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La telefonata

Airaudo a Belpietro: "Sull'articolo 18 Monti mente. Marchionne affossa Fabbrica Italia perché vuole portare la Fiat all'estero"

Il responsabile auto della Fiom-Cgil: "L'abolizione dell'articolo 18 non ha portato un posto di lavoro in più, anzi ora stanno licenziando per motivi politici"

"Monti dice bugie, l'articolo 18 oggi non c'è più e ora le aziende licenziano lavoratori per motivazioni politiche". Giorgio Airaudo, responsabile del settore auto di Fiom-Cgil, intervistato dal direttore di Libero Maurizio Belpietro a La telefonata critica aspramente le parole del premier che ha definito l'articolo 18 un ostacolo all'occupazione. "La sua abolizione però non sta creando posti di lavoro ma ne sta sopprimendo, per motivi però non economici", continua Airaudo. Sul tavolo c'è anche la questione di Fabbrica Italia, il progetto che la Fiat ha deciso di bloccare a causa della crisi. "Marchionne vuole le mani libere, sta spostando l'azienda fuori dall'Italia e la classe politica glielo sta consentendo". Se non si parla di chiusura degli stabilimenti italiani, sottolinea Airaudo, sicuramente ci sarà un ridimensionamento: "Per la produzione interna della Fiat basterebbe Melfi".

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Commenti all'articolo

  • encol

    15 Settembre 2012 - 10:10

    E' molto probabile; del resto la FIAT non è una associazione di beneficenza quindi andrà a produrre dove è più conveniente, e fin quì non fa una grinza. Se poi si dice che FIAT ha avuto molto dallo stato si può anche rispondere che non è colpa della Fiat se in Italia ha trovato "politici" coglioni che non hanno mai pensato al paese ma a loro stessi. Lo leggiamo e vediamo tutti i giorni. Pomigliano gli è stato regalato dovevano forse rispondere no grazie?

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  • imahfu

    14 Settembre 2012 - 16:04

    E' sotto gli occhi di tutti. Libero, potevi risparmiarti di fare il sondaggio

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  • mau_gram

    14 Settembre 2012 - 14:02

    Sergio Marchionne e' l'unica persona che potrebbe tirare fuori l'Italia dal "buco nero" dove si trova adesso. Gli altri sono INCAPACI perche' il livello di DISONESTA' di tutti ha raggiunto il massimo impensabile.

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