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Il caso

Napoli, il mercato dell'usato trasferito nell'orinatoio dei barboni. Perché?

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Piazza Leone, Napoli. Il mercato (anche dell’usato) trasferito dalla vicina piazza Mancini alla strada dove si affaccia l’ex Pretura di Napoli, oramai orinatoio di barboni, zingari e sudafricani avvinghiati a bottiglie di alcolici. Da 5 anni ospita 140 bancarellari che, storto o morto, ravvivano e danno maggior decorro al mausoleo desolato di un palazzo (ex giustizia), senza che si trasformasse, come accaduto già, in dormitorio di ubriaconi e sfaccendati. Un mercato che il Comune trasferisce a pochi giorni, settimane oramai, da Natale. Senza se e senza ma. Con una carta di sgombero. Inevitabile la protesta generale e inevitabile il malumore. Motivazione: “La protezione civile ha bisogno di rendere libera quell’area per il piano evacuazione delle vicine scuole”. E intanto il Comune ritiene che, chi da 5 anni paga la Cosap, sia abusivo. Un netto controsenso rispetto al precedente trasferimento. Ma tra una carta bollata e l’altra, i giorni passano e il mercato deve andar via. Ed i vigili osservano, in attesa del via libera per smantellare!

di Cristiana Barone

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