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    <title>Liberoquotidiano.it - Libero di sfogliare... Anche OnLine</title>
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    <title>Liberoquotidiano.it - Libero di sfogliare... Anche OnLine</title>
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<title>&#34;Mai pi&#249; nuda per Victoria&#39;s Il corpo &#232; solo di mio marito&#34;</title>
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<description><![CDATA[<table><tr><td><img src="http://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?w=500&amp;h=-1&amp;maximize=true&amp;img=upload/1328725290030.jpg&amp;filetype=image.jpg" alt="" align="left" /><p>Mai pi&ugrave; in lingerie. "Il mio corpo appartiene solo a mio marito". Questa la coraggiosa presa di posizione di Kylie Bisutti, che aveva stracciato la concorrenza di 10mila ragazze ed era riuscita a diventare uno dei nuovi 'angeli' di Victoria's Secret, il marchio celebre per le collezioni di intimo per cui hanno posato bellezze stratosferiche quali Heidi Klum, Miranda Kerr e Adriana Lima.</p>
<p><strong>"A disagio per la fede" - </strong>La bella Kylie, cos&igrave;, dopo due anni di passerelle e ad appena 21 anni, ha deciso di abbandonare la lingerie. Galeotto fu il matrimonio del 2009: la modella si &egrave; sposatao poco dopo aver vinto il concorso che le apr&igrave; le porte delle sfilate in mutandine e reggiseno. "Victoria' Secret - spiega la Bisutti - era il mio obiettivo, tutto quello che ho sempre voluto per la mia carriera. Mi &egrave; piaciuto, ma non facevo solo la modella di lingerie, e quelli non sono vestiti. Ho cominciato a sentirmi a disagio per la mia fede. Il mio corpo dovrebbe essere solo per mio marito, &egrave; una cosa sacra".</p></td></tr></table><hr />]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 19:14:00 +0100</pubDate>
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<title>Cav, pi&#249; intercettato di tutti punito per l&#39;intercettazione</title>
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<description><![CDATA[<table><tr><td><img src="http://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?w=500&amp;h=-1&amp;maximize=true&amp;img=upload/1328723209886.jpg&amp;filetype=image.jpg" alt="" align="left" /><p>Prima guardatela da un altro punto di vista. Silvio Berlusconi &egrave; l&rsquo;uomo pi&ugrave; intercettato del mondo, &egrave; stato intercettato telefonicamente, ambientalmente, fotograficamente, hanno controllato le sue linee, piazzato le microspie, sfruttato i satelliti telefonici,&nbsp; descritto le sue case, i suoi trapianti bulbari, i suoi lifting, hanno misurato i suoi tacchi, hanno spiato i suoi giardini, hanno fotografato i suoi cessi, abbiamo informazioni sul suo pene, sulle sue abitudini sessuali, sui dolori anali delle sue amanti, hanno fotografato le sue case, i suoi ospiti, i suoi amici, talvolta i nemici, le amanti vere e presunte, le innamorate, le escort, le puttane, i parenti, gli ospiti personali, quelli legati all&rsquo;attivit&agrave; politica e diplomatica, i parlamentari a lui vicini, i sottoposti, i lottizzati in Rai o assunti in Mediaset, gli affittuari delle sue case, i concessionari delle sue auto,&nbsp; hanno messo online i suoi colloqui, li hanno immortalati su youtube, li hanno storpiati, li hanno venduti in dvd, recitati a teatro, inscenati sulla tv pubblica con attori e attrici, li hanno doppiati, ne hanno fatto fumetti, li hanno stampati in decine di libri e quotidiani e periodici italiani e mondiali, hanno pubblicato colloqui rilevanti, poco rilevanti, irrilevanti e irrilevantissimi,&nbsp; ne hanno tratto spunto per infinite proposte di legge, soprattutto: per nessuna persona al mondo hanno usato tante intercettazioni come per lui, contro di lui, usate penalmente e civilmente, probatoriamente o politicamente, legalmente e illegalmente, a norma di legge, sul filo della legge, pi&ugrave; spesso violando la legge, hanno fatto inchieste per intercettarlo e l&rsquo;hanno intercettato per fare inchieste, hanno speso milioni&nbsp; e milioni di euro, le hanno fatte mirate o a strascico, insomma, non c&rsquo;&egrave; dubbio, Silvio Berlusconi &egrave; l&rsquo;uomo pi&ugrave; intercettato del mondo, ed stato intercettato per incriminarlo, danneggiarlo, sputtanarlo, &egrave; l&rsquo;uomo per cui l&rsquo;abuso di intercettazioni &egrave; stato pi&ugrave; clamoroso e manifesto.</p><p>Ma ieri &egrave; stato rinviato a giudizio - Berlusconi - per rivelazione e utilizzazione di segreti d&rsquo;ufficio, articolo 326 del Codice Penale. &Egrave;&nbsp; l&rsquo;unico italiano, secondo i suoi legali, che di questi tempi andr&agrave; a processo per questo. In Italia, negli ultimi vent&rsquo;anni, ci sono state sicuramente migliaia di violazioni del segreto investigativo e non poche denunce rimaste sempre e regolarmente lettera morta: ma forse ne hanno finalmente beccato uno, &egrave; Berlusconi. La morale &egrave; questa, e potremmo finirla qui. Oppure, detto questo, si potrebbe proseguire su binari polemici pi&ugrave; consumati. Si potrebbe notare, per esempio, che nel settembre scorso il giudice preliminare Maria Grazia Domanico aveva proceduto al rinvio a giudizio nonostante la stessa procura, il pm Maurizio Romanelli, avesse chiesto di prosciogliere Berlusconi perch&eacute; a suo dire non c&rsquo;era alcuna prova del suo coinvolgimento. Notare che la richiesta di rinvio a giudizio era online sul Corriere della Sera prima che il relativo provvedimento giungesse sul tavolo del pm Maurizio Romanelli e del procuratore capo Edmondo Bruti Liberati. </p><p>Si pu&ograve; notare che, salvo altre spiegazioni giuridiche, Maurizio Belpietro potrebbe essere processato due volte per la stessa ipotesi di reato. Infatti Gianluigi Nuzzi, l&rsquo;autore dell&rsquo;articolo che nel 2005 riportava l&rsquo;intercettazione galeotta, &egrave; gi&agrave; stato assolto con formula piena dall&rsquo;accusa di violazione di segreto istruttorio (24 novembre 2009, quarta sezione penale presieduta da Oscar Magi) e con lui perci&ograve; l&rsquo;allora direttore del Giornale Maurizio Belpietro, accusato a strascico di omesso controllo. La procura aveva chiesto un anno di carcere per Nuzzi pur avendo, in precedenza, chiesto per due volte l&rsquo;archiviazione del fascicolo. Il gip Maria Curami aveva sempre respinto la richiesta. Anche lei. </p><p>Si pu&ograve; notare, poi, che Berlusconi a quanto pare commette reati anche quando dorme. Il Cavaliere infatti ricevette ad Arcore gli imprenditori Fabrizio Favata e Roberto Raffaelli - l&rsquo;hanno ricostruito gli stessi inquirenti - ma il loro computer portatile a quanto pare s&rsquo;impall&ograve;, e cos&igrave; non riuscirono neppure ad ascoltare il file audio della conversazione Fassino-Consorte: al che Berlusconi s&rsquo;innervos&igrave; e si addorment&ograve;, versione che lui peraltro ha negato ieri. Il pm ha comunque gi&agrave; escluso che Berlusconi abbia trattenuto in qualche modo il file audio: dormendo, cio&egrave;, non pot&eacute; immediatamente apprezzare il valore del &laquo;regalo ricevuto stante l&rsquo;approssimarsi delle elezioni politiche&raquo;. Anche da sveglio, comunque, secondo il pm Romanelli, non c&rsquo;&egrave; nessuna testimonianza che riferisca di un ruolo attivo del Cavaliere nella vicenda.<br />&nbsp;<br />Si potrebbero notare ed elencare, infine, infiniti altri casi di presunte violazioni del segreto istruttorio che sono state ben pi&ugrave; clamorose e tuttavia mai denunciate, forse perch&eacute; ritenute poco interessanti. Anche se nel caso dell&rsquo;intercettazione Fassino-Consorte &egrave; d&rsquo;uso specificare, enfaticamente, che fu pubblicata quando non era stata neppure ancora trascritta n&eacute; depositata agli atti.&nbsp; &Egrave;&nbsp; vero, ma anche questo &egrave; accaduto alte volte.&nbsp; &Egrave;&nbsp; successo di recente con un interrogatorio dell&rsquo;ormai celebre avvocato David Mills. Ma era pure accaduto con l&rsquo;intercettazione Lavitola-Berlusconi, laddove quest&rsquo;ultimo suggeriva che il primo - non ancora&nbsp; indagato - se ne restasse tranquillo fuori dall&rsquo;Italia. Ma oggi &egrave; inutile notare queste cose, come detto. Oggi &egrave; sufficiente notare - e non &egrave; sarcasmo: &egrave; un fatto - che andr&agrave; finalmente a processo qualcuno che ha violato il segreto istruttorio e pubblicato intercettazioni. &Egrave; Silvio Berlusconi. Giustizia trionfa.</p><p><strong>di Filippo Facci</strong><br /></p></td></tr></table><hr />]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 18:46:30 +0100</pubDate>
