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L'Abitacolo

Chaouki (Pd) a Bechis: "Guardo il Grande Fratello, non mi vergogno"

16 Aprile 2014

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"Sono un Pd atipico. Guardo il Grande Fratello e non mi vergogno affatto, tanto più che c'è Samba che è mussulmano come me. E sono andato seriamente a sentire il Papa con i parlamentari. Mi è piaciuta la durezza del Pontefice con noi. Non mi sono piaciuti i miei colleghi che sono andati lì con i telefonini accesi per farsi i selfie. Il Papa invece si ascolta. E magari dopo ci si fa l'esame di coscienza". Lo dice alla web trasmissione L'Abitacolo il deputato del Pd Khalid Chaouki, di origine marocchina e di religione mussulmana. Secondo Chaouki nel Pd c'è una sorta di razzismo alla rovescia: "Se c'è una cosa che ho detestato della mia parte politica", dice, "è una sorta di razzismo al contrario, diffuso a sinistra. Dove si dice che bisogna essere buoni, tolleranti, perché quello è diverso. Non bisogna prestarsi a queste strumentalizzazioni, ma chiedere di essere valorizzati per le proprie competenze professionali, e non perché si è immigrati". Secondo il deputato Pd se al prossimo giro di nomine al posto delle donne dovessero nominare immigrati, "di sicuro all'Eni farebbe molto comodo un presidente di origine araba..."
Quanto alle dichiarazioni del ministro dell'Interno, Angelino Alfano, sul possibile sbarco sulle coste italiane di 650 mila immigrati dopo l'abolizione del reato di clandestinità, Chaouki è polemico: "Mi ha dato fastidio Alfano. Il governo deve dare delle risposte, non minacciare numeri. Che ci siano migliaia di persone pronte a partire lo sanno tutti. E' un flusso ormai inarrestabile. Lanciare allarmi è molto da campagna elettorale, ma il compito di un governo non è quello: deve proporre soluzioni, non spaventare la gente...".

di Franco Bechis

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