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Spiffero dal palazzo

L'ultima accusa alla casta:
"Gli onorevoli pagati dalle lobbies"

Un assistente di un senatore parla a Le iene: "I senatori e i deputati sono pagati tutti dalle multinazionali. Sono sul libro paga per votare a favore dei grandi colossi"

Pagati dalle lobbies e dalle multinazionali. E' questa l'ultima accusa che arriva da una fonte anonima del palazzo verso la casta di onorevoli e deputati. A rivelare il pagamento "sottobanco" è l'assistente di un senatore che alle "Iene" racconta di come i grandi colossi e i poratatori di interesse tengano sul libro paga buona parte dei nostri parlametari. Ci sono alcuni senatori e alcuni onorevoli che sono stipendiati da alcune multinazionali, le cosiddette lobbies”. “In che senso le lobby hanno a libro paga onorevoli e senatori?”, chiede Filippo Roma, giornalista de Le Iene.  L'assistente senatore risponde: “Ci sono le multinazionali che ogni mese per mezzo di un loro rappresentante fanno il giro dei palazzi, sia al Senato che Camera, incontrano noi assistenti e ci consegnano dei soldi da dare ai rispettivi senatori e onorevoli. Per far sì che quando ci sono degli emendamenti da votare in commissione in aula, i senatori e gli onorevoli li votino a favore della categoria che paga”. Insomma l'assistente del senatore parla velatamente di tangenti. Le lobbies dunque pagherebbero uno stipendio mensile ad alcuni parlametari per ottenere in cambio dei favori. A questo punto sorge un sospetto. Tira aria di complotto. Di regie oscure. La gola profonda sarà mica l'assitente di un senatore a Cinque Stelle? (I.S)

 

 

 

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Commenti all'articolo

  • biemme

    26 Maggio 2013 - 23:11

    Ma la magistratura lo sa? Forse è meglio perseguire Berlusconi?

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  • spalella

    24 Maggio 2013 - 11:11

    ma ne abbiamo la certezza che i dis-onorevoli si fanno comprare, anzi che si fanno eleggere con i soldi delle lobbies. Sgravi fiscali, incentivi alle industrie decotte, cosa sono ? sono il frutto del pagamento ricevuto da questi altri parassiti privati peggiori forse dei politici stessi. E questi due casi sono solo un pezzetto dell'infame modo in cui gestiscono lo stato questi RAPRESENTANTI CHE RICEVONO DELEGHE IN BIANCO DA UN POPOLO IGNORANTE. Dobbiamo cambiare le regole, BASTA deleghe a chi diventa sempre disonesto SOLO perchè può farlo. Le decisioni che paghiamo sulla nostra pelle le dobbiamo discutere NOI POPOLO, e poi passarle ai rappresentanti per l'applicazione. Questo è il futuro della democrazia, un futuro percepito così anche nella civile e colta europa del nord.

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