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<title>Dandini Ascolti da minimo storico, ma esulta &#34;Ma quale flop&#63; Stiamo aprendo una strada&#34;</title>
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<description><![CDATA[<table><tr><td><img src="http://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?w=500&amp;h=-1&amp;maximize=true&amp;img=upload/cut1328723365836.jpg&amp;filetype=image.jpg" alt="" align="left" /><p><span> </span>Solo il 3,38% di share. Lo spettacolo di Serena Dandini, non solo non decolla, ma perde anche telespettatori. Partito con il 5,6% <em>The show must go off </em>alla terza puntata si ferma a 860mila telespettatori. Ma la conduttrice fa spallucce, forte anche del fatto che La7 ha confermato che lo show andr&agrave; in onda fino a tutto maggio.<br /><br /><strong>"Far luce in una caverna" - </strong>"Per me non &egrave; un flop - spiega la Dandini in una intervista su <em>Repubblica </em>-. E non sono delusa, perch&eacute; la mia sfida &egrave; in corso, non &egrave; detta l'ultima parola. Illuminare il sabato sera a La7 &egrave; come far luce in una caverna: l&igrave; finora c'era il nulla, l'uno per cento degli ascolti. Io faccio il 3-4% degli ascolti del sabato sera, gli spettatori sono pochi, ma la rete mi sostiene. Non &egrave; la prima serata di RaiUno, non si pu&ograve; avere tutto e subito". E ancora: "Voi dite che abbiamo fatto flop, in verit&agrave; stiamo aprendo una nuova strada. La mia risposta &egrave;: non faremo modifiche per inseguire gli show nazionalpopolari del sabato sera. <em>The show must go off </em>ci piace cos&igrave;, &egrave; pieno di cose nuove, originali, ci vuole tempo per far arrivare il pubblico. Ma se girate su Youtube vedrete quante cose nostre circolano". La Dandini insomma si accontenta degli ascolti, che sarebbero quelli di un vero e proprio successo.</p>
<p><strong>"Non sono superstiziosa" - </strong>La Dandini poi aggiunge di non rimpiangere la Rai: "A me dispiace che il servizio pubblico abbia buttato via lo spazio che avevamo costruito, con un pubblico stabile, un buon traino per il Tg3-Linea Notte. Certo, per me era perfetto andare in onda il marted&igrave; sera, dopo <em>Ballar&ograve;</em>". Quanto al titolo, forse non proprio di buon auspicio (la traduzione &egrave;: "Lo spettacolo si deve fermare") la conduttrice si dice non superstiziosa: "&Egrave; un omaggio ai Queen, e a me piace il rischio: se passa un gatto nero &egrave; la volta buona che attraverso la strada".</p></td></tr></table><hr />]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 18:46:00 +0100</pubDate>
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<title>Schumacher un fulmine: lui il pi&#249; veloce a Jerez</title>
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<description><![CDATA[<table><tr><td><img src="http://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?w=500&amp;h=-1&amp;maximize=true&amp;img=upload/1328723041862.jpg&amp;filetype=image.jpg" alt="" align="left" /><p>E' Michael Schumacher il pi&ugrave; veloce nel mattino della seconda giornata di test sul circuito spagnolo di Jerez, in Spagna. Il tedesco della Mercedes ha completato 53 giri realizzando il miglior tempo in 1:18.561. Alle sue spalle la Red Bull di Mark Webber: per l'australiano 58 giri e un distacco di 623 millesimi da Schumacher. Terzo tempo (1:19.587) per Daniel Ricciardo (Toro Rosso) davanti alla Force India di Jules Bianchi. Kimi Raikkonen, che ieri aveva registrato la miglior prestazione al volante della Lotus, conclude con il quinto tempo davanti alla McLaren di Jenson Button. In miglioramento rispetto a ieri Felipe Massa: il brasiliano a bordo della F2012 ha completato 38 giri facendo registrare il settimo miglior tempo (1:21.060) e precedendo Sergio Perez (Sauber), Heikki Kovalainen (Caterham) e Pedro de la Rosa (Hrt).</p><p></p></td></tr></table><hr />]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 18:42:25 +0100</pubDate>
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<title>Casini si schiera con Cav e Pd: Fini ha paura di restare solo</title>
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<description><![CDATA[<table><tr><td><img src="http://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?w=500&amp;h=-1&amp;maximize=true&amp;img=upload/1328722533550.jpg&amp;filetype=image.jpg" alt="" align="left" /><p>Il Pdl e il Terzo Polo, rappresentato dal leader dell'Udc, Pierferdinando Casini, hanno raggiunto un'<a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/929571/Il-Terzo-Polo-sta-con-Pdl-e-Pd-Basta-parlamento-di-nominati.html">intesa di massima sulla riforma elettorale</a>. In scia a quanto scritto nella nota congiunta tra azzurri e Pdl il giorno precedente, anche l'Udc concorda: "Basta con un parlamento degli eletti". Gianfranco Fini, parte di quel Terzo Polo con il suo Futuro e libert&agrave;, in veste di presidente della Camera rimarca la necessit&agrave; di mettere mano alla legge elettorale e di procedere spediti su questo sentiero. In verit&agrave; ha paura di restare tagliato fuori. Ed &egrave; in questo contesto che sono arrivate le parole polemiche di Carmelo Briguglio, fedelissimo di Fini e vice presidente vicario del gruppo di Fli alla Camera".</p>
<p><strong>"No ai duopoli" - </strong>Sul sito di <em>Generazione Italia </em>Briguglio definisce gli incontri sulla legge elettorale "positivi", ma poi sottolinea che una riforma elettorale "non pu&ograve; essere di nessuno e contro nessuno, nemmeno di un duopolio Pdl-Pd che insieme rappresentano esattamente quella vocazione forzatamente maggioritaria che ha portato&nbsp; al collasso delle coalizioni prima del centrosinistra e poi del centrodestra. L'auspicio &egrave; che si giunga a una legge elettorale&nbsp; condivisa, che con collegi o preferenza unica, liberalizzi la politica&nbsp; italiana e restituisca al cittadino la libert&agrave; di scegliere chi lo deve rappresentare&rdquo;.</p>
<p><strong>Le critiche a Casini - </strong>Le parole di Briguglio assumono una connotazione differente quando a quelle sulla riforma si aggiungno le frasi dedicate a Casini, definito "personalit&agrave; di esperienza e di prestigio del nuovo polo, al quale siamo pure simpaticamente affezionati", ma che deve essere "il primo a dover comprendere senza che se ne adonti le due o tre cose che in questi giorni gli sono venute da noi, forse con qualche fraintendimento e dispiacere da parte sua". Quindi Briguglio spiega che "nessuno nel Terzo Polo ha la licenza di spingere fuori nessuno dei soci fondatori, leggasi Mpa per chiamarele cose col loro nome".</p>
