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Gioia Cassano, già convocato Ci sarà contro la Fiorentina

Incubo finito: in panchina 5 mesi dopo l'ischemia. Lui racconta il calvario: "Ho avuto paura di morire, ma ora sto bene"

Gioia Cassano, già convocato Ci sarà contro la Fiorentina

Antonio Cassano è tornato. Sta bene e Massimiliano Allegri lo inserisce subito nella lista dei convocati per Milan-Fiorentina. "Ha tantissima classe e magari può sopperire a una condizione fisica non ottimale". A pochi giorni dall'idoneità rilasciata dai medici, il talento di Bari torna in gruppo e l'allenatore rossonero potrebbe portarselo in panchina nella difficile trasferta di Firenze. Un lieto fine, insomma. Il suo travaglio era cominciato cinque mesi fa, quando fu colto da malore all'aeroporto dopo la partita Roma-Milan. Un attacco ischemico che aveva radici ben più profonde. Un "forame ovale pervio cardiaco interatriale", tradotto in parole povere: un problema al cuore che poteva costargli la carriera. Da allora il campione barese si è operato, si è allenato, è tornato in forma, e pochi giorni fa ha ricevuto l'ok dai medici per tornare in campo.

Antonio non vede l'ora di giocare - "I piedi sono sempre buoni, è la forma fisica che bisogna valutare". Cassano ammette di aver "avuto paura di morire. Per i miei cari soprattutto. E passata quella, ho pensato di smettere di giocare. Per circa 36 ore non ci ho capito niente: faticavo a parlare e non ricordavo più nulla". L'attaccante del Milan è riuscito ad andare avanti grazie all'affetto di sua madre e della moglie Carolina. E grazie anche al sostegno di molte persone: "Dal Barca al Real Madrid, da Mourinho a Capello: tutto il mondo mi ha chiamato e li ho capito quanta gentie tiene a me, come uomo prima che come calciatore". Cassano è pronto anche se sa che con la salute non si scherza: "Se torno e mi accorgo che non sto bene saluto tutti e me ne vado. Non voglio fare compassione".

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Commenti all'articolo

  • Borgofosco

    06 Aprile 2012 - 19:07

    Ottima mossa di Max Allegri che porta il sorriso e la spensieratezza di Antonio Cassano in uno spogliatoio che proprio, dopo i fattacci di Barcellona, ne aveva bisogno. Il barese ha argomenti ben più importanti delle querelle con le facce di bronzo spagnole che hanno la spudoratezza d'affermare che Kuipers è stato un arbitro imparziale. Se potessi lo chiederei ad Antonio e sono certo che la sua risposta mi farebbe ridere a crepapelle. Ecco cos'è Antonio, uno scanzonato che esterna frasi sconnesse ma che è sempre capace di farti sorridere. In campo le sue giocate sono fantasiose al limite della genialità. E' l'ultimo dei giocatori italiani, sotto i trenta anni, ad avere doti di tecnica e fantasia comuni a pochi nel mondo. Cassano rappresenta il riscatto di un quartiere povero di Bari nei confronti di quella politica che non riesce a dare dignità alla povertà. Bentornato e spero di rivedere, a San Siro, le tue giocate ed il tuo modo di farci capire che il calcio è gioia di vivere.

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