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Con 'Hug-tap to donate' bastano smartphone e tablet per fare del bene

Con 'Hug-tap to donate' bastano smartphone e tablet per fare del bene

Milano, 18 mag. (Labitalia) - Donare con un 'tap' da smartphone e tablet e partecipare così a un progetto di realizzazione di una scuola in Zambia o a una borsa lavoro per giovani emarginati o al sostegno di una comunità di accoglienza per bambini maltrattati. E, per la prima volta, seguire, dal cellulare o dal tablet, la tracciabilità della donazione e lo sviluppo, passo dopo passo, del progetto a cui abbiamo donato il nostro contributo. Ora è possibile e semplice grazie a un'app creata dalla startup italiana Do Solidale: si chiama Hug-Tap to donate e permette di effettuare donazioni alle onlus in modo sicuro, veloce e trasparente. L'app, completamente gratuita, è scaricabile da AppStore e Google Play Store.

"Su Hug -dice a Labitalia Alice Corinaldi, Director di Do Solidale- l'idea innovativa è soprattutto quella della tracciabilità delle donazioni. Sappiamo che il primo grande fattore di resistenza alle donazioni è il fatto che le persone non sanno dove vanno a finire i loro soldi. La nostra app Hug individua onlus che comunicano in maniera trasparente il proprio operato e che sottopongono il bilancio a revisione contabile. E sull’app si trovano esclusivamente progetti ben definiti nelle tempistiche di realizzazione e con risultati misurabili".

Aperta l’app, è sufficiente lasciarsi guidare dalla propria sensibilità e scegliere il progetto che si vuole sostenere; bastano poi pochi 'tap' per effettuare la donazione dell’importo desiderato. Ma non finisce qui: il donatore, infatti (naturalmente se lo desidera), sarà aggiornato con comunicazioni e fotografie sulla realizzazione, sull’utilizzo dei fondi e sull’impatto sociale del progetto finanziato.

"L'importo donato -spiega Corinaldi- viene accreditato direttamente sul conto della onlus, vincolato alla realizzazione del progetto. E La donazione beneficia delle agevolazioni fiscali previste dalla legge". Per Do solidale c'è, a fine raccolta, un compenso del 10% di quanto donato sul progetto.

"Noi siamo una start up innovativa -aggiunge Corinaldi- con un team di tre persone (tre ragazze dai 28 ai 32 anni, ndr) e due partner. L'app è andata sul mercato a metà settembre 2015: è partita con 9 onlus e adesso ne ha 18. Abbiamo chiuso la raccolta fondi per 15 progetti e ora stiamo incontrando anche le aziende perché pensiamo che Hug possa essere un canale importante anche per loro".

Do Solidale è nata nell’estate del 2013, ma l’effettiva attività e lo sviluppo dell’iniziativa Hug-Tap to donate sono partiti un anno dopo. E per il successo dell'iniziative sono stati importanti alcuni sostegni. "Fondazione Cariplo, insieme a Microsoft -spiega Corinaldi- e a Fondazione Filerete, dove Do Solidale è basata, ci ha seguito, e supportato, sin dall’inizio della nostra avventura, sia in virtù dell’aspetto sociale che di quello tecnologico dell’iniziativa. Grazie a questi tre partner, abbiamo avuto modo di partecipare al programma Startup Revolutionary Road. Abbiamo inoltre avuto modo di entrare in contatto e interagire, all'interno della piattaforma Tech4Social, con altre startup che affrontano sfide simili alla nostra, con il medesimo obiettivo: generare un impatto sociale positivo attraverso la tecnologia".

"Infine, abbiamo partecipato al Festival della Filantropia 2015: una giornata di incontri, laboratori per adulti e bambini e spettacolo per festeggiare insieme la Giornata della Fondazione 2015. Un modo per dare spazio a tutte le persone che, attraverso Fondazione Cariplo, riescono a portare valore alla società. Sempre in virtù dell’impatto concreto che la nostra startup genera a livello sociale in modo innovativo e della virtuosa collaborazione che stiamo sviluppando con Fondazione Cariplo, Do Solidale è stata scelta per rappresentare il mondo delle startup all’evento di lancio di Cariplo Factory", ricorda Corinaldi.

Cariplo Factory è una realtà concreta su cui Fondazione Cariplo ha già investito 10 milioni di euro in tre anni e nasce da una precisa strategia: dopo numerose iniziative e progetti che hanno messo al centro i giovani, il lavoro, l’innovazione, la Fondazione ha deciso di dotarsi di una realtà concreta basata in un luogo fisico che potesse diventare un abilitatore e un amplificatore di efficacia per le diverse realtà del territorio.

Cariplo Factory si insedia infatti all’interno di BASE Milano, la nuova realtà deputata all’incontro fra cultura, innovazione e impresa, con l’intento di favorire sinergie e opportunità per i giovani. Una grande casa dedicata alla creatività dei giovani, messa a disposizione dal Comune di Milano e che vede coinvolti grandi nomi come Microsoft, Fastweb, Terna, Novartis.

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