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Danni da inquinamento acustico per il 44% della popolazione europea

Sostenibilita

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Bruxelles, 12 apr. - (Adnkronos) - Tagliare il livello del rumore del 39% produrrebbe risparmi per il sistema sanitario europeo nell'ordine di 326 miliardi di euro in 20 anni. A sostenerlo è uno studio commissionato dal ministero dell'Ambiente olandese all'istituto di ricerca indipendente TNO. Secondo lo studio i progressi che l'Europa sta facendo nella riduzione dell'inquinamento acustico sono troppo limitati e troppo lenti, da qui la necessità di dare nuovo impulso alla campagna contro l'inquinamento acustico.

Sul banco degli imputati il rumore provocato dal traffico stradale, secondo lo studio il 44% della popolazione europea, 220 milioni di persone, è sottoposto a livelli di rumore superiori ai 55 decibel, soglia oltre la quale è necessario alzare il tono della voce per essere sentiti e si cominciano a percepire sovraffaticamento del timpano. Il rumore del traffico inoltre può aumentare la pressione sanguigna, provocare problemi cardiovascolari, ipertensione e malattie mentali. Può anche causare insonnia e scarso rendimento sul lavoro.

Uno studio recente dell'istituto di consulenza indipendente olandese CE Delft ha rilevato che ogni anno in Europa 50.000 persone sono morte prematuramente e 200.000 hanno sofferto di malattie cardiovascolari a causa del rumore del traffico. All'inizio di quest'anno Bruxelles ha previsto una road-map anti rumore che prevede entro il 2014 ed il 2017 la riduzione di 4 decibel del rumore provocato da auto e furgoni e di 3 per i veicoli pesanti. L'obiettivo è quello di ridurre di un quarto il numero delle persone che attualmente lamentano di essere sottoposte ad una sovraesposizione da rumore. Ma le nuove norme non inciderebbero però sui vecchi veicoli circolanti e riguarderebbero solo i nuovi, rendendo poco efficaci i provvedimenti i cui benefici, restando così le cose, non si avvertirebbero prima del 2030.

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