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Biasin: "Mario, chiudere il pallone non conviene. Pensa a Prodi..."

Il premier vorrebbe fermare il calcio, quarta azienda italiana. E' un autogol, perché spesso ha aiutato anche i politici

La ricetta di Monti per salvare il calcio? Sospendere il campionato per due, tre anni. Che sarebbe come dire: Hai un brutto male? Sparati. No, caro Monti, non è così che si risolvono i problemi della quarta azienda italiana. Non bisogna nascondere la polvere sotto il tappeto e soprattutto il premier non si deve dimenticare che il pallone tira sempre, anche in politica. Se ha qualche dubbio in proposito chieda a Romano Prodi, che nel 2006 appena arrivato a Palazzo Chigi e con Calciopoli scoppiata di fresco si ritrovò a vincere un Mondiale, traendone una bella pubblicità. Su LiberoTv il videocommento di Fabrizio Biasin, responsabile delle pagine sportive di Libero.

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  • scorpio53

    30 Maggio 2012 - 12:12

    sportivo, aziende che producono "campi da gioco in sintetico e no, pubblicità ecc.ecc. Poco egregio sig. Monti, unp come lei che ha studiato alla Boccini con il solo scopo di aver una laurea di prestigio per potersi arricchire il più possibile, fregandosene dell'altrui povertà, facendo soldi proprio con i più debolòi (perchè tra squali non vi toccate) la parte del suo cervello che ha elaborato una simile fregnaccia, dove lo tiene sotto i mocassin i da 2000.00 euro??? Se da domani ci fosse una raina al giorno in banca (e già è così) chiuderebbe tutte le banche o inasprirebbe le pene ai rapinatori? e le gioiellerie, i ristoranti, gli uffici postali e tutte le attività degne di attenzione dai malviventi, chiuderemmo anche quelle??? Lei ha bisogno di riposo (così smette di arricchirsi) di molto riposo, si distenda e ci stia il più possibile.

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  • scorpio53

    30 Maggio 2012 - 12:12

    chi non è interessato al calcio non dovrebbe entrare a gamba tesa sulla questione. Non perchè io mi schieri per partito preso ma perchè assomiglia molto ad un atto di pazzia pura. Lasciamo perdere che fermare il calcio produrrebbe un terremoto nel mondo del lavoro, della finanza e negli interessi nazionali, mi spiego: Il calcio da da mangiare a tutti gli altri sport del coni compresi quelli dei disabili e deglòi sport minori che chiuderebbero un secondo dopo il calcio; Tra diretti interessati e lavoratori così detti dell'indotto, probabilmente dal milione al milione e mezzo di lavoratori sarebbero a casa: calciatori, tecnici, arbitri(anche quelli dei campetti di periferia Uisp,csi, endas, acsi,figc e tanti altri che percepiscono rimborsi spese ma che lo rimettono nel circuito) preparatori, fisioterapisti, addetti agli stadi, custodi, personale in forza agli uffici centrali e distaccati degli enti di promozione, giornalisti, fotografi, giornali sportivi e non, aziende che producono

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  • D.P.F.

    30 Maggio 2012 - 07:07

    Premesso che di calcio "me ne frego", non credo che sospenderlo guarirebbe la corruzione che sempre gira la dove turbinano miliardi a profusione. Solo che abolirei ogni e qualsiasi intervento finanziario pubblico e lascerei che se la vedano fra loro. Perchè dobbiamo elargire i nostri sudatissimi, a volte insufficienti, soldi a quattro scalzacani buoni solo a tirar pedate, pavoneggiarsi dagli spalti riservati, comunque un ristrettisimo gruppo di persone che non apportano alcunchè al benessere complessivo della società.

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