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'Ndrangheta al Pirellone

"Zambetti si è cagato sotto"
Ecco l'audio dei boss
che incastra l'assessore

In una intercettazione i padrini parlano anche di una lettera-pizzino minatoria

 

Domenico Zambetti un "pisciaturu", ovvero "uomo di poco conto". In una intercettazione pubblica da Il Fatto quotidiano, l'assessore alla Casa della Regione Lombardia, arrestato per aver comprato quattro mila preferenze offerte dalla 'ndrangheta per duecento mila euro, viene preso in giro da uno dei boss con cui era in contatto. 

Le telefonate - L'assessore Zambetti, infatti, come riporta il Fatto, non rispetta i patti con i padrini e sa di essere in trappola. Prova a prendere tempo e rimandare gli appuntamenti con i boss. Ma con i mafiosi c'è poco da fare. Così uno dei padrini, Giuseppe D’Agostino (referente dei Morabito) il 15 marzo 2011 telefona a Zambetti e dice: "Mi raccomando, bisogna fare attenzione con il mangiare, ma lei stia tranquilissimo". 

Tre giorni dopo arriva il secondo avvertimento. Questa volta a parlare è Eugenio Costantino. Il boss, intercettato nella sua Bmw, riferisce a Ciro Simonte di una lettera-pizzino inviata all'assessore: "Hai visto quel pisciaturu di Zambetti come ha pagato (…) lo facevamo saltare in aria (…) tu l’avevi letta la lettera che gli hanno mandato? (…) Quando l’ha letta, figlio mio le orecchie si sono incriccate così (…) gli hanno fatto la cronistoria di come sono iniziate le cose, di come erano i patti e di come andava a finire". E ancora: "Quindi si è mezzo a piangere... per la miseria... si è cagato sotto... Cagato completo, totale".

 

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