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Lo sfregio

Falcone, la sorella Maria: non fui prevista i funerali

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A 25 anni dalla strage di Capaci del 23 maggio 1992 in cui perse la vita il giudice Giovanni Falcone insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta, Maria Falcone, sorella del magistrato, ricorda un'altra vergogna dello Stato nel giorno dei funerali solenni. Nessuno aveva previsto la partecipazione alle esequie della famiglia del giudice, cui non erano stati riservati posti nelle prime file accanto alle bare, occupati invece dalle fischiatissime autorità. "Fu Paolo Borsellino a trovarmi un posto", ricorda Maria, "e a trovarlo anche a mia sorella e alla mamma di Francesca, facendosi da scorta e fendendo la folla sotto la pioggia di quel cielo che piangeva per Giovanni...".

di Franco Bechis

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