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Dai giubbotti dei migranti alle tende, quindicenne inventa riuso

Dai giubbotti dei migranti alle tende, quindicenne inventa riuso

Roma, 5 ago. (Labitalia) - Dalle migliaia di giubbotti che approdano con i migranti sulle rive di Lampedusa o delle isole greche, possono nascere, a bassissimo costo, pratici e impermeabili 'igloo', tende adatte alla prima accoglienza degli stessi migranti. L'idea e il modo di realizzarla sono venuti ad Achilleas Souras, quindicenne metà inglese e metà austriaco con la mamma di origini thai. Un giovane cittadino del mondo che, colpito dalle tragedie del mare e dagli esodi verso le coste europee, ha pensato a come recuperare i giubbetti di salvataggio per i migranti.

L'idea è nata come un progetto artistico dal titolo 'Sos - Save Our Souls (salvate le nostre anime)' esposto anche al Museo Marittimo di Barcellona, ma presto potrebbe diventare anche una vera e propria start up. Intanto, Achilleas è stato anche invitato ad esporre la sua opera al Festival dei diritti umani di Milano edizione 2017. "Il progetto Sos -spiega Achilleas Souras- è una risposta all'emergenza globale dei migranti che il mondo sta oggi affrontando e propone l'uso di un 'sottoprodotto' di questa crisi, cioè i giubbotti di salvataggio".

"Nei mesi scorsi -ricorda il ragazzo- oltre 450.000 giubbotti si sono accumulati sulla sola isola di Lesbo. Sos propone l'uso di questi giubbotti per la realizzazione di tende low cost di prima accoglienza per aiutare gli altri rifugiati che arriverranno".

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