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Lippi, offerta cinese: 10 mln "Non ci vado. Però l'estero..."

Il Guangzhou Evergrande in pressing sull'ex ct dell'Italia, che smentisce: "Non esiste". Ma tra Arabia e Qatar...

Lippi, offerta cinese: 10 mln "Non ci vado. Però l'estero..."

Dopo mesi di corteggiamento, il milionario cinese Xu Jiayin aveva quasi realizzato il suo sogno: portare l'ex ct dell'Italia campione del mondo nel 2006 Marcello Lippi sulla panchina del Guangzhou Evergrande, squadra di Canton. Secondo indiscrezioni pubblicate su vari siti web e rilanciate oggi dal Corriere della Sera, per avere l'ex commissario tecnico la squadra di proprietà dell'immobiliare Evergrande (patrimonio da 4,8 miliardi di euro) era disposta a pagare dieci milioni l'anno. Un'offerta irrinunciabile economicamente, meno sportivamente: il Canton ha già iniziato il campionato (che termina a novembre) e la Champions asiatica, incontrando le prime difficoltà: il tecnico sudcoreano Lee Jang-soo ci ha già rimesso il posto.

La smentita di Marcello - Forse proprio per questo, e per la volontà di aspettare una chiamata più prestigiosa, Lippi ha decisamente smentito: "Allenare il Guangzhou in Cina? Non esiste nella maniera più assoluta, non c'è assolutamente nulla, zero virgola zero. Era una voce già uscita dieci giorni fa, ma non c'è stato nessun contatto con la squadra cinese". Resta il fatto, ammette Lippi all'agenzia Adn Kronos, di "voler fare ancora una esperienza su una panchina fuori dall'Italia". «Se mi piacerebbe un'avventura in Cina? Le avventure sono tutte belle, ho avuto contatti con gli Emirati Arabi, Qatar, Arabia Saudita, una esperienza la voglia ancora fare, ma vedremo, per ora non c'è nulla".

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Commenti all'articolo

  • andèinmona

    05 Aprile 2012 - 11:11

    dopo prodi , lippi .I cinesi amano ancora comprare i rifiuti dall'estero.

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  • Borgofosco

    05 Aprile 2012 - 11:11

    La Cina è il nuovo mondo che avanza coprendo a macchia d'olio tutti i meandri del potere economico planetario. Forse Marcello Lippi avrà pensato a questo quando ha deciso di accettare la faraonica proposta del miliardario cinese. Per noi europei sarà difficile imparare i nomi di calciatori asiatici,ma, temo che tra un decennio saremo costretti a farlo. La forza del calcio sono gli spettatori possibili acquirenti di gadget e quant'altro. Forse vedremo qualche 'vecchio' campione, del nostro campionato, andare in Cina con Lippi. Certamente tra qualche tempo la forza preponderante di un Paese che sfiora i due miliardi di abitanti si farà strada anche in una delle 'religioni sportive' che più appassionano gli abitanti il Vecchio Continente!

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