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I provini

Ecco la "Graticola": guarda come funziona il reality del Movimento 5 stelle

Di quale metodo si avvale il Movimento 5 stelle per selezionare i nomi con i quali riempire le liste di candidati? Di una prova "teatrale" definita Graticola, nella quale gli aspiranti portavoce del M5s si prestano a un'intervista in pubblico per farsi conoscere dagli attivisti e dai grillini già eletti. Qui siamo a Milano, da stilare ci sono le candidature per le prossime elezioni regionali. Mattia Calise, giovanissimo consigliere comunale del Movimento a Palazzo Marino, presenta e conduce insieme a una attivista. Il format è standard per tutti: si inizia dalle più banali domande personali ("Chi sei? Single o sposato? Che lavoro fai?"), si valuta la carriera da grillino del candidato ("Attivisti? Sì, come, con chi?") e, soprattutto, si mette alla prova la sua conoscenza del condice deontologico del grillino. Che fare, come comportarsi quando si sarà a confronto con temibili interlocutori della vita pubblica (un tesista che fa una domanda che esula dalla competenza territoriale, il collega di un altro schieramento che propone di firmare una mozione urgente)?

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