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Vinogate

Corradino Mineo: "Una coop mi mandò 3mila euro in una busta. Li respinsi..."

"Quando ero direttore di Rai News le coop mi assediarono per 15 giorni chiedendomi di andare a una loro manifestazione. Accettai perché c'era don Luigi Ciotti. Dopo si presentarono da me con una busta contenente 3 mila euro. Rifiutai, e dissi di darli in beneficenza a don Ciotti". Lo rivela a Libero Tv l'ex direttore Rai e attuale senatore del Pd, Corradino Mineo, commentando il vinogate di Massimo D'Alema. Mineo spiega che al posto di D'Alema non avrebbe venduto quel vino alle Coop, ma capisce perché si siano allentate le difese del leader politico: "Lui non avrebbe mai preso soldi per sè, ma per la fondazione sì". Mineo sostiene che il vino di D'Alema è molto buono, anche se non 'ha mai sorseggiato: "Me l'hanno detto amici che ci capiscono". Corradino è preoccupato per queste vicende di corruzione di piccolo cabotaggio: "sono il segno di tempi in cui non c'è più spesa pubblica". Non dà grande peso però ai bracci di ferro di D'Alema con la stampa: "Massimo è sempre stato antipatico. Da amico gli direi di lasciare perdere. Però lui era così sulla stampa anche quando era presidente del Consiglio. E anche Matteo Renzi è così e piace a tutti...".

di Franco Bechis
@FrancoBechis

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Commenti all'articolo

  • frankie stein

    03 Aprile 2015 - 11:11

    Ancora tra i fumi dell'alcool voi di Libero e del Giornale? Almeno Feltri oggi si mantiene più sobrio e passa ad altro...Ravvedetevi almeno per il vostro debole organismo perché fare proseliti per il vino itinerante di Massimo risulta ormai arduo. Anche i bananas replicanti sorseggiano oggi svogliatamente lo stesso bicchiere.

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  • afadri

    02 Aprile 2015 - 20:08

    se fossero stati 300.000 voi pensate che li avrebbe rifiutati.? Dai siamo seri per 3.000 Euro ha cercato di fare la parte dell'onesto.

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  • spalella

    02 Aprile 2015 - 19:07

    MAGARI 3.000 EURO ERANO POCHI, visto che dai politici (anche dagli ultimi arrivati) non c'è da aspettarsi nulla di civile... anche se arrivano per ultimi infatti, non posso dimenticare che sempre dai ladri dei capi-partito vengono selezionati, accettati e presentati al voto, no ? e finchè i capi sono le BESTIE che conosciamo, che fiducia si può dargli ?

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  • Vittori0

    02 Aprile 2015 - 16:04

    Tutti si sentono in diritto di sparlare di un politico in decadenza.E' la fase che quacuno chiamava"L'alterna onnipotenza delle umane sorti".

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