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Al via Ricicloaperto, l'industria cartaria apre le porte ai cittadini

Sostenibilita

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Roma, 17 apr. - (Adnkronos) - E' tutto pronto per l'undicesima edizione di 'Ricicloaperto', l'iniziativa che ai cittadini apre le porte di circa 100 aziende della filiera del riciclo di carta e cartone. L'appuntamento è il 19, 20 e 21 aprile. L'iniziativa organizzata da Comieco con la collaborazione di Assocarta, Assografici, Fise Unire, Fise Assoambiente, Federambiente, Anci e con il patrocinio del ministero dell'Ambiente, in 11 anni ha fatto scoprire a oltre 300 mila cittadini come e dove vengono riciclati la carta ed il cartone che tutti i giorni separiamo. Buone abitudini che stanno alla base dello stato di salute del comparto italiano del riciclo, leader europeo e secondo solo alla Germania.

Nel 2010, infatti, spiega Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco, "è stato recuperato e riciclato circa il 90% degli imballaggi immessi al consumo. Un risultato notevole soprattutto considerando che il tasso di riciclo medio europeo si attesta al 68,9%". Ad oggi la filiera della produzione riciclo di carta e cartone, conta "oltre 4 mila imprese che realizzano una produzione di 4,5 milioni di tonnellate di imballaggi immessi al consumi"

Se l'industria del riciclo italiana è un'eccellenza a livello europeo, un ruolo importante è giocato dal riciclo di carta e cartone che nel nostro paese vale circa il 26% delle raccolte differenziate urbane. A raccontare i benefici del riciclo ci pensano i dati. La raccolta differenziata nazionale nel 2010 si è attestata a oltre 3 milioni di tonnellate, a fronte delle 679 mila tonnellate che si raccoglievano quando il sistema consortile vedeva la luce nel 1997. In poco più di 10 anni, grazie alla raccolta differenziata si è evitata la formazione di 222 discariche e, solo nel 2010 si è evitata l'emissione di gas serra pari a 10,2 milioni di tonnellate. In termini pratici, il riciclo di una tonnellata di carta e cartone consente il risparmio di 2 tonnellate di Co2.

E non solo. "La materia prima che viene dalla raccolta è indispensabile per le cartiere" spiega Montalbetti. Rispetto ai 9 milioni di tonnellate della produzione nazionale di carta e cartone, più della metà (5,2 milioni di tonnellate, pari al 57% del totale) è basata infatti sull'utilizzo di macero proveniente dalla raccolta differenziata. Per produrre 1 tonnellata di carta occorrono circa 1,1 tonnellate di maceri. I volumi più elevati di macero vengono utilizzati nella produzione di imballaggio, che impiegano l'85% dei consumi nazionali e presentano un tasso di utilizzo prossimo al 100%.

"Il riciclo è prima di tutto un segnale di civiltà e noi rappresentiamo un settore industriale importante in questo ambito perché stampiamo e produciamo imballaggi" commenta Claudio Covini, direttore generale Assografici sottolineando che il settore "supera sempre gli obiettivi imposti dalla normativa. E' un primato che dobbiamo difendere e comunicare in modo migliore". L'impegno del settore, "è sempre pronto e rinnovato. Da poco abbiamo aderito alla carta dei principi ambientali di Confindustria e il prossimo obiettivo è di conciliare l'ambiente con lo sviluppo del territorio e l'aspetto sociale" commenta Massimo Medugno, direttore generale di Assocarta sottolineando la presenza di "circa 160 imprese per 130 siti".

Buone nuove anche sul fronte della qualità della raccolta di carta e cartone, che ha conosciuto negli anni un progressivo miglioramento: la percentuale di impurità nella raccolta differenziata dei cittadini si è infatti abbassata ai 2,6% mentre quella delle imprese, detta selettiva, è pari allo 0,7%. Bene anche l'export di macero: è confermato il saldo positivo sia in termini quantitativi, oltre 1,1 milioni di tonnellate esportate al netto delle importazioni, che monetari.

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