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Il Milan non perde un colpo Sbrigata pratica Parma: 2-0

I rossoneri espugnano il Tardini con un gol su rigore di Ibra e la rete nella ripresa di Emanuelson. Gattuso torna in campo

Il Milan non perde un colpo Sbrigata pratica Parma: 2-0

Il Milan non si fa 'distrarre' dal sorteggio di Champions League che ha abbinato i rossoneri al temibile Barcellona e sbriga la pratica Parma in campionato. La squadra di Allegri espugna il Tardini con un secco 2-0 nell'anticipo della 28esima giornata regalando una delusione all'ex rossonero Donadoni.

Il rigore di Ibra - Primo tempo vivace e ricco di occasioni, giocato a viso aperto da entrambe le squadre. Dopo dieci minuti i ducali hanno l'opportunità di passare in vantaggio, ma la conclusione di Giovinco è alta sulla traversa. Tre minuti dopo è ancora il Parma a rendersi pericoloso con una gran giocata di Valdes, ma il pallone si spegne a lato. Al 16', l'episodio che sblocca il risultato: Zaccardo devia con la mano la conclusione di Emanuelson in area. Rigore netto, è Ibrahimovic ad incaricarsi della conclusione dal dischetto: Mirante battuto e vantaggio rossonero. Al 21' Emanuelson si divora il raddoppio sparando alle stelle da ottima posizione. E' sempre Ibrahimovic lo spauracchio della difesa emiliana: slalom dello svedese in area al 33', Zaccardo lo atterra ma per Banti è tutto regolare. Si fa vedere Floccari: servito da Giovinco, l'attaccante tenta il sinistro al 40' ma Abbiati blocca. Due minuti dopo, altro pericolo per l'area rossonera: cross di Morrone, colpo di testa di Zaccardo, Thiago Silva rischia deviando sulla traversa. Al 43', occasionissima per Ibrahimovic: lo svedese approfitta dell'errore di Morrone e s'invola verso la porta di Mirante, ma si allunga troppo il pallone consentendo il recupero del portiere degli emiliani. Prima dell'intervallo ci prova anche El Shaarawy, ma il suo sinistro trova il palo esterno.

Emanuelson gol - Nella ripresa parte forte la squadra di Donadoni: al 3' conclusione al volo di Jonathan, Abbiati è pronto. Ben più impegnativa la parata che Mirante sfoggia all'8' sulla bordata di Ibrahimovic. I tempi sono maturi per il raddoppio: al 10' Emanuelson si fa perdonare l'errore del primo tempo superando in dribbling i difensori ducali e superando Mirante in uscita. L'olandese spreca al 16' sull'ottimo suggerimento di Ibrahimovic. Le due squadre si rendono pericolose sui calci da fermo: la punizione di Ibrahimovic trova la risposta di Mirante, quella di Giovinco si spegne a lato. Al 32' il Parma potrebbe accorciare le distanze, ma Zambrotta salva sulla conclusione di Valiani. Nonostante il doppio svantaggio, i ragazzi di Donadoni ci credono ancora e Abbiati deve superarsi sul destro di Musacci, deviando in corner.

Ritorna Gattuso - In pieno recupero, gli applausi del Tardini sono tutti per Gennaro Gattuso, in campo al posto di Muntari. Il centrocampista rossonero non giocava una partita ufficiale dal 9 settembre scorso, prima del lungo stop a causa dei problemi all'occhio. In coda alla gara c'è ancora un'occasione per Floccari, che colpisce la traversa. Ma alla fine è festa Milan: i rossoneri espugnano Parma portandosi a 60 punti, a sette lunghezze dalla Juventus che stasera sarà di scena a Firenze. I ducali restano fermi a quota 31.

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Commenti all'articolo

  • Borgofosco

    19 Marzo 2012 - 13:01

    La cosa più importante è stata la presenza di Silvio Berlusconi nella tribuna del Tardini. Il patron si è divertito perché la sua squadra ha vinto e convinto come lui ha sempre chiesto ai 'suoi' giocatori. Commovente anche il 'ritorno del guerriero': Rino Gattuso. Tutto il resto è normale amministrazione per la squadra che è la più forte del torneo e, ne sono certo, lo dimostrerà anche a Torino. Su questo tema si innesca la battuta sarcastica di Silvio, molto maturato dalle vicissitudini e sofferenze che la politica gli ha riservato. Concordiamo! L'arbitro non dovrebbe apparire come il 12.mo uomo in campo e soprattutto i suoi collaboratori, come sgradevolmente abbiamo constatato in Milan Napoli: il 13.mo, 14.mo e 15.mo uomo ai bordi del campo. Non abbiamo capito perché alla sanzione inflitta ad Ibrahimovic non fosse stato sanzionato anche Aronica che aveva innescato il parapiglia e De Santis che aveva aveva fomentato la baraonda! Per non dire di Maggiani e Romagnoli e Tagliavento!

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