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"Dimettetevi tutti, Santanchè compresa"

Il direttore di Libero sprona a una rivoluzione nel Pdl. "Quanto sta facendo Renzi non può lasciare indifferenti. Per riavvicinare gli elettori non bastano i ritocchi"

Appello simile lanciato anche da Daniela Santanchè, ma Belpietro è categorico: "La rottamazione deve essere totale. Non può trasformarsi nella vittoria di una parte del partito su quella più esposta"

Portare la rottamazione fino nel cuore del centrodestra per riavvicinare il Popolo delle Libertà agli elettori. Perché la grande novità della scena politica, sostiene  Maurizio Belpietro, "si chiama Matteo Renzi", e anche se non riguarda diurettamente il Pdl, non può lasciarlo indifferente. Il sindaco di Firenze ha portato i grandi vecchi del Pd (leggi Massimo D'Alema, Walter Veltroni, Pierluigi Castagnetti) a farsi da parte. "E allora ripartiamo dal nostro appello dello scorso 23 maggio - dice Belpietro - 'Dimettetevi tutti'. Per riconquistare la fiducia degli elettori non basta un ritocco, ci vuole una rivoluzione". Si accoda all'esortazione dello stesso tenore fatta da Daniela Santanchè, il direttore di Libero, ma ponendo un distinguo: "La rottamazione del  Pdl deve essere di tutti i big, che oggi appaiono vecchi, non solo di una parte. Quindi - continua - va rottamata anche Daniela Santanchè, che non siede in Parlamento ma che è stata vicina al Pdl e ai suoi errori in questi anni. Se rottamiamo gli Alfano - conclude - via anche i Cicchitto e i Gasparri".   

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Commenti all'articolo

  • Maxbell

    20 Ottobre 2012 - 23:11

    Condivido in pieno il post #2 di Ottina, per votare devi credere in una classe politica, questa attuale si e` completamente sputtanata, nessun escluso e non mi vengano a dire che ci sono tante persone per bene in parlamento, non ne ho viste manco una!! Dalle mie parti si dice "il piu` pulito c'ha la rogna"

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  • ottina

    20 Ottobre 2012 - 13:01

    Ha ragione Belpietro,sono tutti da rottamare Santanchè compresa e se non lo faranno da soli ci penseremo noi a mandarli a spasso,come?In 3 modi:1)quello più semplice, non andando avotare,2)andando a votare e annullando la scheda in qualunque modo e magari dicendo per chi si avrbbe voluto votare ma evitando di lasciarla bianca,non si sa mai 3)quello più complicato e cioè andare al seggio farsi fare il timbro nella scheda ma non ritirarla e fare verbalizzare una frase del tipo "mi rifiuto di votare una simile classe politica, nessuno è degno. Potrebbero rognare dicendo che una cosa del genere non si può fare ma non è vero sono obbligati,io mi presento al seggio e non voto e quindi esigo il timbro in quanto mi sono presentato.Non ho ancora ben deciso ma credo che io adotterò il 3° metodo.Se la somma delle tre possibilità sarà una maggioranza schiacciante,del tipo 60% o anche di più saranno obbligati a tenerne conto, non credo proprio vogliano fare spallucce come nulla fosse successo!

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  • routier

    20 Ottobre 2012 - 07:07

    I maggiorenti dei grandi partiti dicono che cacceranno i furfanti,i rubagalline e la varia fauna disonesta che alligna in politica. Ma se così fosse non temono di rimanere in pochi? (forse pochissimi)

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