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La telefonata

Fassina (Pd) a Belpietro: "Riforma lavoro da cambiare. Basta attacchi alle pensioni"

"E' sbagliato allargare l'area del precariato pensando così di aumentare gli occupati". Stefano Fassina, intervistato dal direttore di Libero Maurizio Belpietro a La telefonata su Canale 5, continua nel suo attacco sistematico alla riforma del lavoro proposta dal ministro del Welfare Poletti. Su questo punto il Pd rischia di esplodere sotto i colpi della minoranza interna, assai combattiva e in vantaggio numerico in Commissione. E Fassina rincara: "Va ridotto a 2 anni il termine massimo per un contratto a tempo determinato e a 3 il numero massimo di proroghe". Il deputato dem è combattivo anche sulle pensioni, che come scrive Libero in edicola oggi venerdì 28 marzo potrebbero essere oggetto di ricalcolo: "Basta mettere sotto attacco le pensioni - incalza Fassina -. Già sono state tagliate quelle d'oro e quelle basse da 3mila euro non vengono indicizzate da anni".

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  • Borgofosco

    29 Marzo 2014 - 12:12

    Che dire...sembra quasi impossibile dare ragione a Stefano Fassina. La riforma del lavoro ha contorni inquietanti. Per certi aspetti sembra persino che peggiori quanto fatto dalla Fornero. Forza Italia non deve nascondere la testa sotto la sabbia. Il buon senso dice che in Italia è impossibile vivere, a vita, la precarietà. Oggi il vero dramma lo vive chi, tra 45 e 60 anni, perde il lavoro!

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  • 22fabiano1953

    28 Marzo 2014 - 17:05

    Fassina dimentica di essere uomo di sinistra. Chi percepisce una pensione o vitalizio immeritata (cioè senza CONTRIBUTI REALI) deve rassegnarsi a restituire in parte alla futura generazione una pensione che non sia da FAME. Riconteggiamo tutte le pensioni vediamo cosa ne viene fuori, vediamo quanti furbi si nascondono dietro onesti lavoratori.

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  • cesare46

    28 Marzo 2014 - 16:04

    Che fenomeno questo Fassina, si contraddice da solo, se non c'è domanda o c'è domanda saltuaria e riduce la possibilità di dare lavoro a termine come si può creare lavoro. In questi tempi penso che poco sia meglio di niente. La nuava norma introduce il max 20% a tempo determinato rispetto alla forza lavoro. Quindi peggiorativa rispetto a prima. Che fenomeni questi bocconiani.

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