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Belgio sotto choc

Uomo muore in cella
massacrato di botte dai poliziotti /VIDEO

La vittima, Jonathan Jacob, era un cultore del body-building. In sei lo hanno picchiato a sangue

Il Belgio è sotto choc per le agghiaccianti immagini del pestaggio a morte di un detenuto in un  commissariato nella provincia di Anversa, diffuse dalla rete   televisiva fiamminga Vrt e ora visibili online. L’uomo ucciso è un   26enne, Jonathan Jacob, picchiato senza pietà da sei agenti in tenuta  anti sommossa, con caschi, scudi e manganelli. I fatti, avvenuti nel 2010, sono venuti alla luce solo ieri sera  con la diffusione del video. Il giovane, che aveva assunto anfetamine,  era stato arrestato a causa del suo comportamento sospetto.  Inizialmente gli agenti lo avevano portato in un ospedale psichiatrico perchè fose internato, ma qui Jacob si mostra molto violento e il   direttore respinge il ricovero. Il giovane viene riportato allora in cella, dove viene chiesto a un medico di somministrargli un calmante. Jacob non si calma e in attesa del medico arrivano i poliziotti.  La telecamera della cella del commissariato di Morstel lo mostra   completamente nudo, mentre un nugolo di agenti vestiti di nero lo   investe, picchiandolo senza pietà. Quando il medico arriva, il giovane è già morto per una emorragia al fegato. A scioccare il pubblico è anche il fatto che uno degli agenti responsabili, sia ancora in servizio. Il ministro degli Interni, Joelle Milquet, afferma su Le Soir che quest’ultima circostanza è "inammissibile".

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Commenti all'articolo

  • Logmain

    22 Febbraio 2013 - 16:04

    oppure di comprendonio ... se neanche certe immagini eloquenti riescono a convincerti probabilmente pensi ancora che la terra sia piatta. Secondo te un uomo completamente nudo necessita tutto quel popò di protezioni? Credi che lo stessero accarezzando ?

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  • Marcoenrico

    22 Febbraio 2013 - 15:03

    I poliziotti erano in tenuta antisommossa per difendersi e certamente non per attaccare. Chi dava in escandescenze era il detenuto. Gli scudi servono a difendersi e non ad "offendere". si vede chiaramente che che usano gli scudi medesimi per coprire e cercare di immobilizzare il detenuto, che scalcia. Appena riescono a bloccarlo si vede arrivare un altro agente con le fascette di plastica per bloccare polsi e caviglie. Subito dopo entra il medico per somministrare il calmante. In tutto il filmanto non si vede un solo atto che si possa individuare come "pestaggio". Se poi il detenuto è morto per un'emorragia al fegato può aver subito un colpo al medesimo (che non si vede nel filmato) ma può essere anche dovuta alle droghe che assumeva. Cosa dovevano fare i poliziotti? Far entrare il medico e lasciarlo massacrare? O dovevano cercare di convincerlo con discorsi da catechismo? Personalmente lo avrei lasciato da solo in cella fino a quando le droghe avessero finito l'effetto...

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