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Traffico di droga

Il neomelodico che celebrava la camorra finisce in manette

Tonu Marciano cantava "Nun ciamm arrennere" contro i pentiti. Ora è stato arrestato nell'operazione anti-stupefacenti contro il clan Gionta. Lui: "Mai viste tante telecamere".

Lui, Tony Marciano, è uno dei tanti cantanti neomelodici napoletani che flirtano pericolosamente con la camorra. O almeno ne cantano le "imprese", ne lodano i boss, ne celebrano "l'etica". In una delle sue ultime canzoni, Nun ciamm arrennere, invita esplicitamente i latitanti a non mollare, "a mantenere la dignità" contro le accuse dei pentiti, gli "infami" che "hanno perso l'omertà" e "hanno fatto cadere un impero". Bene, ora Marciano si trova gomito a gomito con quei camorristi che difendeva a parole, visto che i carabinieri di Torre Annunziata hanno arrestato anche lui insieme ad altre 21 persone in una operazione per traffico di droga contro il clan Gionta. Le indagini hanno accertato che gli indagati erano dediti al traffico di ingenti quantitativi di cocaina, hashish, marijuana e amn dall'Olanda. L'accusa, per Marciano, è di traffico di stupefacenti aggravato dal metodo mafioso. Sprezzante il commento: "Mai viste tante telecamere nemmeno quanto canto...".

 

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Commenti all'articolo

  • Il_Presidente

    05 Luglio 2012 - 11:11

    sono dell'idea che la feccia criminale, di qualsiasi latitudine, sia irrecuperabile. Certa gentaglia ha il crimine nel sangue, nel DNA. Assurdo,demagogico,stupido tentare di "reinserirli" civilmente in società. La feccia va smaltita e basta, basso costo, problemi=zero. Altrimenti ce li ritroviamo sempre in strada a far danni.

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  • iltrota

    04 Luglio 2012 - 15:03

    Chiudere bene la cella a 4 mandate e gettare la chiave: soltanto per il kitch della canzone meriterebbe l' ergastolo due volte!

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