<p><strong>Fini ha paura? - </strong>"La seconda - prosegue Briguglio - &egrave; che Casini fa ormai da portavoce del Terzo Polo, quindi anche nostro. Certo ha i titoli politici per farlo e anche la delega da parte del presidente Fini, ma lo deve fare in modo che rappresenti non solo il suo ma anche il nostro mondo e tutti i soggetti che fanno parte del nuovo Polo. Occorrono allora regole comuni, forse una Federazione con una sua governance in cui il leader dell&rsquo;Udc pu&ograve; anche fare il primus inter pares, ma con simbolo comune o simboli associati, apparizioni televisive e spazi mediatici concordati, con delegazioni equamente composte. La terza, ma non per importanza, &egrave; che le elezioni amministrative non possono che essere una ortoprassi per il Terzo Polo e la tesi di partiti in franchising sul territorio rischia di compromettere il progetto del Polo della Nazione". Futuro e Libert&agrave; pone dei paletti a Casini: sar&agrave; che Gianfranco Fini ha paura di restare tagliato fuori?</p></td></tr></table><hr />]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 18:29:00 +0100</pubDate>
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<title>Vigile ucciso a Milano, omicida riconosciuto anche come truffatore</title>
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<description><![CDATA[<table><tr><td><img src="http://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?w=500&amp;h=-1&amp;maximize=true&amp;img=upload/cut1328721669116.jpg&amp;filetype=image.jpg" alt="" align="left" /><p><span> </span>Pur gravitando su Milano e dintorni aveva la sua residenza a Busto Arsizio, nel Varesotto, e proprio da queste parti pare che mettesse a segno le sue truffe Gojko Jovanovic, il giovane romeno che ha travolto e ucciso l&rsquo;agente della Polizia locale di Milano Niccol&ograve; Savarino. Le indagini del Commissariato bustocco, infatti, avrebbero portato proprio a lui per una truffa ai danni di due anziane persone, 77 e 85 anni, compiuta nel dicembre scorso. Secondo quanto denunciarono le vittime, un ragazzo si era loro presentato spacciandosi per dipendente di Poste Italiane convincendole a farlo entrare con la scusa che doveva controllare banconote da 50 in quanto il nuovo Governo Monti stava progettando la modifica delle immagini stampate sulle valute. Una volta in mano i soldi, il truffatore aveva fatto allontanare i due coniugi spiegando che la verifica doveva essere fatta con una metodologia che doveva rimanere segreta. Con questo stratagemma il truffatore era riuscito a portarsi via 1600 euro in tagli da 20 e 50 euro. Qualche giorno dopo l&rsquo;anziano uomo si era soffermato a leggere un articolo dedicato al presunto investitore del vigile milanese e vedendo la foto di Jovanovic riconobbe il volto del truffatore e ha subito avvisato la Polizia che, avuta la certezza delle sue responsabilit&agrave;, l&rsquo;ha denunciato per furto aggravato. <br /></p></td></tr></table><hr />]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 18:18:43 +0100</pubDate>
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<title>Influenza, picco di malati: 2,8 milioni in Italia</title>
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<description><![CDATA[<table><tr><td><img src="http://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?w=500&amp;h=-1&amp;maximize=true&amp;img=upload/1328721068819.jpg&amp;filetype=image.jpg" alt="" align="left" /><p>Quasi 2,8 milioni di italiani malati, 570mila solo nell&rsquo;ultima settimana: l&rsquo;epidemia di influenza stagionale ha raggiunto il suo picco proprio in questi giorni, complice l&rsquo;ondata di freddo polare che sta facendo battere i denti a tutta Italia. Sono i dati forniti dal bollettino settimanale Influnet dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;. Il livello di incidenza nell&rsquo;ultima settimana &egrave; pari a 9,47 casi per mille assistiti, pari a 574mila casi in sette giorni, e, si legge nel bollettino, "molto probabilmente &egrave; stato raggiunto il picco epidemico".&nbsp;&nbsp; In totale dall&rsquo;inizio dell&rsquo;epidemia sono 2 milioni 794mila gli italiani che si sono messi a letto con febbre, problemi respiratori o intestinali e dolori articolari. E sono soprattutto i pi&ugrave; piccoli le "vittime" favorite del virus: nella fascia di et&agrave; tra i 0 e i 4 anni l&rsquo;incidenza infatti &egrave; pari a 30,35 casi per mille assistiti, in quella tra i 5 e i 14 anni &egrave; di 17,57, mentre scende a 7,21 nella fascia 15-64 anni e a 3,38 per gli over 65. Le Marche sono la regione pi&ugrave; colpita con oltre 19 casi per mille assistiti, seguita dalla Campania e dal Trentino.<br /></p></td></tr></table><hr />]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 18:09:45 +0100</pubDate>
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<title>Stupri in caserma, &#232; allarme nelle forze armate americane</title>
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<description><![CDATA[<table><tr><td><img src="http://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?w=500&amp;h=-1&amp;maximize=true&amp;img=upload/cut1328721094970.jpg&amp;filetype=image.jpg" alt="" align="left" /><p><span> </span>Il segretario della difesa statunitense Leon Panetta ha annunciato nuove iniziative per tentare di arginare quella che ha definito 'l'epidemia' di violenze sessuali e molestie nelle forze armate americane. Nel 2010, circa 19mila membri dell'esercito statunitense, di entrambi i sessi, che sono rimasti vittime di stupro o molestie sessuali da parte di colleghi. Solo il 13,5% delle vittime denuncia le violenze subite: molti soldati, soprattutto di sesso femminile, preferiscono non fare denuncia e, se riportano le violenze, sono spesso vittime di riprovazione sociale e pregiudizi. Spetta ai comandanti decidere se perseguire i reati riportati che, per la maggior parte, restano impuniti e non raggiungono le aule di tribunale: secondo uno studio del dipartimento della difesa, soltanto l'8% degli assalti sessuali riportati viene perseguito nelle corti militari.<br />&nbsp;Attualmente, 28 persone hanno denunciato gli ex segretari di Stato Donald Rumsfeld e Robert Gates perch&eacute; il sistema militare non intenta giudizio contro i responsabili di violenze carnali e molestie. Nelle forze armate americane, una donna ha pi&ugrave; possibilit&agrave; di essere violentata da un collega che di essere uccisa dal nemico. L''epidemia' infetta ogni ramo del sistema militare e si estende anche alle accademie: 520 cadetti hanno denunciato contatto sessuale avvenuto contro la propria volont&agrave; nell'anno accademico 2009-10. Gli uomini non sono immuni da tali violenze: ogni anno, circa 6000 rappresentanti delle forze armate di sesso maschile sono vittime di stupro.<br />La democratica Jackie Speier, membro del Congresso, ha presentato un disegno di legge, lo Stop Act, che propone di trasferire l'autorita' nei casi di molestie e violenze sessuali tra militari ad agenzie esterne non appartenenti alle forze armate, ispirandosi all'esempio di Regno Unito, Australia e Canada. "Le vittime di violenze hanno diritto ad un'investigazione imparziale. Lo Stop Act propone di togliere la completa discrezione su tali casi dalle mani dei comandanti militari e conferire l'autorit&agrave; ad esperti capaci di dare valutazioni oggettive" ha detto alla CNN Speier.</p><p></p></td></tr></table><hr />]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 18:08:46 +0100</pubDate>
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<title>Obama, la Casa Bianca e l&#39;incognita gay</title>
