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In Libia

"La Primavera araba non deve arrivare in Siria"

Il videocommento di Andrea Morigi dopo la strage a Bengasi: Al Qaeda è viva, l'Occidente ha paura

Undici anni dopo gli attacchi alle Torri Gemelle gli Stati Uniti scoprono che Al Qaeda è ancora viva, spiega Andrea Morigi. La caduta del regime libico ha permesso alla rete terroristica di insediarsi e rafforzarsi nel Paese, e l'attacco all'ambasciata di Bengasi, dove è stato ucciso l'ambasciatore americano in Libia, lo dimostra. Al Qaeda è tutt'altro che un ricordo. Barack Obama, che affermò di aver posto la rete terroristica sulla via della sconfitta, è stato beffato. Ma il problema maggiore è per la sicurezza dell'Occidente, in particolare per i paesi dirimpettai della Libia, come l'Italia. E' stato ribaltato il regime di Gheddafi, e ora ci troviamo a correre un pericolo ancora maggiore: vanno riconsiderate le politiche nei confronti della Primavera araba, in Siria non devono essere commessi gli stessi errori. Il costo umano, già grave con i morti di Bengasi, potrebbe essere ancora più alto.

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Commenti all'articolo

  • ABU NAWAS

    14 Settembre 2012 - 12:12

    il Quirinale e la Farnesina hanno ingenuamente sprecato le tasse di Contribuenti Italiani contribuendo in modo determinante, con l'aviazione e la marina, alla vittoria dei salafiti in Libia, e stanno brigando per rifarlo in Siria, per fare cadere il regime laico di Assad. Che Iddio salvi l'Italia dagli sponsors delle "primavere arabe"!!

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  • tagiura

    13 Settembre 2012 - 16:04

    Condivido pienamente il commento di Agosman. Vorrei aggiungere che non posso credere siano stati errori di valutazione di Obama, sulla situazione nei paesi arabi. Credo piuttosto che la scelta dell'amministrazione americana di incoraggiare il cambiamento di regime in diversi paesi arabi, sia dovuta alla scelta "maligna" di destabilizzare per lungo tempo quei paesi. Quale sia il fine, non riesco a capirlo per ora. Tendo ad escludere pero' che l'amministrazione americana, con l'apparato e l'intelligence che si ritrova, possa avere fatto degli errori di valutazione cosi' clamorosi.

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  • agosman

    13 Settembre 2012 - 09:09

    Obama mi è sempre stato sulle palle, non perche sia nero, ma perché schifosamente ipocrita, presuntuoso e arrogante, tutte tipiche qualità dei buoni a nulla. Lui si bea del premio nobel per la pace che una boriosa banda gli ha conferito ben sapendo che la guerra in Iraq e in Afganistan sarebbe continuata e che altre guerre sarebbero state promosse. E infatti con il pretesto di favorire la primavera nei paesi arabi (in assoluto culturalmente inadatti alla democrazia) ha fomentato e incoraggiato la rivolta in quei paesi dove ha potuto in combutta con il clown transalpino e il borioso inglese. Con l’Italia poi ha fatto ancora più schifo, scavalcando sistematicamente il capo del governo (per lui evidentemente scomodo) e rivolgendosi direttamente al Colle, il quale poi usando ad arte la nostra costituzione semibolscevica ha sostituito “costituzionalmente” un premier eletto con uno abusivo. E non è ancora finita. Quo usque tandem abutere patientia nostra? direbbe Cicerone a costoro.

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