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Tragedia nella pallavolo Bovolenta muore in campo

L'ex azzurro stroncato da un infarto durante un match di B-2. Nel 1997 aveva avuto delle aritmie. Il club: "Aveva superato i test medici"

Tragedia nella pallavolo Bovolenta muore in campo

"Mi gira la testa, cado". Sono state queste le ultime parole del pallavolista Vigor Bovolenta prima di essere stroncato da un infarto accusato nel corso della partita di B2 che stava disputando con la sua Volley Forlì contro la Lube a Macerata. L'ex campione azzurro stava andando alla battuta quando ad un certo punto ha gettato la palla oltre la rete chiedendo soccorso. Diceva che gli girava la testa e si toccava il fianco sinistro. Poi è svenuto. I soccorritori presenti hanno tentato di rianimarlo. A quel punto è stato trasportato all'ospedale di Macerata ma tutti i tentativi di rianimazione sono risultati vani. Bovolenta, era sotto controllo medico, ed aveva superato tutte le visite preposte per chi fa attività agonistica. Il pallavolista, che avrebbe compiuto 38 anni il 30 maggio, aveva già avuto delle aritmie nella stagione 1997-1998 che lo avevano costretto a tre mesi e mezzo di stop. Marco Bonitta, primo tecnico che ha allenato Bovolenta, era presente alla partita e racconta commosso cosa è successo: "Era proprio di fronte a me. L'ho visto andare in battuta, gli è caduta la palla, ha fatto tre passi verso la panchina e si è accasciato. Il medico è sceso immediatamento. Massaggio cardiaco, defibrillatore. Ci hanno provato in tutte le maniere. Ma non c'è stato niente da fare. Poi ci hanno raccontato che Vigor probabilmente è morto subito". L'autopsia si terrà lunedì.

La carriera - Vigor Bovolenta era nato a Contarina in provincia di Rovigo il 30 maggio 1974. Dotato di un fisico imponente la sua carriera è stata grandiosa e costellata di successi, già nelle categorie giovanili. Campione d’Europa con la nazionale juniores nel 1992, ha esordito in quella assoluta con Julio Velasco, pochi giorni prima di compiere i 21 anni. In azzurro ha vinto tanto, arrivando a giocare la finale olimpica ad Atlanta 1996. 206 le partite in cui ha fatto parte della nazionale, vincendo: l’argento olimpico nel 1996, la World Cup 1995, gli Europei 1995 e 1999 (argento nel 2001 e bronzo 1997), tre edizioni della World League 1995, 1997 e 1999. Lascia la moglie e quattro figli.

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