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Plastica favorita tra i materiali da imballaggio, ma bisogna farne un buon uso

Sostenibilita

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Roma, 13 apr. - (Adnkronos) - La plastica piace agli italiani tanto da battere la concorrenza europea. Secondo dati Beverage Marketing Corporation, nel 2011 l'Italia, con 196 litri per abitante, si è confermata primo Paese in Europa e terzo nel mondo per consumo di acqua in bottiglia, dietro Arabia Saudita e Messico. Un dato che esplica in modo chiaro come, al di fuori degli shopper, la plastica resta favorita tra i materiali da imballaggio.

Malgrado il divieto degli shopper in plastica, infatti, spiega all'Adnkronos, Gianluca Bertazzoli, responsabile comunicazione esterne Corepla, "cresce la raccolta della plastica. Nel 2011 sono state raccolte 657 mila tonnellate registrando un incremento del 7% rispetto al 2010". Quanto al riciclo, "fatto 100 la raccolta, la percentuale è del 61%". Nonostante la crisi, aggiunge Bertazzoli, "l'immesso al consumo è rimasto sostanzialmente invariato, 2 milioni e 75 mila tonnellate".

In linea con l'obiettivo della settimana 'Porta la sporta' Bertazzoli ricorda l'importanza del tema della prevenzione: "C'è un forte interesse da parte delle imprese che ci consultano per capire qual è il ciclo industriale di fine vita dell'imballaggio. Si tratta di uno sforzo nuovo: capire per poi rendere compatibile l'imballaggio con quello che succede a valle nel processo di raccolta e riciclo".

Anche se non ci sono degli obblighi, "le imprese da un lato deve rispondere a consumatori sempre più esigenti e dall'altro hanno interesse a far costare meno il sistema". I comuni invece "stanno mettendo in campo interventi di carattere educativo". Sia le imprese che i cittadini, conclude il responsabile comunicazione esterne Corepla, "devono fare un buon uso degli imballaggi in plastica".

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