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La telefonata

Berlusconi a Belpietro: "Larghe intese? Vedremo..."

Il Cavaliere attendista su una possibile chiamata di Bersani

Immortale, Silvio Berlusconi. Tutti lo davano per morto, e invece non solo ha tenuto botta, ma di fatto ha pareggiato, impattando la sinistra sia alla Camera e al Senato. A tutto ciò aggiungiamoci l'ingrediente-Beppe Grillo, e ne esce un quadro di ingovernabilità assoluta. Il Cavaliere ha vinto ancora: senza di lui non si governa. Ma Berlusconi non esulta. Ne La Telefonata di Maurizio Belpietro su Canale 5 il leader del Pdl non gioisce per il risultato, mantiene un basso profilo, afferma che si aspettava di vincere. Ora però tutti si chiedono: e adesso, che succede? Il Cav spiega che è troppo presto per dare delle risposte. Riflette. Prende tempo. Ma i dati sono due. Il primo: la netta chiusura a Monti e Casini, con i quali "probabilmente sarà impossibile stringere un'intesa". Il secondo invece è il possibilismo espresso sul Partito Democratico: "Abbiamo bisogno di riflettere - spiega il Cavaliere -. Il punto centrale è il bene dell'Italia. Bisogna vedere su quali programmi si potrà confluire". Con i piedi di piombo, insomma, ma possibilista. Sornione, Berlusconi attende la mossa di Pier Luigi Bersani, a cui con tutta probabilità, nonostante il margine risicatissimo (anzi, inesistente), il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, affiderà il compito (quasi impossibile) di provare a formare un nuovo governo. Di seguito, l'intervista a Silvio Berlusconi del direttore di Libero, Maurizio Belpietro.

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Commenti all'articolo

  • Al-dente

    26 Febbraio 2013 - 18:06

    E' ovvio che Berlusconi chiuda a Casini e a Monti, non solo per il rapporto personale ormai degradato ma perchè i voti di costoro, in Parlamento, non servirebbero a niente, viste le differenze numeriche fra i vari schieramenti. E' altresì ovvio che i vari schieramenti debbano riflettere, su cosa convenga fare in una simile situazione di Stallo. Alleanze programmatiche non saranno possibili, viste le differenti e contrastanti posizioni. Sarà giocoforza creare un alleanza temporanea tra PD e PdL per mettere a punto un nuovo sistema elettorale e riandare alle elezioni di nuovo. Ritornare preferibilmente al sistema proporzionale con le preferenze e cambiare la Costituzione per permettere di eleggere direttamente il Capo del Governo agli elettori, visto che il sistema maggiortario si è dimostrato deficitario, a meno che non si voglia inserire tale sistema maggioritario anche al Senato oltre che alla Camera, oppure eliminare definitivamente il Senato o cosa simile.

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  • coolhandluke

    26 Febbraio 2013 - 13:01

    Ve lo facciamo vedere noi!

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