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In Senato di parla di "nazisto" e scorregge

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Uno va a pensare che al Senato si parli di spending reviw, di legge di stabilità, di tagli alle tasse, di crisi siriana. E invece no: si parla di "nazisto" e di scoregge. E nella stessa seduta. Apre le danze il senatore forzista Malan, che si scusa per un insulto rivolto alla collega dei 5 Stelle Paola taverna. Ma lei non ci sta. E non per una questione di principio, ma perchè quell'insulto era "femminile" (nazista finisce così e alle elementari le hanno insegnato che molte delle parole che finiscono in "a" sono femminili). Insomma, la Taverna ne fa una questione di discriminazione di genere. se Malan le avesse dato della "nazisto", evidentemente, sarebbe stata tutta un'altra storia... Stessa seduta, poco dopo: prende la parola il senatore Vincenzo D'Anna dei Gal. Che si dice infastidito da Vito Crimi. Posizione di per sè legittima. Ma ecco il motivo: le "scorregge" cui Crimi alludeva nel suo posto su facebook prendendo in giro il "Silvio non mollare" di manifesti pro-Cav. Il presidente Grasso mita a far spallucce.

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Commenti all'articolo

  • nebokid

    29 Novembre 2013 - 22:10

    ora capisco perchè Grillo vuole che rimanga il porcellum.

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  • numetutelare

    27 Novembre 2013 - 17:05

    Ma dove avevano la testa i guru del M5S quando hanno permesso che diventasse senatrice una sboccata, volgare e pure ignorante impiegatuccia da laboratorio analisi? Era abituata a trattare le deiezioni non a legiferare. E' la solita virago ritorsiva che ha appoggiato il deretano su una poltrona e crede di essere un personaggio. E' una donnucola rancorosa con la bava alla bocca senza spessore intellettuale.

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  • bfrizzante

    26 Novembre 2013 - 11:11

    allora io, maschio, sono un sociaslisto o un socialista?

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