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Usa, due agenti brutalizzano senza motivo un ragazzo

Il pestaggio di Ehud: "Tu qui non ci puoi stare". Giù pugni, manganellate e spray urticante. Ma era un ospite della struttura

Le immagini sono di lunedì 8 ottobre, e provengono da New York. Un uomo, Ehud H. Halevi, stava dormendo nella lounge dell'Aliyah Center, che comprende una sinagoga e un centro di recupero per ragazzi. Due agenti, un uomo e una donna, arrivano e lo svegliano. Ehud, confuso, rifiuta di essere accompagnato fuori, spiegando di avere il permesso di stare lì (fatto per altro vero). Gli agenti, però, non ne vogliono sapere e procedono con l'arresto, ma l'uomo oppone resistenza. E a quel punto si scatena su Ehud la brutale violenza degli agenti, che lo riempiono di pugni da ogni lato, mimando movimenti pugilistici. Ma non è tutto: il ragazzo viene poi manganellato, e l'opera viene completata con lo spray al peperoncino. Dopo più di due minuti di tortura, Ehud viene arrestato. Successivamente una fonte ha confermato che l'uomo aveva il permesso di trovarsi in quel posto, e che si trovava nella struttura da più di un mese, senza aver mai causato alcun problema. Ma come se non fosse abbastanza, Ehud è stato accusato di assalto e resistenza a pubblico ufficiale ed è poi stato rilasciato su cauzione.

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Commenti all'articolo

  • gianko

    22 Ottobre 2012 - 16:04

    uno provoca dei poliziotti, si becca qualche pugno e vive da nababbo (o almeno spera)da noi enzo tortora col calvario che ha subito per 3 anni, col cancro che si è beccato (e poi ci sono quelli che non credono alle malattie psiciosomatiche)e che lo ha ucciso, non è stato risarcito..forse negli usa sarebbe andata diversamente

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  • darkstar

    16 Ottobre 2012 - 10:10

    per esempio non dice che, per il trattamento ricevuto ha fatto causa per 10 milioni di dollari al dipartimento di polizia. Diciamo che é un altra cosa rispetto a chi viene maltrattato dalle polizie italiane

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