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<description><![CDATA[<table><tr><td><img src="http://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?w=500&amp;h=-1&amp;maximize=true&amp;img=upload/cut1328720139621.jpg&amp;filetype=image.jpg" alt="" align="left" /><p>I temi sociali, religiosi e dei diritti civili stanno riguadagnando centralit&agrave;&nbsp; nella politica americana, dopo che quelli economici l&rsquo;avevano monopolizzata nell&rsquo;ultimo triennio. Non che ora occupazione e crescita del Pil non contino pi&ugrave;, ma &egrave; un fatto che altri temi si impongono nella cronaca quotidiana, e potenzialmente potranno diventare vistosi ed influenti sul voto di novembre con il passare dei mesi. Il primo &egrave; la questione Obamacare sotto l&rsquo;aspetto del mandato obbligatorio ad avere una polizza, o a pagare una multa in alternativa: trascinata in tribunale dagli oppositori (i Repubblicani) che la accusano di incostituzionalit&agrave; perch&eacute; nessuno, secondo loro, dovrebbe essere costretto a comprarsi una polizza sanitaria per il solo fatto di essere in vita, la legge ha avuto finora sentenze contrastanti da diverse corti di primo grado e poi d&rsquo;appello. Ora il caso &egrave; stato portato davanti alla Corte Suprema, che ha deciso di esaminarlo entro l&rsquo;estate. </p><p>L&rsquo;esito diventer&agrave; un pezzo forte della campagna nei suoi ultimi mesi, quelli decisivi: e se Obamacare sar&agrave; dichiarata incostituzionale, sar&agrave; un brutto colpo per il presidente che le ha dato il nome. Poi, sempre legata alla stessa riforma della mutua in senso pubblico, c&rsquo;&egrave; la scelta di Obama di obbligare ospedali e scuole cattoliche a fornire ai propri dipendenti, fedeli o meno, polizze con il timbro statale fornite di copertura delle spese per il controllo delle nascite (i cattolici sono insorti, ne abbiamo scritto diffusamente nel Diario di ieri). Ora, notizia freschisssima di ieri, c&rsquo;&egrave; la sentenza del Nono Circuito (Federale) della Corte d&rsquo;appello degli Stati Uniti di bocciare, 2 a 1,&nbsp; la Proposizione 8 che i cittadini dello Stato della California avevano approvato con un referendum per mettere al bando le nozze tra gay. Era stata la Corte Suprema della California a imporre la introduzione delle nozze omosessuali nel 2008, sostenendo che le misure di privacy e di eguale protezione previste dalla Costituzione dello Stato non permettevano discriminazioni basate sul genere maschile o femminile in tema di matrimonio. La risposta dei sostenitori delle nozze tradizionali era appunto stata la Proposizione 8, passata con una maggioranza del 52%, che mise fuori legge le nozze omosessuali (ne erano intanto state celebrate gi&agrave; 18mila). Ma un giudice federale di distretto di San Francisco, Vaughn Walker, nel 2010 aveva poi bocciato a sua volta la Proposizione 8. I gruppi che avevano vinto il referendum avevano subito fatto ricorso ed ora i giudici d&rsquo;appello hanno ribadito il No alla Proposizione 8. </p><p>La motivazione &egrave; che esistevano gi&agrave;&nbsp; leggi che davano alle coppie gay, nelle formule delle partnership domestiche, gli stessi diritti delle coppie di sesso opposto. Cos&igrave;, hanno scritto nel verdetto i due giudici della maggioranza, la &ldquo;Proposizione 8 non ha altro scopo, e non ha altro effetto, diverso dalla diminuzione dello status e della dignit&agrave; umana dei gay e delle lesbiche in California, e dalla&nbsp; riclassificazione ufficiale delle loro relazioni&rdquo;. In pratica le coppie composte da un uomo e da una donna non sarebbero gi&agrave; pi&ugrave;, adesso, la base razionale, e legale, per garantire di procreare consapevolmente o di essere i genitori ottimali. Solo la Corte Suprema potr&agrave; dir&agrave; l&rsquo;ultima parola, perch&eacute;&nbsp; i gruppi contrari alle nozze gay faranno ricorso contro la Corte d&rsquo; appello. Non si sa oggi entro quanto tempo i nove giudici supremi esamineranno la vertenza ed emetteranno il responso. Tecnicamente potrebbe essere anche nell&rsquo;ultimo trimestre del 2012 (difficile) o nella prima met&agrave; del 2013 (pi&ugrave; probabile). Politicamente&nbsp; &egrave; per&ograve; garantito che i due candidati presidenti dovranno preparare una risposta da spendere nei dibattiti, perch&eacute; per la mina delle nozze gay &egrave; scattato il conto alla rovescia. Quattro anni fa Obama, la Hillary, e tutti i repubblicani erano contrari. Ma Obama, che ha gi&agrave; fatto cadere il muro del gay dichiarati nell&rsquo;esercito durante il suo primo triennio, potrebbe cambiare ufficialmente idea sulle nozze gay e diventare apertamente favorevole. Lo &egrave; gi&agrave;, ideologicamente, ma finora ha detto che la sua &ldquo;posizione &egrave; in evoluzione&rdquo;. &ldquo;Ci sto lavorando&rdquo;, ha detto ancora tre o quattro mesi fa. Dipender&agrave; insomma dai sondaggi d&rsquo;opinione, che anno dopo anno registrano un aumento della percentuale di s&igrave; nel Paese. </p><p><strong>di Glauco Maggi<br /></strong><em>twitter @glaucomaggi</em><br />&nbsp;</p><p></p></td></tr></table><hr />]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 17:46:24 +0100</pubDate>
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    </item><item>
<title>Addio a Sam Coppola, star della &#34;Febbre del sabato sera&#34;</title>
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<description><![CDATA[<table><tr><td><img src="http://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?w=500&amp;h=-1&amp;maximize=true&amp;img=upload/cut1328719389695.jpg&amp;filetype=image.jpg" alt="" align="left" /><p><span> </span>L&rsquo;attore statunitense Sam Coppola, uno dei protagonisti del cult movie &ldquo;Saturday Night Fever&rdquo; che lanci&ograve; John Travolta, &egrave; morto, per le complicazioni di un aneurisma, nel New Jersey all&rsquo;et&agrave; di 79 anni. Era noto per aver&nbsp;&nbsp; partecipato al film &ldquo;La febbre del sabato sera&rdquo; (1977) del regista John Badham, dove aveva interpretato la parte di Dan Fusco, il titolare del negozio di vernici dove Tony Manero (John Travolta) lavorava di giorno. Sua la frase &ldquo;No, Tony, guarda che il futuro non si fa fottore: il futuro casomai fotte te! Quello t'aspetta sempre e se non sei preparato, ti fotte!&rdquo; rivolta a un fustrato Tony Manero che aveva appena chiesto al suo datore di lavoro un anticipo sulla paga per comprarsi una camicia nuova per andare in discoteca.<br />Interprete di una sessantina di film, Sam Coppola (senza nessuna relazione di parentela con il regista Francis Ford Coppola) &egrave; apparso&nbsp; tra gli altri titoli in &ldquo;Serpico&rdquo; (1973), recitando da poliziotto con Al Pacino, &ldquo;Il re degli zingari&rdquo; (1978), &ldquo;Attrazione fatale&rdquo; (1987), nelle parti del detective Fuselli al fianco di Michael Douglas&nbsp; e Glenn Close, &ldquo;Allucinazione perversa&rdquo; (1990), &ldquo;Un bacio prima di morire&rdquo; (1991), nel ruolo del detective Michaelson. Tra gli ultimi film di Sam Coppola &ldquo;Lui, lei e Babydog&rdquo; (2007) di Marcel Sarmiento&nbsp;&nbsp; dove ha interpretato la parte del vecchio Codger. E&rsquo; apparso anche in&nbsp;&nbsp; numerosi telefilm, tra i quali &ldquo;Law and Order&rdquo;, &ldquo;I Soprano&rdquo;, &ldquo;I Ryan&rdquo; e &ldquo;Un giustiziere a New York&rdquo;.</p><p></p></td></tr></table><hr />]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 17:41:11 +0100</pubDate>
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<title>Scleorsi mutlipla, pi&#249; vittime tra le donne</title>
