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Fratture Pd

Damiano disubbidisce a Bersani e va da Renzi (a cantargliele)

27 Febbraio 2015

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Cesare Damiano ha disobbedito pure a Pierluigi Bersani, e alla riunione dei parlamentari Pd convocata da Matteo Renzi alla fine è andato, per cantargliele. Sostiene che Bersani ha scelto di non andare, ma ha lasciato liberi tutti di fare quel che credevano "e io sono disobbediente per natura". Ce l'ha ancora con Renzi sul job act: "i dibattiti veri non si fanno al Nazareno, dove al massimo ti danno un minuto oer parlare. Si fanno in Parlamento. Sul job act abbiamo discusso e tutto il Pd ha votato all'unanimità. Ma il governo non ne ha tenuto alcun conto..."

di Franco Bechis

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Commenti all'articolo

  • cane sciolto

    28 Febbraio 2015 - 02:02

    Ma da quello che dite specialmente che la pensate all'antica quanto era il vero PC i tipi come qualche incapace veniva messo da parte invece oggi succede il contrario, il sig. Damiano che va da Renzi che gli va a portare la serenata? ma mi faccia il piacere diceva il mitico Totò.

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