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Diossina nel latte materno, fino a 20 pc per grammo di grasso nelle aree inquinate

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Roma, 19 mar. - (Adnkronos) - Diossina nel latte materno. In Italia, nelle aree più contaminate, come a Taranto, sono stati rilevati fino a 20 picogrammi per grammo di grasso, quando la dose settimanale tollerabile è stata fissata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità a 14. A lanciare l'allarme è la Campagna nazionale per la difesa del latte materno dai contaminanti ambientali promossa da associazioni di pediatri, oncologi e genitori.

Secondo la campagna, sostanze tossiche come diossine, policlorobifenili, metalli pesanti, pesticidi e altri composti chimici sono ormai presenti stabilmente nei nostri corpi e, attraverso la placenta e il latte materno, trasmesse al bambino ancora prima che nasca e poi durante l'allattamento.

Per questo, la Campagna porta oggi presso la sede romana della Rappresentanza della Commissione Europea una serie di proposte concrete "per non lasciare alla sorte il destino dei nostri figli, ma prendere in mano le redini del destino delle generazioni future e garantire loro il massimo", spiega all'Adnkronos Patrizia Gentilini, portavoce della campagna.

Prima richiesta, un biomonitoraggio a campione del latte materno e del sangue cordonale, come raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e che negli altri Paesi europei viene già effettuato. "Sappiamo che la concentrazione di diossine nel latte materno in Belgio sta diminuendo, ma sappiamo poco della situazione italiana", spiega la portavoce. E quel poco che si sa, è frutto di iniziative spontanee che, comunque, "rilevano concentrazioni spesso oltre il doppio della media".

Seconda richiesta, la ratifica della convenzione di Stoccolma che fissa limiti severi e rigide misure di controllo all'emissione in ambiente di sostanze inquinanti e persistenti. E ancora: la sostituzione di pratiche inquinanti come l'incenerimento dei rifiuti con pratiche virtuose; l'adozione di strumenti di controllo efficaci e continuativi da applicare a tutti gli impianti fonti di diossina e non eliminabili e l'approvazione del disegno di legge per creare un marchio ''dioxin free'' per gli alimenti.

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