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Le lacrime di Masiello, disperato dietro le sbarre

Domani l'interrogatorio dell'ex capitano del Bari, che qualche mese fa difendeva Doni. I legali promettono nuove rivelazioni

Le lacrime di Masiello, disperato dietro le sbarre

 

Dopo la confessione, è il momento delle lacrime. Andrea Masiello, ex difensore del Bari, ha iniziato a raccontare la verità: "Si, vendevo le partite. E ho anche fatto un autogol pur di perdere una partita". Il calciatore, arrestato ieri con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, si dispera e piange in continuazione nella sua cella. Domani mattina il gip del Tribunale di Bari lo interrogherà per chiarirne la posizione.

 

L'autogol volontario - Il terzino, attualmente in forza all'Atalanta, pare intenzionato a rispondere alle domande del gip. Gli inquirenti sono convinti che Masiello possa fare nuove rivelazioni in merito all'inchiesta sul calcio scommesse. In particolare c'è molto interesse sulla figura del presunto emissario del Lecce che Masiello avrebbe incontrato in Salento per riscuotere i 300 mila euro promessi in caso di sconfitta nel derby.

 


Cinque gare sotto esame - I pm stanno lavorando per verificare quante gare siano state truccate. Nel mirino ci sono almeno cinque partite, con il caso emblematico di Bari-Lecce e l'ormai noto autogol volontario di Masiello. Nella sua nota inviata alla polizia, il difensore ha scritto: "Ho sfruttato un’occasione che mi si è posta per poter cristallizzare definitivamente l’esito di sconfitta per il Bari e per poter, quindi, ottenere il pagamento promessomi, realizzando così l’autogol con cui si è concluso l’incontro".

E difendeva Doni
- La vicenda diventa ancora più grottesca alla luce dell'intervista che lo stesso Masiello rilasciò il 21 dicembre 2011 a "Piazza pulita" di La7, in cui il terzino difende il compagno atalantino Cristiano Doni, in quei giorni al centro delle intercettazioni sul calcio scommesse. "Cristiano Doni è una persona che ho conosciuto da poco e che non posso giudicare. Certo, sono intercettazioni forti e mi dispiace perchè leggi delle cose che non ti aspetti" dice il calciatore. Che conclude l'intervista così: "Sicuramente è una brutta pagina, bisogna fare chiarezza".

 

 

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