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Oltre 1.500 posti di lavoro sono a rischio nell'industria italiana del fotovoltaico

Sostenibilita

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Monza, 4 apr. (Adnkronos) - Il Comitato Ifi-Industrie Fotovoltaiche Italiane, denuncia l'aggravarsi dello stato di crisi che si è venuto a creare da quando sono iniziate a circolare le bozze di un probabile nuovo Conto Energia che paventa una drastica riduzione degli incentivi destinati all'industria del fotovoltaico: il mercato si è fermato, gli ordinativi sono stati bloccati e oltre 1.500 posti di lavoro sono a rischio già dalle prossime settimane. ''La situazione è più grave di quanto si possa immaginare: la maggior parte dei nostri associati ha già iniziato a chiamare la cassa integrazione per preservare le proprie imprese da conseguenze che andranno peggiorando se continuerà questa situazione di incertezza normativa'', dichiara Alessandro Cremonesi, Presidente Ifi .

Secondo Cremonesi, i contenuti delle bozze del nuovo Conto Energia che stanno circolando dimostrerebbero che il Governo italiano sta andando nella direzione dello smantellamento dell'industria nazionale del fotovoltaico. ''In assenza di provvedimenti immediati e mirati alla salvaguardia della competitività italiana ed europea nei confronti di quella cinese - spiega - non avremo più un'industria nazionale e verranno lasciati a casa non solo i nostri lavoratori ma gli oltre 100.000 addetti dell'indotto e dell'attività di realizzazione di impianti fotovoltaci''. L'Ifi chiede invece al Governo chiarezza normativa, stabilità dei provvedimenti, salvaguardia delle produzioni nazionali ed europee.

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