Cerca

Vino, a Roma un seminario per quello bio e senza So2

Sostenibilita

0

Roma, 12 apr. (Adnkronos) - Limitare il contenuto di anidride solforosa (So2) nel vino, trasferendo sistemi innovativi alle imprese perché possano produrre vini di maggiore salubrità e qualità e consentendo lo sviluppo del biologico, settore che vede l'Italia leader nel mondo per produzione ed esportazione. Questi gli obiettivi del progetto "Sviluppo e trasferimento di sistemi innovativi di produzione per la qualità e salubrità al consumo di vini dei Castelli Romani" promosso e realizzato da FederBio con il contributo della regione Lazio e l'apporto scientifico dell'Università della Tuscia, nell'ambito del quale si inserisce il seminario "I nuovi vini biologici e la vinificazione senza solforosa".

Il seminario, in programma il 18 aprile presso Sala Nassiriya del Comando Carabinieri delle Politiche Agricole ed Alimentari di Roma, prevede due momenti: approfondimento delle nuove norme europee sul vino biologico e focus sui vini senza l'aggiunta di solfiti. Si affronterà quindi una grande problematica legata al vino, cioè la presenza indesiderata dell'anidride solforosa e dei suoi sali. I solfiti, infatti, nonostante la loro utilità sul piano pratico, hanno un'azione tossica per l'uomo.

Il progetto studia e sperimenta prodotti enologici e tecnologie di produzione e conservazione dei vini alternativi a tale additivo, consapevoli che la riduzione dei solfiti in vinificazione può rappresentare un punto di forza per molte cantine, non soltanto biologiche. Le attività sperimentali hanno già portato alla produzione del Biancodarco, il primo vino Frascati superiore Doc da agricoltura biologica ottenuto completamente senza l'aggiunta di solfiti.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media