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Dramma Morosini: morto dopo un malore in campo

Il calciatore del Livorno ha avuto un arresto cardiaco sul campo del Pescara. Inutile corsa in ospedale. La Figc sospende i campionati: si gioca il 25 aprile

Dramma Morosini: morto dopo un malore in campo
Il giocatore del Livorno Piermario Morosini, 26 anni, è morto dopo un malore in campo. Al 31' del match contro il Pescara il centrocampista si è accasciato a terra  in arresto cardiocircolatorio. Gli è stato effettuato un massaggio cardiaco ma le condizioni del giocatore sono da subito considerate gravissime. La partita è stata sospesa e Morosini è stato poi portato via in ambulanza dopo vari tentativi di rianimazione. Al momento dell’ingresso dell’ambulanza sul terreno di gioco, molti giocatori erano in lacrime o con le mani ai capelli per quanto stava accadendo. Il giocatore è stato per un'ora in coma farmacologico all'ospedale Santo Spirito di Pescara. All’atleta, che ha avuto un arresto cardiaco, era stato applicato un pacemaker provvisorio. Ma non è bastato. Morosini era arrivato all'ospedale già morto. Ed è polemica sui ritardi nei soccorsi a causa di un'auto dei vigili urbani che avrebbe ostruito l'ingresso nello stadio all'ambulanza, anche se ha detta dei medici poco sarebbe cambiato: le condizioni di Morosini sono da subito apparse gravissime e in campo i primi soccorsi, tra massaggio cardiaco e respirazione artificiale, sarebbero stati prontissimi.

 

Guarda il video su LiberoTv: Il malore di Morosini in diretta

 

La Figc sospende i campionati -  Il Coni ha prima stabilito un minuto di silenzio in segno di lutto su tutti i campi in cui si sarebbero svolte attività sportive nel weekend, quindi la Figc ha preferito sospendere tutti i campionati di calcio. Alle 18 si sarebbe dovuto giocare l'anticipo del 33° turno di A tra Milan e Genoa a San Siro. Si rigiocherà il 25 aprile. Il resto della giornata di serie B, invece, si è concluso regolarmente.

La tragica sequenza - La tragedia è avvenuta durante un'azione offensiva del Pescara al 31'. Ad un certo punto Morosini è crollato a terra sul vertice della propria area. Il giocatore è caduto in avanti faccia a terra. Subito sono stati allertati i medici in campo che hanno soccorso Morosini con un defibrillatore.

Arrivato in ospedale già morto - A dare ufficialmente la notizia dell’avvenuto decesso del calciatore del Livorno è stato il primario di cardiologia dell’Ospedale Santo Spirito di Pescara, Leonardo Paloscia. "Morosini non ha mai ripreso un battito", ha detto il medico, raccontando gli ultimi momenti di vita del giocatore del Livorno colpito da infarto poco dopo la mezz'ora del primo tempo della gara con il Pescara. "Da   quando sono arrivato io - ha aggiunto Paloscia - non ha mai dato un cenno di ripresa nè di respiro e nè di battito. Quando sono arrivato io era tutto fermo. La causa? Non si può dire, penso che tutto sarà rinviato all’esame autoptico. Ritardi? Se si intendono 30 secondi non è quello, il medico del Livorno ha effettuato subito il massaggio cardiaco".

Il massaggiatore del Pescara - "Sono schizzato in campo perché ho capito subito che la situazione era seria, grave. Non ho neanche atteso l'ok dell'arbitro: gli ho subito fatto il massaggio cardiaco e per un attimo ho avuto la sensazione si fosse ripreso, ma non c'è stato niente da fare": queste le parole di Claudio D'Arcangelo, massaggiatore del Pescara, secondo cui i soccorsi sono stati immediati. "Tutti volevano dare una mano, anche i giocatori del Pescara".

 


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Commenti all'articolo

  • romypi

    15 Aprile 2012 - 12:12

    Non potete immaginarvi il dolore che ho provato sabato quando ho sentito l'annuncio della morte di quel povero ragazzo. Ma è mai possibile che con i MILIARDI che girano in qul cazzo di mondo non si riesca a procurarsi un defibrillatore ? voglio augurarmi che Piermario non sia morto invano!!!!! e spero ardentemente che sia l'ultima vittima che cade in campo perchè muoiono più giocatori che piloti di formula uno. Ho detto tutto..........

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  • PartitoDemagogico

    15 Aprile 2012 - 11:11

    Pero' se indossano una maglia di calcio, una sciarpa della juve o se vanno allo stadio allora si ferma tutto. Ma stiamo scherzando? Ogni giorno muoiono operai, anziani che vengono rapinati e picchiati. Per loro non ci si ferma mai? In questo paese calcio-dipendente si e' persa completamente la bussola. Come nell'antica roma dove venivano organizzati mesi di giochi per placare il popolo bue: oggi c'e' il dio-calcio.

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  • barbabianca

    15 Aprile 2012 - 10:10

    Ma come fanno i controlli medici per dare il nulla osta a questi ragazzi? non mi sembra che siano impeccabili visto che negli ultimi periodi sono morti tanti di questi giovani

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  • tunnel

    15 Aprile 2012 - 10:10

    VIVIAMO CIRCONDATI PURTROPPO DA PERSONE INCAPACI ED INCOPETENTI . MI CHIEDO COME MAI L'AMBULANZA ERA FUORI DALLO STADIO,NORMALMENTE L'AMBULANZA DEVE ESSERE ALL'INTERNO DELLO STADIO, IL DEFIBRILLATORE NON DOVEVA ESSERE ALL'INTERNO DELL 'AMBULANZA , MA BENSI' IN INFERMERIA O ADDIRITTURA SULLA PANCHINA PRONTO PER ESSERE UTILIZZATO, IL DEFIBRILLATORE CHE ERA NELL'AMBULANZA ERA GUASTO, TUTTI SANNO CHE QUANDO AVVIENE UN ARRESTO CARDIACO, IL DEFIBRILLATORE E' INDISPENSABILE, ALL'OSPEDALE CHI CONTROLLA SE L'AMBULANZA E' IN REGOLA PRIMA DI USCIRE ?IL POVERO GIOVANE NON E' STATO PER NULLA DEFIBRILLIZZATO " VERGOGNA " I VIGILI URBANI CHE CON LA LORO AUTO PARCHEGGIATA D'AVANTI AL CAANCELLO DELLO STADIO, DOV'ERANO ? ERANO IN SERVIZIO ALLO STADIO? NO' LORO NON DEVONO PRESTARE ALCUN SERVIZIO,FORSE ERANO A GODERSI LA PARTITA? IO PENSO CHE LA MAGISTRATURA ABBIA TANTO DA LAVORARE SU QUESTA VICENDA VERGO

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