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Parla il direttore

Vittorio Feltri e Trump, l'analisi in sette punti

9 Novembre 2016

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Il direttore di Libero Vittorio Feltri spiega il risultato clamoroso delle elezioni negli Stati Uniti, con Donald Trump che è diventato presidente demolendo Hillary Clinton. Il colloquio con Pietro Senaldi.

"Parla alla gente"-  "Libero è stato l'unico giornale a predire la vittoria di Trump. Parla la lingua delle gente normale, si fa capire, è arrivato nel cuore e nella testa degli elettori".

Gli analisti - "Come con la Brexit, i nostri commentatori non ne hanno azzeccata una. Sbagliano sempre ma non li cacciano mai. Quando il popolo vota a sinistra non ha nemmeno più la pancia, quando vota dall'altra parte allora diventa buzzurro e ignorante. Questo è un discorso idiota". 

"Pisello e non" - "Le donne hanno votato al di là del loro genere, e non è neanche giusto che siano agevolate perché anziché il pisello hanno qualcos'altro".

L'onda europea - "Lo stesso fenomeno registrato negli Stati Uniti si registrerà anche in Europa. In Austria, in Ungheria, in Polonia, in Olanda, in Francia con Marine Le Pen. E in Inghilterra è già accaduto. In Italia non so, siamo volubili".

Fregata dai latinos - "Hillary Clinton ha perso perché non ispira fiducia ai cittadini. È dura rivolgersi alle minoranze come latinos e afroamericani e vincere, occorre rivolgersi alle maggioranze".

"In Italia nessun Trump" - "In Italia non c'è nessuno in grado di fare quello che ha fatto Trump. Anche se è vero che fino a poco tempo fa non sapevo che esistesse nemmeno Renzi. Nel bene o nel male, si è imposto. Un personaggio nuovo può sempre arrivare". 

Cosa cambia per noi - "La speranza per l'Italia? Che Trump riavvicini America e Russia, facendo cadere le sanzioni con Mosca. C'è il problema della difesa, Trump non spenderà per difenderci e aumenterà la nostra spesa per avere un esercito decente".

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Commenti all'articolo

  • seve

    10 Novembre 2016 - 12:12

    Dovrebbe essere così, c'è sempre l'incognita della Bilderberg ,della trilateral ,delle palle di Monti con la sua Bocconi ,del Rating ,delle agenzie dello spread di tutto il ciarpame truffaldino di una economia di carta che vuole asservire tutti prendendoli per il collo . le bolle i subprime , i derivati del grande Casinò mondiale di Wall Street .Vedremo.

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  • francescoconforti27

    09 Novembre 2016 - 17:05

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