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<description><![CDATA[<table><tr><td><img src="http://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?w=500&amp;h=-1&amp;maximize=true&amp;img=upload/1328719142587.jpg&amp;filetype=image.jpg" alt="" align="left" /><p>Pi&ugrave; donne che uomini (63,8% contro 36,2%), di et&agrave; compresa tra i 35 e i 54 anni, nel 60% dei casi affetti dalla forma recidivante remittente. Sono i malati di sclerosi multipla in Italia secondo la fotografia scattata dal Censis per conto dell&rsquo;Asim e della Fondazione Cesare Serono, con un&rsquo;indagine i cui risultati vengono presentati questa mattina a Roma. La ricerca si concentra sulle condizioni cliniche ed esistenziali dei malati di sclerosi multipla, quindi sulla vita quotidiana, sul bisogno di assistenza, sul rapporto con i servizi medici e riabilitativi, sulla vita lavorativa e sociale di queste persone. Sul fronte dell&rsquo;assistenza e della cura, emerge che il 78,1% degli intervistati (su un campione di 302 persone) frequenta un ambulatorio neurologico o un centro pubblico per la sclerosi multipla. La maggior parte di loro (il 61,6%) si rivolge a queste strutture per essere seguito lungo tutto il proprio percorso terapeutico, il 4% vi si reca solo in concomitanza con un attacco e il 12,5% per la terapia a lungo termine. "Il fatto che quasi il 20% degli intervistati con disabilit&agrave; lieve o assente vada nei centri SM esclusivamente per ricevere la terapia, cos&igrave; come il fatto che i pi&ugrave; gravi lo frequentino meno, evidenzia - si legge nel dossier Censis - come queste strutture, che dovrebbero fornire una presa in carico multidisciplinare del paziente, ancora troppo spesso esauriscano la loro funzione nella distribuzione dei farmaci".</p><p>Pi&ugrave; donne che uomini (63,8% contro 36,2%), di et&agrave; compresa tra i 35 e i 54 anni, nel 60% dei casi affetti dalla forma recidivante remittente. Sono i malati di sclerosi multipla in Italia secondo la fotografia scattata dal Censis per conto dell&rsquo;Asim e della Fondazione Cesare Serono, con un&rsquo;indagine i cui risultati vengono presentati questa mattina a Roma. La ricerca si concentra sulle condizioni cliniche ed esistenziali dei malati di sclerosi multipla, quindi sulla vita quotidiana, sul bisogno di assistenza, sul rapporto con i servizi medici e riabilitativi, sulla vita lavorativa e sociale di queste persone. Sul fronte dell&rsquo;assistenza e della cura, emerge che il 78,1% degli intervistati (su un campione di 302 persone) frequenta un ambulatorio neurologico o un centro pubblico per la sclerosi multipla. La maggior parte di loro (il 61,6%) si rivolge a queste strutture per essere seguito lungo tutto il proprio percorso terapeutico, il 4% vi si reca solo in concomitanza con un attacco e il 12,5% per la terapia a lungo termine. "Il fatto che quasi il 20% degli intervistati con disabilit&agrave; lieve o assente vada nei centri SM esclusivamente per ricevere la terapia, cos&igrave; come il fatto che i pi&ugrave; gravi lo frequentino meno, evidenzia - si legge nel dossier Censis - come queste strutture, che dovrebbero fornire una presa in carico multidisciplinare del paziente, ancora troppo spesso esauriscano la loro funzione nella distribuzione dei farmaci".</p><p>Pi&ugrave; donne che uomini (63,8% contro 36,2%), di et&agrave; compresa tra i 35 e i 54 anni, nel 60% dei casi affetti dalla forma recidivante remittente. Sono i malati di sclerosi multipla in Italia secondo la fotografia scattata dal Censis per conto dell&rsquo;Asim e della Fondazione Cesare Serono, con un&rsquo;indagine i cui risultati vengono presentati questa mattina a Roma. La ricerca si concentra sulle condizioni cliniche ed esistenziali dei malati di sclerosi multipla, quindi sulla vita quotidiana, sul bisogno di assistenza, sul rapporto con i servizi medici e riabilitativi, sulla vita lavorativa e sociale di queste persone. Sul fronte dell&rsquo;assistenza e della cura, emerge che il 78,1% degli intervistati (su un campione di 302 persone) frequenta un ambulatorio neurologico o un centro pubblico per la sclerosi multipla. La maggior parte di loro (il 61,6%) si rivolge a queste strutture per essere seguito lungo tutto il proprio percorso terapeutico, il 4% vi si reca solo in concomitanza con un attacco e il 12,5% per la terapia a lungo termine. "Il fatto che quasi il 20% degli intervistati con disabilit&agrave; lieve o assente vada nei centri SM esclusivamente per ricevere la terapia, cos&igrave; come il fatto che i pi&ugrave; gravi lo frequentino meno, evidenzia - si legge nel dossier Censis - come queste strutture, che dovrebbero fornire una presa in carico multidisciplinare del paziente, ancora troppo spesso esauriscano la loro funzione nella distribuzione dei farmaci".<br /></p></td></tr></table><hr />]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 17:37:38 +0100</pubDate>
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<title>A2a, Zuccoli si &#232; dimesso</title>
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<description><![CDATA[<table><tr><td><img src="http://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?w=500&amp;h=-1&amp;maximize=true&amp;img=upload/1328718945059.jpg&amp;filetype=image.jpg" alt="" align="left" /><p>Giuliano Zuccoli lascia dopo sedici anni in Aem prima e in A2a poi; nato nel 1943 a Morbegno, nel sondriese, si &egrave; dimesso anche dalla presidenza di Edison pochi giorni dopo la conclusione della lunga telenovela del riassetto di cui &egrave; stato tra i protagonisti nonostante alcuni problemi di salute. E c'&egrave; chi individua nella soluzione trovata una riedizione del 'lodo Zuccol&igrave; su cui a lungo si erano concentrate le trattative. Laureato in ingegneria elettrotecnica al Politecnico di Milano, tre figli, vive nel capoluogo lombardo con la moglie. Ha iniziato l&rsquo;attivit&agrave; professionale nel gruppo Falck diventando, nel 1985, prima dg e poi amministratore delegato della Sondel; nel 1990 dirige la Falck Nastri. Entra in Aem nel dicembre 1996 da membro del Cda; nove mesi dopo ne diviene amministratore delegato e, da maggio 1999, presidente. Nel 2008, dopo la fusione Aem-Asm, viene nominato presidente del consiglio di gestione della neonata A2a. Numero uno di Edipower, ex genco dell&rsquo;Enel, dal 2002 al 2006, &egrave; stato per tre anni, fino al 2008, anche al vertice di Delmi; ha ricoperto la carica di presidente di Edison da ottobre 2005 a oggi. Nel triennio 1999-2002 &egrave; stato presidente di Fastweb; &egrave; stato inoltre consigliere di amministrazione del Credito Valtellinese, di cui da cinque anni &egrave; vicepresidente. Tra le altre cariche di vertice, Zuccoli vanta la presidenza di Federelettrica (dal 2000), di Assoelettrica (dal 2009) e, dal 2005 al 2008, di Federutility. Da giugno 2011 fa parte della giunta di Assonime ed &egrave; presidente di Ecodeco. <br /></p></td></tr></table><hr />]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 17:34:04 +0100</pubDate>
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<title>Caso Garritano, la ballerina contro La Scala</title>
