ibrahimovic e lasciarne partire altri, a cuor leggero, Eto'o e Sanchez, è stato avvilente. Ora la speranza è quella che anche i 'gioielli' del Napoli non prendano aerei con destinazione Spagna o Inghilterra. Il campanilismo è il sale del tifo però bisogna convincersi che senza squadre italiane forti, almeno quattro o cinque, in Europa siamo destinati a scomparire!

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