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Universitas Mercatorum lancia primo Lab universitario

Napoli, 3 mar. (Labitalia) - Si scrive Hub, si legge Lab. Hub come punto di incontro, Lab come laboratorio di sperimentazione. E' il progetto lanciato dall'Università Mercatorum nell'ambito del convegno 'Pmi, competività e contratto di rete', svoltosi oggi all'Interporto di Nola (Napoli). Si tratta di un acceleratore e incubatore di imprese, rivolto principalmente ai giovani creativi che vogliano trasformare le proprie idee in start up. Il 'Lab universitario', che avrà sede all'interno dell'Interporto, avrà l'obiettivo principale di promuovere lo sviluppo della cultura imprenditoriale, dell'innovazione e dell'occupazione attraverso la trasmissione delle competenze ed esperienze pratiche dei professionisti del settore, necessarie per avviare e sviluppare l'idea imprenditoriale.

“E' un’importante opportunità per mettere a confronto e a frutto le iniziative progettuali di tanti giovani del Sud - ha detto il rettore dell’Università Mercatorum, Giovanni Cannata - e un primo segnale di ripresa del Mezzogiorno, che punta a risvegliare i talenti dormienti e creare il primo incubatore italiano di start up partecipato da Università, pmi e operatori finanziari”.

“Dal più importante centro produttivo del Mezzogiorno - ha aggiunto il direttore scientifico, Francesco Fimmanò - vengono nuove idee di impresa 4.0. I giovani sono invitati tutti ad avere coraggio nel perseguire le proprie ambizioni e concretizzare le proprie progettualità”.

Il convegno è stato l'occasione per fare il punto della situazione circa le opportunità economiche e di sviluppo offerte dai contratti di rete, che sempre più si stanno affermando come un modello di business alternativo rispetto a quello individualistico. Lo sa bene Danilo Iervolino, presidente dell'Università Telematica Pegaso, che insieme con il presidente di Unioncamere, Ivanhoe Lo Bello, ha avviato la prima partnership tra pubblico e privato, quando lo scorso ottobre sono scesi in campo insieme per trasformare l'Università Mercatorum nella prima Start up University italiana.

"Per incidere sul presente servono grandi prospettive - ha detto il presidente Iervolino - come quella di fare dell'Italia il tech hub dei prossimi anni. Tutte le università stanno potenziando i propri laboratori e incubatori per far nascere dagli studenti e dai docenti nuove idee creative, da tradurre velocemente in aziende di successo. Per questo, nel prossimo futuro la formazione dei giovani, più che incentrarsi sull'economia, sul diritto, sull'ingegneria, mirerà a tirare fuori la loro creatività".

Al convegno, organizzato in collaborazione con l'Interporto campano, il Cis di Nola, Vulcano Buono, erano presenti, tra gli altri: il presidente del Consiglio notarile di Napoli, Torre Annunziata e Nola, Antonio Areniello; il presidente dell'Ordine dei Commercialisti di Nola, Giovanni Prisco; il docente di Economia aziendale dell'Università Mercatorum, Riccardo Tiscini; il direttore della Scuola notarile della Campania, Stefano Santangelo; il docente di Finanza aziendale dell'Università Mercatorum, Laura Martiniello; il docente di Economia aziendale dell'Università Telematica Pegaso, Luciano Bifolco; il docente di Economia e Gestione delle imprese della 'Sapienza', Salvatore Esposito de Falco; la ricercatrice Lucia Aiello.

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