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<description><![CDATA[<table><tr><td><img src="http://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?w=500&amp;h=-1&amp;maximize=true&amp;img=upload/1328718588368.jpg&amp;filetype=image.jpg" alt="" align="left" /><p>Strumentalizzazione dei fatti a scopo pubblicitario. Il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano interpreta cos&igrave; il caso che si &egrave; creato attorno al licenziamento di Mariafrancesca Garritano, la prima ballerina licenziata per 'aver les&ograve; l&rsquo;immagine del teatro scaligero. E affida la sua versione a una nota. Lo stesso fa la Scuola di Ballo che precisa come le ragazze siano seguitissime da medici e dietologi. Mentre in un&rsquo;inchiesta delle Iene (che andr&agrave; in onda domani sera) dice la sua la protagonista di questa storia, ma anche persone ben informate, come la mamma di un&rsquo;allieva. "Quando, pochi giorni dal del debutto della stagione 2011/2012, sono uscite le prime dichiarazioni sull'anoressia, siamo rimasti basiti e amareggiati - si legge nella nota del Corpo di Ballo -. Ci siamo sentiti strumentalizzati e il sospetto che ci si trovasse di fronte a un mero sfruttamento del caso costruito ad hoc per fini personali o a uno pseudo-scoop che servisse da traino promozionale al libro della Garritano ha avvelenato ulteriormente la situazione". Si ricorda anche che la Garritano rilasci&ograve; un&rsquo;intervista all&rsquo;Observer, dicendo che alla Scala "una ragazza su cinque &egrave; anoressica", che "la stragrande maggioranza delle ballerine (7 su 10) non ha pi&ugrave; il flusso mestruale". "Insomma si parla di allarme alla Scala - continua la nota -. Tutto questo non solo &egrave; falso ma &egrave; anche lesivo per l'immagine della compagnia. Non esiste un&rsquo;emergenza anoressia e chiunque graviti attorno alla nostra realt&agrave; lo sa bene". </p><p>A questo punto &egrave; lo stesso Corpo di ballo che &egrave; intervenuto scrivendo all&rsquo;amministrazione "affinch&egrave; l&rsquo;immagine venisse difesa e tutelata" ma non ci si aspettava quella reazione. "Siamo sorpresi di una presa di posizione cos&igrave; drastica da parte dell&rsquo;Ente" ma allo stesso tempo, continua la nota "non ce la sentiamo di appoggiare una campagna contro il Teatro e il mondo della danza in generale. A leggere certi giornali sembra ci sia una coraggiosa eroina che lotta solitaria contro un luogo infernale dove molte ragazze soffrono nel silenzio della omertosa complicit&agrave; di tutti gli altri. Le cose non stanno cos&igrave;, non ci sono paladini n&egrave; inferni, tutta la vicenda &egrave; stata gonfiata da alcuni giornalisti in cerca di facili scoop e dalla superficialit&agrave; di chi legge. Quando anche in un comunicato sindacale leggiamo cose tipo - chi denuncia l&rsquo;anoressia viene licenziato - ci rendiamo conto che il polverone alzato ha raggiunto lo scopo". Dal canto suo la Garritano, nell&rsquo;intervista alle Iene, non ritratta, anzi. Ribadisce che il "problema c'&egrave;, esiste ed &egrave; reale".</p><p>Parla della sua esperienza, del fatto che, nonostante non si vedesse grassa, le dicevano "devi rivedere la forma fisica". E da l&igrave; ha cominciato a non mangiare. Quando poi ha iniziato la scuola ha visto che il cibo "era il pensiero fisso". Le Iene hanno intervistato anche la madre di un&rsquo;allieva della scuola di danza dello storico teatro milanese, che ammette che la "figlia ha dei disturbi alimentari come tutte le sue compagne. Loro si guardano ossessivamente tra loro, controllano continuamente il peso delle compagne. Quasi tutte le ragazze in accademia sono in amenorrea (n.d.r. non hanno il ciclo mestruale, primi sintomi fisici dell&rsquo;anoressia). Molte di loro stanno per anni senza mestruazioni. Si possono innescare meccanismi che, appunto, possono arrivare fino all&rsquo;anoressia". Ma a quanto dice la signora "le ragazze non se ne preoccupano" e in Accademia "non c'&egrave; un dietologo". Fatto questo spiegato dalla Scuola di Ballo dell&rsquo;Accademia con la possibilit&agrave; di 'indirizzare gli allievi da tre medici specialisti in dietologia laddove si ravvisi un problema legato alla nutrizione". La Scuola assicura che si "effettuano ogni anno, all&rsquo;ingresso dei nuovi allievi, visite mediche (cardiologiche e ortopediche) per verificare l&rsquo;idoneit&agrave; dello/a studente a seguire il corso professionale di danza. Durante l'anno vengono periodicamente effettuati controlli a tutti i 200 allievi e il Servizio Medico Ortopedico &egrave; presente due volte la settimana, unitamente alla presenza giornaliera del Fisioterapista.<br /></p></td></tr></table><hr />]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 17:28:05 +0100</pubDate>
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<title>Troppo sesso per le 13enni: via a contraccettivi sotto pelle</title>
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<description><![CDATA[<table><tr><td><img src="http://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?w=500&amp;h=-1&amp;maximize=true&amp;img=upload/cut1328718463676.jpg&amp;filetype=image.jpg" alt="" align="left" /><p>Inserire dei dispositivi contraccettivi sottopelle a studentesse tredicenni senza che i genitori ne venissero informati per i motivi di riservatezza che intercorrono nel rapporto tra medico e paziente: questa la decisione choc che sta facendo molto discutere in Inghilterra, una scelta presa da nuove scuole di Southampton. Gli istituti, seguendo le indicazioni del governo di David Cameron che vuole ridurre ai minimi termini il rischio di gravidanze tra gli adolescenti, ha deciso di impiantare i chip sottopelle.</p>
<p><strong>La rabbia dei genitori - </strong>Prima di ricevere l'avvenieristico contraccetivo le adolescenti hanno dovuto soltanto compilare un questionario sulla loro situazione santiaria. Quindi alle ragazzine una sottile cannula &egrave; stata impiantata sotto pelle, nella parte superiore del braccio: l'aggeggio ha una vita di tre anni (dovr&agrave; poi essere sostituito) durante i quali rilascer&agrave; un costante flusso di ormoni che impediscono l'ovulazione. L'efficacia del dispositivo &egrave; del 99 per cento. Ma lo scandalo &egrave; sorto perch&eacute; i genitori erano completamente all'oscuro dell'iniziativa e in pochissimi hanno gradito. Una madre ha definito l'iniziativa "moralmente e totalmente sbagliata: si &egrave; andati un tantino oltre il consentito".</p></td></tr></table><hr />]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 17:00:00 +0100</pubDate>
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<title>Amorth, esorcismo choc: &#34;Papa ha affrontato Satana&#34;</title>
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<description><![CDATA[<table><tr><td><img src="http://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?w=500&amp;h=-1&amp;maximize=true&amp;img=upload/cut1328717005202.jpg&amp;filetype=image.jpg" alt="" align="left" /><p><span> </span>Il Vaticano smentisce, ma le rivelazioni che fa Padre Gabriele Amorth nel suo nuovo libro sono talmente dettagliate che la tentazione di credergli &egrave; forte. Secondo l'esperto esorcista della Chiesa Cattolica, Papa Ratzinger avrebbe affrontato il Satana in persona. "Si racconta che Papa Benedetto XVI abbia compiuto un esorcismo su due uomini posseduti in Piazza San Pietro tre anni fa", scrive Padre Amorth. I due uomini "tremavano, sbavavano in una frenesia" aspettando che il Papa facesse la sua &lsquo;magia'."Il Papa li osservava da lontano. Alz&ograve; un braccio per benedire tutti e quattro i presenti. Per i posseduti fu come una scossa furiosa, un duro colpo per i loro corpi, e indietreggiarono di tre metri. Smisero di urlare e cominciarono a piangere in maniera incontrollabile", continua Padre Amorth. Un portavoce del Vaticano, rivela Dagospia, smentisce le affermazioni di Amorth, dicendo che il Papa non ha idea di chi fossero gli uomini in questione e di non aver eseguito nessun esorcismo.</p></td></tr></table><hr />]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 16:59:00 +0100</pubDate>
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    </item><item>
<title>Intesa tra azzurri e Terzo Polo: &#34;Basta parlamento di nominati&#34;</title>
<link>http://www.liberoquotidiano.it/news/929571/Intesa-tra-azzurri-e-Terzo-Polo-Basta-parlamento-di-nominati.html</link>
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<description><![CDATA[<table><tr><td><img src="http://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?w=500&amp;h=-1&amp;maximize=true&amp;img=upload/1328716167182.jpg&amp;filetype=image.jpg" alt="" align="left" /><p>L'inciucio si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo l'apertura al dialogo di Silvio Berlusconi al Pd sulla legge elettorale, un accordo di massima viene raggiunto anche da Pdl e Terzo Polo, che hanno messo nero su bianco la loro intenzione di "restituire ai cittadini la libert&agrave; di scegliere i parlamentari". Obiettivo dei due partiti &egrave; anche quello di una riforma elettorale che "non obblighi a coalizioni politicamente forzate e senza vincoli programmatici".</p>
<p><strong>Barricate di Lega e Idv - </strong>Continua cos&igrave; il dialogo tra le forze politiche in parlamento per raggiungere un'intesa, mentre in parallelo si sfilano dal confronto la Lega Nord, che resta sulle barricate, e l'Idv di Tonino Di Pietro, che non vuole "accordi da sottoscala della politica". Anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, invita i partiti al dialogo, augurandosi "il varo di una nuova legge elettorale" poich&eacute; "difendere quella esistente significa difendere l'indiendibile: non &egrave; sostenibile in democrazia che l'elettore non possa scegliere l'eletto". Ma dopo le parole di Gianfranco, spuntano le <a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/929763/Casini-si-schiera-con-Cav-e-Pd-Fini-ha-paura-di-restare-fuori.html">velate critiche del suo fedelissimo Carmelo Briguglio: Fini ha paura di restare tagliato fuori?</a></p>
<p><strong>"Mettere mano alla Costituzione" - </strong>Al termine dell'incontro tra la delegazione del Pdl e quella dell'Udc, il segretario Lorenzo Cesa ha spiegato: "E' stato un incontro molto costruttivo e positivo". Poi &egrave; tornato sul confronto degli azzurri con Bersani: "E' un fatto molto importante che per la prima volta dopo anni Pd e Pdl si siano incontrati ieri (marted&igrave; 7 febbraio, <em>ndr</em>). Nel corso del summit, Pdl e Terzo Polo hanno anche parlato della necessit&agrave; di mettere mano alla Costituzione, individuando la necessit&agrave; di ridurre il numero dei parlamentari, quella di avviare il superamento del bicameralismo perfetto, di dare al presidente del Consiglio il potere di mantenere e revocare i ministri e di introdurre il principuio della sfiducia costruttiva. Ignazio La Russa ha poi sottolineato: "Per me la riforma istituzionale &egrave; una priorit&agrave;, ma il percorso in parallelo non vuol dire non fare la riforma elettorale. Nessuno si illuda che dietro la difficolt&agrave; di fare le riforme istituzionali ci sia la volont&agrave; di non fare la legge elettorale".</p>
<p><strong>Maroni: "La nuova triplice" - </strong>La Lega Nord, in parallelo, non scende dalle barricate e continua a opporsi alla riforma e al dialogo. Umberto Bossi ha spiegato chiaro e tondo che dalle prossime mosse dipenderanno le future allenaze nel centrodestra. Il Senat&ugrave;r ha spiegato che non ci sar&agrave; nessuna alleanza in Lombardia in vista delle prossime amministrative. La linea della Lega Nord &egrave; chiara: prima di mettere mano alla riforma elettorale &egrave; necessario tagliare il nyumero dei parlamentari. Nel dibattito ha voluto dire la sua anche l'ex ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che &egrave; intervenuto sul suo profilo Facebook. "Come volevasi dimostrare, come era facilmente prevedibile - ha scritto -: Pdl + Pd + Udc = la nuova triplice". E ancora: "Lega da sola alle amministrative. Facciamogli vedere di che pasta siamo fatti".</p>
<p>&nbsp;</p></td></tr></table><hr />]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 16:41:00 +0100</pubDate>
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<title>I giovani senza occupazione ma rifiutano 45mila lavori</title>
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<description><![CDATA[<table><tr><td><img src="http://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?w=500&amp;h=-1&amp;maximize=true&amp;img=upload/cut1328716129923.jpg&amp;filetype=image.jpg" alt="" align="left" /><p>I giovani senza lavoro. In molti casi &egrave; colpa dei <a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/929057/Finti-soci-pseudo-Iva-stagisti-Tutti-i-contratti-sfrutta-giovani.html" target="_blank">contratti capestro che sfiorano lo sfruttamento vero e proprio</a>, ma spesso anche perch&eacute; rispondo in pochi alle offerte delle imprese e il 52% di chi va ai colloqui &egrave; impreparato. </p><p><em><strong><br /></strong></em>
<div style="text-align: center;"><a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/929057/Finti-soci-pseudo-Iva-stagisti-Tutti-i-contratti-sfrutta-giovani.html" target="_blank"><em><strong>Di seguito l'articolo di Francesco De Dominicis</strong></em></a></div>
</p><p>Posti di lavoro scoperti e posti di lavoro in nero. Due facce della stessa medaglia con cui deve fare i conti il Governo di Mario Monti. Proprio mentre &egrave; allo studio il discusso pacchetto di misure per l&rsquo;occupazione, sul tavolo piovono numeri a volont&agrave;. Destinati ad alimentare polemiche, i dati della Cgia di Mestre. Secondo cui ci sarebbero ben 45.250 posizioni che i giovani rifiutano: vuoi&nbsp; per il ridotto numero di candidati che hanno risposto alle inserzioni (circa il 47,6% del totale), vuoi per l&rsquo;impreparazione di chi si &egrave; presentato al colloquio di lavoro (52,4%). Un flop a 360 gradi e, per certi versi, un paradosso. </p><p>E chiss&agrave; che fra i motivi non ci sia pure quella voglia dei giovani di &laquo;stare vicino a mamma e pap&agrave;&raquo; denunciata nei giorni scorsi dal ministro dell&rsquo;Interno, Anna Maria Cancellieri. Una &laquo;frase infelice&raquo;, come ha riconosciuto ieri lo stesso numero uno del Viminale che tuttavia &egrave; una mezza verit&agrave;. Sta di fatto che mentre la disoccupazione cresce a ritmi sostenuti,&nbsp; si rintracciano posizioni scoperte un po&rsquo; in tutti i settori. Commessi (5.000), camerieri (2.300);&nbsp; parrucchieri (1.800),&nbsp; informatici e telematici (1.400), contabili (1.270),&nbsp; elettricisti (1.250), meccanici auto (1.250), tecnici della vendita (1.100 posti); idraulici&nbsp; (1.000); baristi (1.000). Il rovescio della medaglia &egrave; il nero. I controlli dell&rsquo;Inps e della Guardia di finanza hanno portato portato alla luce 117.955 lavoratori finora sconosciuti alla previdenza e al fisco (in calo rispetto ai 150mila del 2010). E oltre la met&agrave; delle imprese passate al setaccio &egrave; risultata irregolare: su un totale di 244.170 ispezionate ben 149.708&nbsp; sono risultate fuori legge. </p><p>Una doppia fotografia che restituisce un quadro assai complicato nel quale, non c&rsquo;&egrave; dubbio, &egrave; urgente intervenire. A spingere la riforma dell&rsquo;Esecutivo ieri &egrave; scesa in campo l&rsquo;Ocse.L&rsquo;articolo 18, ha detto il segretario generale dell&rsquo;organnizzazione con sede a Parigi, &laquo;non &egrave; il punto fondamentale&raquo; della riforma&nbsp; allo studio in Italia: in realt&agrave;, ha spiegato Miguel Angel Gurria , &laquo;si parla di flessibilit&agrave; ma anche di reti di protezione per chi oggi non ce l&rsquo;ha, e di reinserimento nel mercato del lavoro&raquo;. Per il ministro del Welfare, Elsa Fornero, non sar&agrave; facile raggiungere la sintesi tra le varie posizioni delle parti sociali. </p><p>Sulla questione dei &ldquo;licenziamenti facili&rdquo; (articolo 18) Susanna Camusso mantiene la linea dura.&nbsp; &laquo;Il problema - ha dichiarato il capo della Cgil - non &egrave; se il posto &egrave; fisso o non &egrave; fisso: il posto per ora non c&rsquo;&egrave;. L&rsquo;emergenza &egrave; questa e non si deve colpevolizzare la ricerca del lavoro sotto casa&raquo;. Pi&ugrave; concreto e pragmatico il&nbsp;&nbsp; segretario&nbsp; della Cisl, Raffele Bonanni, che auspica una crescita dell&rsquo;economia che perti pi&ugrave; lavoro per tutti&raquo; perch&eacute; &laquo;pure quello flessibile non c&rsquo;&egrave;&raquo;.</p><p>Una delle ipotesi in campo prevede l&rsquo;aumento delle tutele in caso di perdita del posto di lavoro. Cos&igrave;, preoccupato per eventuali nuovi oneri sulle aziende, Marco Venturi, segretario di Rete Imprese, ieri a palazzo Chigi, ha detto chiaro e tondo che eventuali interventi sull&rsquo;articolo 18 &laquo;non dovranno ricadere sulle imprese&raquo; con l&rsquo;introduzione di &laquo;insostenibili aggravi di costi&raquo;.<br /><strong><br />di Francesco De Dominicis</strong><br /><em>&nbsp;twitter@DeDominicisF</em><br /></p></td></tr></table><hr />]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 16:33:11 +0100</pubDate>
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<title>Genova, senza colpevole l&#39;omicidio del neonato</title>
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<description><![CDATA[<table><tr><td><img src="http://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?w=500&amp;h=-1&amp;maximize=true&amp;img=upload/1328714555307.jpg&amp;filetype=image.jpg" alt="" align="left" /><p><span> </span>Era accusato dell'omicidio del piccolo Alessandro Mathas, trucidato a 8 mesi nel suo monolocale di Genova Nervi la notte del 15 marzo 2010. Rischiava l'ergastolo, ma i giudici della corte di assise d&rsquo;appello, dopo quattro ore di camera  di consiglio, ne hanno disposto la scarcerazione immediata per non aver  commesso il fatto. Giovanni Antonio Rasero, da questo pomeriggio, &egrave; un uomo libero.&nbsp;</p>
<p><br />"Sono innocente, non avrei mai potuto uccidere un bambino, con o senza cocaina. Avr&ograve; commesso molti errori, avr&ograve; sbagliato nell&rsquo;approccio alla cocaina, ma sono innocente. Lo ripeto per l&rsquo;ennesima volta", ha detto Rasero in spontanee dichiarazioni al termine del processo d&rsquo;appello a suo carico. "E' la fine di un incubo", ha aggiunto non appena i giudici hanno letto la sentenza. Il pg Luigi Cavadini Lenuzza e dal pm Marco Airoldi, che si era associato nell&rsquo;accusa, avevano chiesto l'ergastolo. In primo grado Rasero fu condannato a 26 anni. I giudici della corte d&rsquo;assise ritennero che avere agito sotto l&rsquo;effetto della cocaina fosse un&rsquo;attenuante prevalente. La madre del bambino, Katerina Mathas, che trascorse la serata con Rasero, era stata indagata dal pm Airoldi in un altro procedimento per abbandono di minore con conseguente morte. I giudici dell&rsquo;assise avevano condannato il broker genovese in concorso con la donna, di fatto rigettando la linea dell&rsquo;accusa. Dalla pubblicazione della sentenza su Katerina Mathas pende una doppia imputazione di abbandono di minore e omicidio volontario. E' ancora in attesa della chiusura dell&rsquo;indagine e della richiesta di rinvio a giudizio.</p></td></tr></table><hr />]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 16:19:00 +0100</pubDate>
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<title>Alla Casta paghiamo anche calcetto e inglese</title>
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<description><![CDATA[<table><tr><td><img src="http://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?w=500&amp;h=-1&amp;maximize=true&amp;img=upload/cut1328713300723.jpg&amp;filetype=image.jpg" alt="" align="left" /><p>La partita benefica di calcetto? Gratis, <em>of course</em>. Fare una colletta per comprare carrozzelle ai bambini disabili? <em>No, thanks</em>.  Sono le ultime prodezze della Casta, alias i parlamentari italiani. Che  mentre partecipano un po' a malincuore ad un evento benefico a Catania  trovano il tempo di farsi pagare (dagli italiani) dei comodi corsi  d'inglese a domicilio, cio&egrave; a Montecitorio. Servizio completo, anche se  il pudore latita.<br /><br /> <strong>Niente spese, siamo onorevoli</strong> - <a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/929426/Casta-senza-vergogna-All-evento-benefico-gratis.html" target="_blank">La storia della trasferta a Catania &egrave; tragicomica</a>.  Invitata per un torneo benefico in Sicilia, la nazionale di calcio dei  parlamentari ha chiesto che il viaggio fosse "totalmente spesato". Alla  richiesta, gli organizzatori hanno opposto un netto rifiuto. Soluzione: a  malincuore, i politici si sono pagati da soli il biglietto aereo (per  il quale hanno gi&agrave; previsto il rimborso). Vitto e alloggio,  naturalmente, a carico di uno sponsor dell'evento. I 15 parlamentari in  scarpette bullonate e braghe corte, per&ograve;, sono anche andati a cena in un  ristorante locale. Il conto? Lo ha pagato un loro collega catanese,  Giuseppe Beretta del Pd. Il secondo tempo della figuraccia arriva quando  alla fine del triangolare un funzionario della polizia municipale passa  dagli spogliatoi per chiedere un contributo per l'acquisto di tre  carrozzine per i bambini disabili assistiti dalle "Sorelle della  carit&agrave;". Servirebbero 700 euro, che diviso 15 fa 46 euro a cranio.  Niente da fare: a scucire qualche soldo (100 euro) &egrave; il solo, solito (un  po' <em>ganassa</em> brianzolo) Beretta. <br /> <br /> <strong>Ottimo inglese</strong> - In fondo, in quanto a spese, i deputati avevano gi&agrave; dato. A se stessi, ma avevano gi&agrave; dato.<a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/929129/Casta-a-lezione-d-inglese-tanto-pagano-gli-italiani.html" target="_blank"> La Camera infatti ha scelto di organizzare lezioni d'inglese, francese, tedesco e russo</a> per gli onorevoli a 20 euro all'ora. A bilancio, un esborso di 400mila  euro totali. E' sempre beneficenza, in fondo: solo che i destinatari  sono quei deputati con deficit linguistici. Tra qualche mese, <a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/929152/Ora_Bossi_pu%C3%B2_finalmente_dire__terrone__in_stile_Oxford.html" target="_blank">Umberto Bossi potr&agrave; dare del <em>terrone</em> in perfetto <em>Oxford Style</em></a> e Antonio Di Pietro spiegare ai tedeschi come si traduce <em>Che c'azzecca?</em>.</p></td></tr></table><hr />]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:55:00 +0100</pubDate>
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<title>Niente soldi ai disabili</title>
<link>http://www.liberoquotidiano.it/news/929472/Niente-soldi-ai-disabili.html</link>
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<description><![CDATA[<table><tr><td><img src="http://www.liberoquotidiano.it/resizer.jsp?w=500&amp;h=-1&amp;maximize=true&amp;img=upload/1328711865932.jpg&amp;filetype=image.jpg" alt="" align="left" /><p>Alla Casta paghiamo il calcetto e pure le lezioni d'inglese. A rendere ancora pi&ugrave; odiosa la novit&agrave; i dati diffusi dal Censis, secondo il quale il 62,8% delle persone con gravi forme di sclerosi multipla ricevono tutti i giorni aiuti soltanto dai propri familiari. L'agenda istituzionale insomma trova il tempo per le partite a pallone e per i corsi di lingua serala, ma non per le malattie. Secondo i dati il 15,3% di malati si &egrave; avvalso dell'aiuto di personale pubblico e soltanto il 3,3% lo riceve tutti i giorni. A rischio di isolamento sociale ci sono il 60% dei malati di sclerosi multipla, e la met&agrave; delle madri di persone con autismo ha dovuto lasciare il lavoro o ridurlo. Quindi l'allarme del Censis: "La disabilit&agrave; e' ancora una questione invisibile nell'agenda istituzionale, mentre i problemi gravano drammaticamente sulle famiglie, spesso lasciate sole nei compiti di cura".</p></td></tr></table><hr />]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:36:00 +0100</pubDate>
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